Torino – Ventura: questione di stimoli

Sono giorni decisivi per il futuro del Torino. Il campionato sta per terminare e si cominciano a tirare le somme in vista della prossima stagione. Il punto di partenza, dal quale dipenderanno anche e soprattutto le scelte di mercato, sarà la conferma o meno di Giampiero Ventura sulla panchina dei granata. La palla passa al tecnico ligure che, domenica ad Empoli, si appresta a chiudere la quinta stagione consecutiva alla guida del Toro (attualmente il tecnico più longevo della Serie A).

Sarà lui a dover dimostrare alla dirigenza di credere ancora nel famoso “progetto”, sarà lui che dovrà comprovare di avere ancora voglia di Toro, e per “voglia di Toro” si intende “tanta” voglia di Toro. Gli stimoli sono tutto e senza la piena convinzione di voler proseguire non avrebbe senso nemmeno cominciare. Nonostante le dichiarazioni distensive di Petrachi prima, e di Ventura poi, è innegabile che qualcosa rispetto al passato si sia rotto, o che perlomeno stia scricchiolando, e la percezione di una mancanza di convinzione del tecnico (un po’ per l’ipotetica chiamata della Nazionale e un po’ per la possibile fine di un ciclo) ha portato Cairo a riflettere e a valutare piste alternative nel caso in cui l’addio dovesse tramutarsi in realtà. Nessun contatto vero e proprio, solo idee per non farsi trovare impreparati.

E per queste ragioni che al Toro vengono accostati altri allenatori. I nomi ricorrenti sono: Mihajlovic, Gasperini e Giampaolo. Il serbo ha un ingaggio elevato, ma a fronte di un progetto serio potrebbe decidere di diminuire le pretese. Piace molto per carattere e personalità, doti indispensabili per allenare in una piazza come Torino (Ventura ne è la dimostrazione). L’ormai ex Genoa Gasperini, invece, piace a Cairo per il modo di far giocare le sue squadre, ma potrebbe essere accolto non benissimo dalla piazza a causa del suo passato juventino (su di lui c’è un sondaggio del Cagliari). Mentre l’attuale tecnico dell’Empoli, Giampaolo, che i granata affronteranno proprio domenica nell’ultima di campionato, ha già deciso di lasciare Empoli e per lui le pretendenti non mancano: l’ipotesi Milan non è da trascurare (consigliatissimo da Arrigo Sacchi a Berlusconi, così come fu per Sarri), e corteggiato da Sampdoria e Atalanta. Nel calderone dei candidati potremmo aggiungere anche Vincenzo Montella, in rotta con la Sampdoria, anch’egli nella rosa dei papabili per la Nazionale, e per ultimo, ma solo in ordine di età, anche quel Moreno Longo, indiscusso protagonista con la Primavera granata campione d’Italia, attualmente impegnato nella fase finale del torneo.

Dunque, il valzer degli allenatori è appena cominciato, ed in casa granata la parola non può che passare a Ventura. Nei prossimi giorni è previsto un vertice societario e sarà quella l’occasione in cui il tecnico dovrà convincere tutti (e forse anche se stesso), in caso contrario sarà addìo.

Di Matteo Pedrosi

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