Iturbe sì, Iturbe no. Toro ottimista, ma le alternative non mancano: idee Caligiuri e Ciciretti. La situazione

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Il Toro vuole Iturbe, ed è avanti su tutti, anche nelle preferenze del giocatore, ma la trattativa con la Roma vive una fase di stallo. Non tanto per la concorrenza del Genoa, sempre più lontano dal paraguayano, specie dopo l’evolversi dell’affare Rincon (il venezuelano è a un passo dalla Juventus), ma soprattutto perchè i giallorossi hanno necessità di fare cassa per muoversi sul mercato e per questa ragione avrebbero chiesto ai granata il riscatto anticipato di Iago Falque. In parole povere, che sia da Iturbe o da Falque, da qualche parte vorrebbero incassare.

Ma i granata, forti di un accordo raggiunto in estate, non hanno alcuna intenzione di rivedere i piani già stabiliti con la Roma, nonostante gli ottimi rapporti tra le due società. Il Toro detiene i diritti del giocatore fino a giugno e non intende sborsare in anticipo i 6 milioni pattuiti per il riscatto; non perchè non creda nel giocatore, ma perché gli sforzi economici di gennaio, nelle intenzioni di Cairo, sarebbero e sono destinati all’acquisto di un difensore centrale. Per quel che riguarda centrocampo e attacco, il Toro si muoverà presumibilmente con prestiti + opzioni di riscatto o comunque con esborsi decisamente minori, salvo occasionissime di mercato, quantomai rare nel mercato di riparazione.

E per questa ragione il Toro attende, nonostante la voglia e l’intenzione di regalare il prima possibile a Mihajlovic i rinforzi richiesti.  Iturbe è la prima scelta di ruolo, ma Cairo detta le condizioni: o così o per il momento non se ne fa nulla. E, nel frattempo, nonostante ci sia una discreta fiducia, si vagliano le possibili alternative in modo da non farsi trovare impreparati: da Nemanja Mihajlovic, 20enne serbo del Partizan già seguito da tempo dallo scouting granata (piace anche alla Fiorentina) a Mostafa Fathi, funambolo egiziano dello Zamalek, che in patria viene chiamato ‘il nuovo Salah’. Ma si guarda con attenzione anche alla Bundesliga, dove spiccano i nomi di Vincenzo Grifo, italo-tedesco del Friburgo e soprattutto di Daniel Caligiuri, in scadenza di contratto col Wolfsburg, entrambi giocatori già pronti e soprattutto con passaporto comunitario.

L’ultima affascinante idea, però, porta al nome di Amato Ciciretti, in scadenza a giugno col Benevento, già corteggiatissimo da vari club di Serie A (Napoli su tutti), e protagonista di un eccellente inizio di stagione in cadetteria, tanto da meritare la convocazione di Ventura in Nazionale. I campani, dal canto loro, sono interessati al prestito di Parigini, di rientro dal Chievo, e il Toro vede di buon occhio l’operazione, perché il Benevento è in lotta per la promozione e Vittorio avrebbe le sue chance di giocare, fare ulteriore esperienza e mettere minuti nelle gambe. Il Napoli si è mosso prima, va ribadito, ma su Ciciretti ci sono anche altre squadre, e il Torino, che è una di queste, ha argomenti interessanti e potrebbe mettere la freccia.

Ora la parola alla Roma: Iturbe sì o Iturbe no?

di Matteo Pedrosi

 

13 Commenti

  1. Caligiuri sarà in scadenza il 30.06.17, ha 28 anni ed è in grado di giocare in diversi ruoli, da ala destra, ala sinistra e centrocampista, ottimo ma un poco maturo, per quanto riguarda Ciciretti la considero una vera cazzata, in quanto non avrebbe niente di più rispetto a Vittorio Parigini, se non l’età due anni in più, facciamo giocare i ns del vivaio.

  2. Vincenzo Grifo, come anche Matej Mitrovic nome venuto fuori a settembre, sono ottimi prospetti per rinforzare centrocampo e difesa, ma come da tradizione bisogna andare a cacciarsi in un cul de sac, complimenti a Petrachi, Pedrosi o chi ha escogitato queste belle trovate di Caligiuri e Ciciretti, io rimango su Matej Mitrovic per la difesa:

    http://www.calciomercato.com/news/mitrovic-nome-nuovo-per-il-mercato-del-torino-729926

    e su Vincenzo Grifo per il centrocampo.

     

  3. Onestamente certi articoli, a presicndere da chi li scrive o inventa, non hanno molto senso. Posso capire che alternative a Iturbe vengano considerati prospetti come Vincenzo Grifo o Biabiany , profili simili per caratteristiche a Iturbe. Ma Caligiuri e Ciciretti ….Caligiuri viaggia verso i 30 mentre Ciciretti non lo conosco ma va bene in prospettiva magari per il prox anno. Non puoi lanciare a Gennaio un giocatore con zero esperienza ad alti livelli….davvero a quel punto ci provo con Parigini o Aramu piuttosto.

    L’ unica verità è che il Toro ha qualcosa da spendere ma lo vorrà fare per la difesa innanzitutto. A centrocampoe e attacco servono puntellamenti , cioè giocatori di buon livello , affuidabili ma che non partono titiolari. Dover spendere 6 milioni in anticipo per Iago è come chiederli per Iturbe, ottimo giocator ma poco utilizzato da un anno,  un po come Valdifiori che ci ha messo comunque quasi 2 mesi a ingranare , e questo dopo che per Bruno Peres hai concesso il dilazionamento fino a Giugno di quest’anno. Bella riconoscenza da parte dei Giallorossi visto che con Castan Falque e Liaic li abbiamo già liberati di ingaggi importanti su giocatori non considerati titolari da Spalletti e con Iturbe faremmo la stessa cosa.

    In ogni caso Iturbe sarebbe tanta roba in alternativa ai titolari quindi spero che una quadra la si trovi. Ma ripeto priorità la difesa

  4. In definitiva mi auguro che stavolta ci sia tempismo di mercato anche a Gennaio a differenza delle depressioni di inverni passati, Sinisa vigila e non le manda a dire…….

  5. sbuchi come la talpa solo quando e’ buio, ripeto bene il prestito di Iturbe (il riscatto lo vedremo) ma sui problemi principali come difesa e centrocampo riscrivo quanto detto prima…..

  6. Ho un amico originario di Benevento che non fa che nominarmi Ciciretti e Falco. Attualmente sono terzi in B, e di certo nessuno se lo aspettava. Capisco che non ha un nome esotico e che non accende gli entusiasmi, però dietro a Ciciretti, 23 anni, ci sono diversi club di A, tra cui il Napoli. Tutto ciò chiaramente non significa che la notizia non sia l’ennesima bufala di calcio-mercato, però occhio ai giudizi affrettati. Seguire talenti italiani anche nei campionati inferiori mi sembra una politica da condividere.

  7. Sui giovani italiani sono in sintonia con te, come vice Belotti vorrei Lasagna, ma anche a centrocampo e in difesa da un po’ di tempo non peschiamo piu’ dalle serie minori, invece di Obi Acquah….. forse… vedi l Atalantino passato all Inter per 30 cucuzze

  8. Lasagna piace pure a me, e pure Inglese. L’atalantino da 30 milioni è quel Gagliardini che due mesi fa è stato convocato in nazionale (per altro non giocando). Mi violento per non aprire l’ennesima polemica.

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