Le pagelle di Udinese – Torino

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HART 6: Continua a prendere gol di testa, senza avere particolari responsabilità: para quello che può, anzi è superbo a rispondere con il piede alla botta in diagonale di Zapata a metà ripresa.
DE SILVESTRI 5,5: Lento, impacciato e poco propositivo: rientrava da un infortunio e non poteva essere al meglio, ma incide poco sulla partita, fatica in fase difensiva e si spinge in avanti, solo quando vede Zappacosta che comincia a scaldarsi.
36′ s.t. ZAPPACOSTA: s.v.
ROSSETTINI 5,5: Primo tempo attento, controlla bene Zapata, aiutato anche dalla squadra che fa arrivare pochi palloni in area granata. Ripresa molto più complicata, con Valdifiori che esce e la squadra che non riesce più a fare filtro: soffre contro la forza fisica del colombiano e si fa bruciare da Thereau in occasione del pareggio.
MORETTI 5,5: Non gioca centrale di una difesa a 4 da anni, e in certi movimenti si vede. Fa quello che può con la sua grande esperienza, ma non riesce a nascondere le crepe difensive. Nel primo tempo un suo stop errato regala un pallone all’Udinese che poi i bianconeri sprecano malamente, sul gol del 2-1 si perde Wague.
BARRECA 5,5: Comincia ad accusare la fatica di un impiego da titolare così assiduo. Ha perso lo smalto delle prime uscite, è spesso in affanno nella fase difensiva (dalla sua fascia arrivano entrambi i cross dei gol friulani), e in avanti si vede poco, anche se ad inizio ripresa si inventa di testa un assist “no-look” per Belotti, che è una delle cose migliori della partita.
BENASSI 6,5: Una prestazione delle sue, a tutto campo, facendo quasi sempre la cosa giusta. Sblocca la partita, contrasta, difende, attacca, raddoppia. Ha solo 22 anni, ma ha già un’esperienza e una capacità di leader in campo, che in Italia ben pochi hanno.
VALDIFIORI 6: Un po’ meglio rispetto a mercoledì, ma ancora lontana dal suo meglio. Gioca molto basso, quasi sulla linea difensiva come terzo centrale, ma in quel modo riesce a recuperare molti palloni e a rilanciare prontamente l’azione.
2′ s.t. LUKIC 5: Il calcio italiano è ancora un mondo sconosciuto per il talentino serbo, che fa quello che può, ma manca di personalità ed è travolto dai ritmi della gara e dalla forza fisica degli avversari.
BASELLI 5: Primo tempo di grande maturità e sacrificio, senza grossi spunti, ma almeno con buona attenzione alla fase difensiva. Nella ripresa è in campo, almeno fisicamente, ma mentalmente è come se rimanesse negli spogliatoi.
BOYE’ 5: Partite piuttosto deludente per il giovane argentino, probabilmente impiegato in una zona poco congeniale. Si intestardisce in spunti personali, ha lo sguardo sempre basso sul pallone e mai alto a cercare i compagni. Conclude poco, anche perchè fa poco per farsi notare.
19′ s.t. MAXI LOPEZ 5: Sarà anche dimagrito, ma in avanti continua a fare il centravanti-boa, piuttosto statico. Non tira mai in porta e si vede poco, se non quando compie un fallo inutile in area avversaria, che vanifica una buona occasione per il Toro.
BELOTTI 6: Si batte come un leone, va anche alla conclusione senza successo, ed è l’anima della squadra. Riceve pochi palloni in avanti e quasi mai semplici da gestire, ma riesce a tenere in allarme, quasi da solo, l’intera difesa friulana. Splendido l’assist a Benassi per il primo gol.
LJAJIC 6,5: Non è un mostro di continuità, e questo lo si sapeva. Ogni tanto si eclissa e sparisce dalla gara per diversi minuti, ma quando si accende, è devastante: partono da lui tutte le azioni più pericolose. suggerisce, va alla conclusione, dà il via all’azione del gol di Benassi, e quando la squadra passa in svantaggio, se la carica sulle spalle, andando a realizzare da solo il 2-2.
ALL. MIHAJLOVIC 5,5: Il punto in sè, contro l’Udinese di questo periodo, non è poi un risultato così negativo. Pesano però molto di più le modalità in cui il pari è venuto: squadra abbastanza monocorde, che subisce troppo spesso le “infilate” centrali degli avversari e continua a subire gol sempre sui palloni alti. E’ vero che ci sono diverse assenze, ma quando c’erano i titolari, i problemi erano gli stessi. Il ripetersi continuo degli stessi errori, è un limite che va superato se si vuole crescere davvero.
UDINESE (4-3-3):
Karnezis 6 – Widmer 6 – Wague 6 – Danilo 5,5 – Felipe 6 – Fofana 5 – Kums 5 (1′ s.t. Perica 6) – Jankto 6 (29′ s.t. Badu s.v.) – De Paul 5 (1′ st Hallfredsson 6) – Zapata 6,5 – Thereau 6,5 – ALL. DELNERI 6,5
 
ARBITRO, sig. TAGLIAVENTO 7: Dirige bene una partita non difficile, che nonostante il grande agonismo, rimane sempre molto leale. Non ha grandi decisioni da prendere, si dimostra sempre attento, vicino all’azione e ben assistito dai collaboratori.

1 commento

  1. Non sono assolutamente d’accordo sui voti a Baselli e Lukic, soprattutto confrontati con valdifiori De silvestri e Rossettini…..cioè hanno giocato peggio?? Ma per favore!

  2. barreca che accusa la fatica di un impiego cosi assiduo è fantastica!! ahahahahahahah

    miha inizio a non capirlo più

    spero che il Bugiardo corra ai ripari per difesa e centrocampo sennò prendiamo 2 gol a partita fissi.

  3. Belotti gioca x 3 difesa centrocampo e quando ce la fa tira in porta è sfruttato malissimo sinisa svegliati le partite so vincerebbero se avessimo una difesa granitica e falque dentro

  4. Forse chi ha stilato le pagelle non ha visto la partita…

    difesa insufficiente, e siamo d’accordo, con voti anche + pesanti (Barreca a parte)

    Baselli ieri ha giocato bene, così come Lukic, Adem almeno 7, il gallo 6,5

    piuttosto nel centrocampo Valdifiori non pareva al meglio…

  5. vabbè dai iago falque è cmq un titolare se una partita nn gioca amen……anche xchè boyè ogni tanto si merita spazio anche lui

  6. Falque e’ tanta roba per noi, quei pochi grandi che abbbiamo come  Ljiaic e Belotti devono sempre essere in campo anche quando fanno cagare perche’ in un attimo cambiano le partite

  7. Difesa, difesa, difesa e un pizzico di centrocampo in più, ecco cosa manca al Toro per avere un bel po’ di qualità in più. Per fortuna andiamo incontro ad un campionato tranquillo anche se qualche passata scintilla mi aveva fatto sperare in qualcosa di molto meglio, ma credo che a bocce ferme già entrare in EL sarebbe una bella impresa, ma piuttosto difficile a meno di ripetere almeno 10 partite come contro la Roma………………

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