Il mercato di gennaio

La gara di Coppa Italia contro il Pisa è stata un’occasione per testare le “riserve”, anche e soprattutto in ottica dell’ormai imminente mercato di gennaio. E le risposte di alcune seconde linee non hanno soddisfatto pienamente Mihajlovic. Per capire come si muoverà la dirigenza granata dobbiamo partire da un presupposto:  la certezza è il modulo, la base di partenza è quel 4-3-3 che ha permesso al Toro di segnare ben 31 reti in appena 14 partite di campionato ed essere una delle squadre più prolifiche d’Europa. Tanto che anche contro il Pisa il tecnico serbo ha optato per lo stesso tipo di schieramento, nonostante le caratteristiche dei suoi attaccanti, Martinez e Boyé, decisamente diverse da quelle dei titolari di ruolo, Iago Falque e Ljajic.

Quindi, volenti o nolenti, il modulo prima di ogni cosa, con il venezuelano ancora una volta fuori luogo nel ruolo di attaccante esterno, sempre troppo lontano dalla porta, e troppo poco tecnico per innescare Maxi Lopez e per esser ritenuto un vero vice-Ljajic. Il rischio è quello di bruciare definitivamente un giocatore che, peraltro, non ha mai particolarmente convinto (l’ipotesi del prestito a gennaio si fa sempre più concreta).

Per queste ragioni la dirigenza si sta già muovendo in una certa direzione per cercare di regalare a Mihajlovic un trequartista esterno in grado di dare respiro al serbo, possibilmente già pronto alla realtà italiana e ad un costo accessibile. E così si fanno i nomi di Iturbe e Biabiany, due giocatori che stanno trovando pochissimo spazio nei rispettivi club e che potrebbero arrivare in granata in prestito, senza particolari esborsi economici. Ma non sono i soli profili monitorati: Petrachi segue sempre con attenzione il gioiello del Partizan, Nemanja Mihajlovic, talento cristallino 20enne con caratteristiche, guarda caso, molto simili a quelle di Ljajic.

Gli sforzi economici, invece, saranno presumibilmente destinati all’acquisto di un difensore centrale, ruolo rimasto scoperto dopo il mancato arrivo di Jozo Simunovic, sfumato sul fotofinish a causa delle condizioni fisiche del giocatore, allora non del tutto convincenti (ora pienamente recuperato e pedina inamovibile nel Celtic di Brendan Rodgers). Il croato piace ancora, ma la strada per Torino, dopo la querelle di fine mercato, si presenta tortuosa, con il giocatore felice di essere rimasto a Glasgow (per sua stessa ammissione) e con il club scozzese meno propenso a trattarne la vendita con i granata. Sempre in auge la pista che porta a Domagoj Vida, perno della nazionale croata, gradito a Sinisa Mihajlovic, e soprattutto ai ferri corti con la Dinamo Kiev, eliminata dalla Champions League e fuori anche dall’Europa League (già sicura di finire quarta nel girone del Napoli). Le alternative ai due difensori croati sono italiane e portano ad Armando Izzo, con cui il Genoa sta trattando il rinnovo (ma su cui c’è e ci sarebbe concorrenza) e all’ex Empoli Lorenzo Tonelli, pagato dal Napoli ben 10 milioni, ma mai sceso in campo.

Le altre eventuali operazioni, se dovessero esserci occasioni, potrebbero riguardare la corsia sinistra (un’alternativa di ruolo a Barreca) e il centrocampo (un interno), anche se la convincente prestazione di Gustafson contro il Pisa sembrerebbe aver congelato l’ipotesi.

Ora il vero obiettivo è quello di concludere il 2016 positivamente, partendo dall’impegno di Genova con la Samp (servirà concentrazione massima) fino al tanto atteso derby. Una cosa alla volta, con un occhio sempre vigile al mercato e all’imminente rinnovo di Belotti (manca solo l’annuncio). Senza particolari ansie, per fortuna.

Matteo Pedrosi

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Ho collaborato con Corriere dello Sport, Sportitalia, Premium Sport, Supereva. Football scout. Grande tifoso del Toro.
  • dalla mutta 1 Dicembre 2016 at 16:42

    a proposito di calciomercato… ma quella merda di maksimovic ha giocato solo 3 partite, non ha trovato spazio neanche con Albiol infortunato…. brutto stronzo ti potevi divertire quest anno con noi…scalda la panchina insieme all altra merda di Giaccherini

  • granatoroale 2 Dicembre 2016 at 18:05

    Ricordo anche Francini e Corradini, la piazza di Napoli è dannatamente complicata e Mak dovrà rendersene conto: a lè piasute la bici? Adess pedala!

  • anthony47 4 Dicembre 2016 at 17:03

    Maximovic sopravalutato…Giaccherini povero illuso che serviva a noi non al napoli.Poteva essere alternativa di iago e lajc specie in trasferta

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