Un Toro double face

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Sarebbe stato un peccato se la 100^ partita in A del Gallo Belotti fosse terminata con la sconfitta del Toro, di cui il Gallo portava ieri la fascia di capitano, e se lo stesso Gallo non avesse segnato. Invece, quella che al 23° del secondo tempo sembrava una partita persa, poiché i granata erano sotto di due gol a zero, si è trasformata in una rimonta grazie ad un Toro diventato arrembante ed esuberante. Anzi, i granata avrebbero potuto portare a casa l’intera posta se il collaboratore del non eccelso arbitro, signor Ghersini da Genova, non avesse segnalato un fuorigioco inesistente a Belotti che, con quel gol, si sarebbe portato in solitario in testa alla classifica marcatori che oggi divide con Dzeko, autore sabato di una doppietta contro l’Empoli.

La prima frazione di gioco è stata quasi soporifera, ma dopo il doppio svantaggio i granata si sono svegliati alla grande, trascinati da un Belotti che sta diventando giorno dopo giorno vero leader della squadra. Ormai i paragoni si sprecano: il Gallo Belotti viene accostato a tanti campioni del passato, sia recente, che non, ed è indubbio che un giocatore come lui stimola la fantasia dei tifosi, specialmente quando il nostro centravanti ribadisce il suo amore per la maglia granata.

Sinisa Mihajlovic ha confermato la mediana che ha ben giocato contro l’Inter, e cioè Acquah, Lukic e Baselli, con Zappacosta e Molinaro ad agire sulle fasce, e Rossettini e Moretti al centro della difesa. In attacco, Iago Falque, Belotti e Ljajic. Purtroppo, dopo pochi minuti, Iago ha dovuto lasciare il posto a Iturbe a causa di un scontro con un avversario, ma il paraguaiano, al di là di qualche serpentina, non ha dimostrato d’essere tornato ai livelli di Verona. Lukic non ha ripetuto la bella prova disputata contro l’Inter due settimane orsono, e Ljajic ha passeggiato per tutto il primo tempo, contraddistinguendosi in negativo ancora per la sua indolenza. Zappacosta ha fatto sua la fascia destra proponendosi spesso e confezionando una quantità di cross, l’ultimo dei quali al bacio, per l’incornata vincente del Gallo Belotti. Molinaro e Moretti hanno fatto valere la loro grande esperienza, inoltre quest’ultimo ha messo a segno il gol dell’ 1 -2, due minuti dopo che l’Udinese aveva raddoppiato, gol che ha riaperto la partita. Da qui è iniziata la metamorfosi del Toro con Mihajlovic che ha tentato il tutto per tutto inserendo tutte le punte a disposizione, e lasciando il solo Acquah a difesa del centrocampo. Maxi Lopex si è messo al fianco di Belotti, e ha dimostrato una volta di più di possedere una grande intelligenza tattica, dispensando assist e passaggi smarcanti, specialmente per il Gallo, con il quale sembra avere un’ ottima intesa. Ljajic è stato messo dietro le tre punte Belotti, Maxi Lopez e Boyè, ed è qui che il serbo si è finalmente messo in mostra con giocate anche pregevoli, tanto da sfiorare il gol.  Acquah ha agito da vero frangiflutti di centrocampo, svolgendo egregiamente il compito assegnatogli.

Ci si chiede se Sinisa proseguirà con questo nuovo modulo, e cioè Maxi Lopex al fianco di Belotti, con Ljajic alle loro spalle a fungere da trequartista, con Iago Falque largo sulla fascia. E’ un esperimento stimolante che meriterebbe d’essere riproposto.

Il risultato finale fa più comodo all’Udinese, considerato che i granata avevano colpito anche tre legni, uno con Rossettini, che però non è bastato per farsi perdonare lo svarione da cui è nato il primo gol, dell’Udinese, e due con il solito Belotti, al quale, come detto, è stata annullata una rete regolare.

Il Toro ha fatto paura all’Udinese perché ha dimostrato d’essere più forte dei friulani, come del resto ha ammesso anche Mister Delneri,  il quale però avrebbe fatto meglio a non sottolineare il fatto che il Toro quest’anno aveva fallito i suoi obiettivi. E’ certo, in ogni caso, che Delneri ha visto svanire la sperata vittoria contro i granata, a causa anche della sua tattica troppo rinunciataria; il Toro avrà pure fallito i suoi obiettivi d’inizio stagione, ma ha dimostrato all’Udinese d’essere una compagine di tutto rispetto.

Franco Venchi

1 commento

  1. il solito anonimo campionato.

    finiremo dietro alla samp.

    ma io nn cambio il pagliaccio con cairo eh ? il pagliaccio presidente ma scherziamo ? cairotuttalavitaaaaaaaaaaaaaa

    e infatti ci teniamo cairo che ci porterà sempre al 10° 11 posto come da accordi con agnello che gli ha dato rcs.

     

    #cairoagnelli.

  2. Un Toro Double-Face : Prima, si andava in vantaggio e poi si finiva per pareggiare o peggio perdere le partite!!! Adesso, si va in svantaggio, anche doppio, e poi si arriva a pareggiare ed addirittura quasi vincere le partite!!! Mahhh…!!!! In effetti sembriamo quasi una sorta di squadra Dr. Jekyll e Mr. Hyde 🙂 !!! Eheheh…. Eppoi, come se non bastasse, ecco la mazzata:

    Chissà se la Prossima, contro il Cagliari, invertiremo la tendenza???

    KAMMMMOOONNNN!!! FVCG!!! SS ♥ !!!

  3. Pochissime partite in questo campionato il Toro ha giocato da Toro per 90 minuti. Mancanza di preparazione atletica? mancanza di convinzione? Mancanza di tasso di classe? mancanza di attenzione? sopravalutazione dell’avversario? sottovalutazione dell’avversario? ah dimenticavo di certo parte rilevante l’hanno avuta la sfiga granata e alcune (o parecchie) decisioni arbitrali, ma comunque non abbiamo fatto un campionato esaltante. Obiettivo fallito però è quello di delneri, se fosse un allenatore con la a maiuscola non sarebbe in friuli………….

     

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