Le pagelle di Torino – Roma

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HART 7: Sollecitato subito da Dzeko sul quale chiude in uscita, è protagonista della partita con interventi sempre sicuri ed efficaci. Migliora di domenica in domenica l’intesa coi compagni di reparto, e appare un portiere di assoluta sostanza. Viene trafitto solo da Totti su rigore.
DE SILVESTRI 6: Riprende il posto da titolare dopo la sosta di Pescara, e per tutto il primo tempo controlla Perotti senza difficoltà. Nella ripresa commette però l’ingenuità, abbastanza clamorosa per uno della sua esperienza, che costa il rigore ai giallorossi: era già successo a Bergamo, sarebbe il caso di usare maggiormente la testa quando si difende in area.
17′ s.t. ZAPPACOSTA 6,5: Entra bene in partita, anche se a freddo. Concede pochissimo in fase difensiva, e quando può si lancia negli spazi per approfittare della sua velocità: solo una grande parata di Szczesny gli nega il gol.
ROSSETTINI 6,5: Ritrova un posto da titolare dopo il debutto di San Siro e all’inizio fa un po’ di fatica. Dopo i primi 10 minuti, prende però le misure a Dzeko, annullandolo e concedendogli solo giocate lontano dall’area di rigore granata.
CASTAN 7: Come tutto il Toro, fatica nei primi 10 minuti a prendere le misure sugli avanti giallorossi, con un Salah che crea più di un pericolo. Cresce col passare dei minuti, trovando la perfetta intesa con Rossettini e comandando bene la difesa. Ottimo in alcune chiusure in area nel finale, grazie al senso della posizione ed una reattività che continua a migliorare.
BARRECA 7,5: La vera sorpresa della giornata: debutta al Grande Torino, contro uno degli avversari peggiori del campionato, Salah. L’egiziano combina o poco nulla, annichilito da questo ragazzino cresciuto a pane e Toro. Sorprende per la lucidità e l’efficacia degli interventi, e più di una volta strappa applausi scroscianti con le sue giocate.
BENASSI 6,5: Una presenza fondamentale in mezzo al campo: si presenta meno di altre volte in fase conclusiva, ma è sempre nel posto giusto nel momento giusto, vincendo il duello con i più quotati centrocampisti avversari. Una prestazione molto matura, che lascia intendere una crescita anche mentale nella gestione della gara.
VALDIFIORI 6: Prestazione positiva, anche se non caratterizzata da spunti particolari. Una buona schermatura della linea difensiva, una buona gestione del pallone, anche se manca ancora un po’ di rapidità nel suo gioco, e non si vede quella personalità forte che possa guidare i compagni.
OBI 6: Fa in tempo a mettere la palla sulla testa di Belotti per il gol dell’1-0, prima di uscire per un sospetto stiramento.
22′ BASELLI 6: Entra a freddo al posto di Obi, ma quando si addormenta a pochi metri dalla porta avversaria, senza concludere, Mihajlovic e il popolo granata se lo mangerebbero vivo. Per fortuna l’errore non lo abbatte, e tutto sommato porta a termine una prova positiva, dopo tutte le chiacchiere in settimana sulla sua presunta “cattiveria agonistica”.
IAGO FALQUE 7,5: E’ l’ex di turno e si vede, le motivazioni lo spingono a giocare una partita importante, in cui si conferma un giocatore tatticamente fondamentale per questo Toro, forse non giustamente considerato dallo stesso pubblico granata. Sa sempre farsi trovare dai compagni, sull’esterno o con tagli centrali, serve assist, conclude, e ora si incarica anche di trasformare i rigori. Insieme a Ljajic, lui e Belotti potrebbero formare un tridente realmente devastante.
31′ s.t. MARTINEZ: s.v.
BELOTTI 7: Incontenibile. Continua a segnare con una media impressionante, ma è anche tutto il lavoro che fa per la squadra a renderlo l’assoluto protagonista di questa squadra. Attacca gli spazi, difende, guadagna falli per far risalire la squadra, e si muove sempre, non dando mai punti di riferimento ai difensori avversari. I numeri parlano chiaro: è il miglior attaccante del campionato italiano, senza alcun dubbio, e anche la Roma deve pagare dazio.
BOYE’ 7: Quando lo vedi giocare così, capisci perchè è soprannominato “El Toro”. Dinamico, intelligente, ha una forza spaventosa nelle gambe che gli permettono di ripartire anche al novantesimo, quando gli avversari sono ormai sfiniti. Deve ancora maturare sotto tanti aspetti, ma il potenziale che lascia intravedere è enorme.
ALL MIHAJLOVIC 7: Finalmente il Toro che voleva lui, contro un avversario di sicura levatura. Come ha detto lo stesso mister a fine partita, in campo si vedono finalmente “11 tori”, che però non giocano solo con cuore e grinta, ma anche con una perfetta lettura dei momenti della partita e con buona tecnica. Un Toro che batte la Roma dopo un’attesa di 26 anni, che fa divertire i tifosi, che gioca con spirito Toro, che aggiusta la classifica e lascia intravedere un orizzonte molto sereno… nell’attesa di recuperare Ljajic.
ROMA (4-2-3-1):
Szczesny 6 – Florenzi 5 – Manolas 5,5 – Fazio 5 – Bruno Peres 4,5 – De Rossi 4 (dal 1′ s.t. Totti 6) – Strootman 6 – Salah 5 – Nainggolan 5 (dal 26′ s.t. El Shaarawy s.v.) – Perotti 6 (dal 36′ s.t. Paredes s.v.) – Dzeko 5 – ALL. Spalletti 5
ARBITRO, sig. TAGLIAVENTO 7: Direzione di gara positiva, sempre molto vicino all’azione, vede bene su entrambi i rigori, Ben assistito anche dagli assistenti e dai guardalinee, si conferma uno dei migliori arbitri in questo inizio di stagione.

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