Il nuovo Toro targato Sinisa e un mercato che stenta a decollare. Serve pazienza, vi spiego perchè (ci provo)…

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14 Giugno, giorno della presentazione di Sinisa Mihajlovic. Le parole di Petrachi: “Cercheremo di fare il possibile per dare a Sinisa i giocatori a disposizione per il ritiro. Resta il fatto che non sempre può capitare ciò, perchè a volte i giocatori si prendono del tempo, a volte alcune società pensano di vendere e poi non vendono più i giocatori. Stiamo lavorando da giorni per trovare calciatori funzionali ai moduli che adotterà Sinisa: il 4-3-3 e il 4-3-1-2″.

E il calciomercato del Toro si sta muovendo proprio in questa direzione. Obiettivo numero uno: cercare di accontentare Mihajlovic, acquistando giocatori non solo congeniali al suo modo di giocare, ma soprattutto quelli espressamente richiesti dall’ex allenatore di Milan e Sampdoria, le cosiddette “prime scelte”. Le strategie di mercato sono drasticamente cambiate rispetto alle stagioni scorse: si è passati dalla ricera di giovani di prospettiva (ma già pronti) come Belotti o Baselli, tanto per dirne due, a elementi di esperienza come i vari Kucka, Soriano e Giaccherini, tutti giocatori che l’allenatore serbo conosce bene e che non avrebbero bisogno di grande “rodaggio”. L’intenzione di Petrachi, in poche parole, è quella di consegnare a Sinisa uno zoccolo duro di giocatori di affidamento, da affiancare ai tanti giovani interessanti approdati in granata negli ultimi anni. E, a differenza delle ultime stagioni, questo provoca dei rallentamenti nelle definizioni dei primi acquisti.

Detto questo, facciamo un riepilogo delle trattative in corso:

Giaccherini: come già scritto su queste pagine un mese fa, il Toro ha raggiunto da tempo un accordo col Sunderland sulla base di 2.5 milioni di €. Il giocatore ha preso tempo, l’agente non ha mai nascosto la sua prima preferenza: il Chelsea di Conte. Se però il club inglese non dovesse affondare, il Torino sarebbe in pole e l’affare si potrebbe chiudere in poco tempo. Decisive le prossime due o tre giornate. Giak non ha rifiutato il Toro, ma Conte è la sua prima scelta, comprensibilmente.

Iago Falqué – Ljajic: anche in questo caso l’accordo con il club c’è (e c’è anche il sì del calciatore spagnolo), e manca ancora quello del serbo. Per il momento l’affare è legato, ma nel caso in cui arrivasse il no definitivo di Ljajic (entro martedì sera il Toro vuole una risposta), si proverebbe comunque a definire il prestito di Iago. La Roma, in alternativa, ha proposto Iturbe, ma il profilo dell’ex Verona non scalda più di tanto.

Djuricic: la prima alternativa al serbo della Roma è il giocatore del Benfica. I portoghesi chiedono almeno 6 milioni, il Toro si è fermato a 4, facendo leva sulla voglia di andarsene del giocatore. Da battere la concorrenza dell’Anderlecht, che vorrebbe tenerlo dopo il prestito della stagione scorsa, e della Fiorentina, che nelle ultime ore sta cercando di inserirsi.

Soriano – Henriksen: il duello sulla trequarti è tra il pupillo di Sinisa e il norvegese dell’AZ. Soriano prima scelta, dunque, Henriksen l’alternativa. Si cercherà di abbassare le pretese della Sampdoria, per ora altissime, ma non si può attendere all’infinito. Il rischio è quello di perdere anche lo scandinavo, elemento seguito da tempo dalla dirigenza, che piace anche a tanti club esteri (ma lui spera di giocare in Italia, e si fa leva su questo aspetto).

Kucka: l’arrivo di Montella al Milan potrebbe spalancare le porte granata per il centrocampista slovacco, ma prima di cedere il giocatore, i rossoneri vogliono chiudere degli acquisti proprio in quel settore del campo. L’aeroplanino vuole dei palleggiatori (Borja Valero su tutti), e lo spazio per Kucka potrebbe ridursi. No secco di Cairo alla proposta di scambio con Baselli. La trattativa proseguirà e ci sono buone possibilità che vada in porto, ma servirà del tempo.

De Silvestri: acquisto congelato in attesa di capire l’evoluzione delle situazioni di Bruno Peres e Zappacosta. Le offerte arrivate per i due terzini granata ad oggi non soddisfano Cairo. Sul brasiliano c’era il PSG ma i francesi hanno chiuso per Meunier (spendendo molto meno di quanto chiesto per Peres), ed ora sembra esserci il Manchester City, anche se un’offerta vera e propria in casa granata non è ancora arrivata. Zappacosta piace molto a Sassuolo e Fiorentina e può diventare un obiettivo della Roma, qualora saltasse l’affare Zabaleta (sempre col City). I destini dei tre esterni, in quel caso, potrebbero incrociarsi e l’arrivo di De Silvestri potrebbe concretizzarsi. Ma siamo ancora ai se e ai ma.

Matteo Pedrosi

1 commento

  1. Per quanto riguarda Giaccherini, va bene, aspettiamo, pure per Ljajic, anche se mi ha stufato, ma con un ingaggio del genere mi aspetto che faccia scintille e fuochi artificiali, altrimenti è un flop, Soriano è un altro discorso, clausola da 15 mln chi lo prende? Penso proprio che non ci siano dubbi, oltretutto nelle ultime stagioni, il rendimento è crollato, 123 presenze, 17 reti, 10 assist, è ridicolo, da preferirsi sicuramente Henriksen, 23 anni in piena attività, 27 presenze 19 reti, 9 assist, richiesta 4 mln. FVCG

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