Pareggio amarissimo

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Impossibile non essere delusi, insoddisfatti, contrariati dopo essere andati in vantaggio, aver sprecato un’infinità di occasioni, e poi terminare la partita con uno striminzito pareggio. L’obiettivo del Crotone era di tornare a casa con almeno un punto, cosa che è riuscito ad ottenere, il Toro, invece, avrebbe dovuto replicare il successo della domenica precedente a Cagliari, per cercare d’innescare un filotto di vittorie, e dare un senso più compiuto al suo campionato. Per converso, i granata sono incappati in un’altra di quelle partite anonime, come diverse altre in questa stagione, che sono costate la perdita di punti preziosi al fini della classifica.

Mihajlovic ha presentato il Toro con un 4-3-1-2  formato da: Hart; Zappacosta, Rossettini, Carlao, Barreca; Iago Falque, Valdifiori, Baselli; Ljajic; Belotti, Maxi Lopex. Rispetto alla partita di Cagliari di una settimana prima, un 4-2-3-1, la novità più significativa è stata la presenza come titolare, dopo sette mesi, di Maxi Lopex al fianco di Gallo Belotti.  Le assenze di Molinaro e Iturbe, per infortunio, e quella di Acquah, per squalifica sono state obbligate, mentre l’ingresso di Rossettini dal 1° minuto al posto di un pimpante Moretti, può spiegarsi solo con la volontà del tecnico di dare ancora spazio al brasiliano Carlao, per valutarne meglio le caratteristiche e le capacità tecniche.

Sino alla metà del 1° tempo, il Toro è apparso poco incisivo, con il Crotone che si rintanava nella propria metà campo per difendere il prezioso pareggio; successivamente i granata hanno dato maggior velocità alla manovra, dando l’impressione di poter segnare da un momento all’altro. Maxi Lopex si faceva parare dal bravo Cortaz un tiro che sembrava un gol già fatto e, a parte qualche bella sponda, l’argentino non produceva altro, inducendo Mihajlovic a lasciarlo negli spogliatoi, al termine di 1° tempo, e facendo subentrare al suo posto uno scalpitante Boyè. Il Toro cambiava modulo, riproponendo il 4-2-3-1 di Cagliari, e giostrava molto meglio. La porta di Cortaz veniva presa d’assalto, ma sia per la bravura del numero 1 crotonese, sia per l’imprecisione dei granata, il punteggio rimaneva fermo sullo 0 – 0. Ci voleva una partenza rabbiosa del Gallo Belotti che si proiettava verso la porta del Crotone per sbloccare il risultato, infatti, una volta entrato in area, Belotti veniva leggermente toccato da Ceccherini, e il modesto arbitro Doveri fischiava un rigore generoso a favore dei granata. Questa volta il Gallo non sbagliava, portando in vantaggio il Toro e migliorando la sua classifica marcatori, che ora conta 25 reti, alla pari di Dzeco, a segno contro l’Atalanta.

Tuttavia al minuto 81, un’uscita a vuoto di Hart, con una leggera complicità di Carlao, non lesto ad intervenire su Simy, consentiva a quest’ultimo di realizzare la rete del pareggio del Crotone. Il risultato non cambiava, e il Toro ancora una volta vedeva sfumare una vittoria che sulla carta ci stava tutta, perché i granata sono nettamente più forti dei crotonesi. Del resto, abbiamo detto e ridetto che il punto debole di questa squadra è la difesa, e anche contro il Crotone ne abbiamo avuto la prova lampante. Il Toro ha subìto, con quello di ieri, 53 gol, al pari del Genoa, e solo Pescara, Palermo e Cagliari, ne hanno incassati di più. Joe Hart è probabilmente distratto dalle continue voci sul suo conto, che lo danno di ritorno nella terra di Albione, alla corte di Chelsea, Liverpool, chi lo sa? Se non addirittura “figliol prodigo” da Pep Guardiola. Nonostante queste “disattenzioni”, Hart lascerà, se effettivamente, come sembra, farà ritorno in Inghilterra, un grande ricordo nel Torino Società e nei suoi tifosi, per le indubbie qualità, tecniche e morali, che ha dimostrato in tante occasioni.

Contro il Crotone, oltre al solito Gallo Belotti, una citazione particolare la merita un ritrovato Ljajic, che si esalta con il nuovo modulo, e disputa partite di ottimo livello. Zappacosta si conferma giocatore importante, come Baselli, che sta sfoderando prestazioni molto interessanti. Boyè gioca bene, ma non riesce ancora a trovare il gol in campionato, che gli servirebbe per sbloccarsi ed acquisire maggior consapevolezza nei suoi mezzi.

Mancano sei partite al termine della stagione, tre da giocare all’Olimpico Grande Torino, rispettivamente con Sampdoria, Napoli e Sassuolo (l’ultima in assoluto), e tre in trasferta contro, rispettivamente: Chievo Verona (domenica prossima), Juventus e Genoa. I granata dovranno dimostrare di onorare la gloriosa maglia sino in fondo, e non fare come alcune squadre, squadrette sarebbe più giusto chiamarle, che una volta raggiunta la salvezza, scendono in campo solo perché costrette. A questo proposito, ben venga il campionato a 18 squadre. Inoltre, i granata hanno un obiettivo da conseguire, e cioè fare di tutto per far vincere al Capitano, il Gallo Belotti, la classifica marcatori, per ripagarlo delle tante soddisfazioni che ci ha dato, e si spera ardentemente, vorrà darci ancora nella prossima stagione.

Francesco Venchi

1 commento

  1. Bravo Francesco! Direi che hai riassunto abbastanza bene non solo l’ ultima partita, quella contro il Crotone, ma un po’ tutto il girone di ritorno….Il Toro di inizio campionato, quello che ci aveva fatto sperare e credere in una svolta effettivamente e finalmente arrivata, si è via via inceppato…..Giocatori stanchi? Giocatori scarichi emotivamente? Oppure modulo sempre uguale? Oppure allenatore sovrastimato? Credo che i nostri saggi antenati latini avessero ragione quando parlavano di AUREA MEDIOCRITAS , cioè GIUSTA VIA DI MEZZO.…Nel senso che ci stanno TUTTE le motivazioni sopra scritte ed anzi di più! Noi siamo una squadra giovane, pur avendo un passato, una STORIA come NESSUN ALTRO al mondo…. Siamo una squadra giovane perché QUESTO Toro è nato l’estate scorsa sulle fondamenta di quello di GPV.. Siamo il Nuovo Toro, quello di Sinisa, quello che giocherà DA TORO tutte le partite, quello che le giocherà per vincerle, tutte, e non per difendere un eventuale pareggio con una BIG, perché NOI SIAMO UNA BIG! Siamo il Nuovo Toro che sta imparando a muovere i primi passi, sta imparando a discernere CHI fra i suoi giocatori si può considerare DA TORO e CHI no….. Certo, come i bambini che muovono i primi passi, di errori e di cadute se ne fanno, così come si fanno errori di posizionamento di giocatori magari…..Però i risultati dell’inizio stagione, quelli, erano VERI, erano REALI, non sognati o regalati (a noi NESSUNO regala niente, MAI….), erano figli del Nuovo Toro, dell’entusiasmo della voglia della grinta della freschezza atletica…..Adesso che abbiamo capito COSA e DOVE e CON CHI e CON CHI NO, perché di sicuro Sinisa l’ha capito, adesso allora non ci rimane che fare le ultime verifiche sul campo (Sinisa…), prendere gli ultimi accordi accordi fra cessioni/acquisti (Petrachi) e trovare dei collaboratori fidati a cui delegare qualcosina, eh Cairo?? 🙂 …. Non si può essere OVUNQUE e CONTEMPORANEAMENTE, Presidente 🙂 !!!

    Ahh, dimenticavo….. E GODIAMOCI IL FILA!!! GRAZIE ASSOCIAZIONE !!!!!! 🙂 🙂 !!!

    KAMMMOOONNN!!! FV♥G!! SS!!

  2. un campionato DISASTROSO.

    un allenatore in confusione mentale che a 6 giornate dalla fine ha deciso che ljiaijc giocherà dietro due punte. Peccato che questa idea geniale ci costa mandare via iago falque che da che mondo è mondo ha giocato bene solo col 4-3-3 (vedi genoa di gasperini) che è costato quasi quanto sarebbe costato immobile, partner ideale del gallo.

    ma vabbè il gallo andrà via 100 milioni o 80.

    Una squadra da rifare, da rifondare, piena di giocatori da serie B (valdifiori, rossettini, ) rotti (castan, molinaro,carlao, avelar, obi, iturbe), finiti (maxilopez, padelli, ajeti, desilvestri)

    Un gruppo fatto da barreca, zappacosta, moretti, benassi,lukic, boyè, ljaince i nuovi SAVIC, LYANCO, BONIFAZI.

    Solo baselli, giustafson, iagofalque da monetizzare oltre a BELOTTI.

    Ecco il progetto di CAIRO. UN DISASTRO SU TUTTA LA LINEA.

  3. 🙂 …. Le opinioni sono opinioni……E come tutte le opinioni, vanno rispettate…..Rispettate ma non condivise, nel mio caso….Che si un campionato DISASTROSO lo andrei a dire alla Roma, al Napoli (anche quest’anno partite con l’obiettivo DICHIARATO di vincere scudetto e/o coppe europee, ed anche quest’anno invece…..ZERO!!) oppure al Milan e all’Inter CINESI, a cui se va bene torneranno a giocare in Europa (dopo anni, nel caso del Milan…) ma SOLO in EL, mica in Champions!!!…Il nostro è stato un campionato deludente, questo sì! Deludente perché mai come quest’anno eravamo partiti alla grande: Belotti era ancora sulla scia magica della fine dell’anno scorso….Iago e Baselli e Benassi e Castan e Molinaro e Moretti e De Silvestri e Obi sembravano quasi dei giocatori di una categoria superiore, le partite si dominavano dall’inizio alla fine, i punti arrivavano a botta di 3 per partita e i gol erano a grappoli!!!! E tutti a chiedersi (me per primo…): MA STA SUCCEDENDO VERAMENTE? MA SUL SERIO QUELLA SQUADRA LI’ E’ IL MIO TORO? Già, era così……poi però appunto qualcosa s’è rotto, spezzato, venuto meno…..Cmq il punto è che NON eravamo partiti per vincere Champions, scudetto, o Coppa Italia (a questo potevamo “mirare” come obiettivo non giocando su altri campi….) ma eravamo partiti con l’obiettivo di FARE IL MEGLIO che potevamo! E per un certo periodo, siamo anche andati OLTRE le aspettative, no? Adesso dire che abbiamo fallito gli obiettivi e che il nostro campionato è disastroso  francamente mi pare eccessivo! Si sarebbe dovuto e potuto fare meglio e di più, qualcuno lo sosteneva già a Luglio, a fine campagna acquisti/cessioni, vedendo come non era stata adeguatamente rimpiazzata la retroguardia, mentre altri (come il sottoscritto…) erano compiaciuti che INTANTO ci si fosse mossi sul piano centrocampisti con gli arrivi di Valdifiori (ex Empoli abbastanza buono…) ed i giovani Lukic & Gustafson oltre alle conferme di Benassi Baselli Acquah Obi…..in più c’era la questione reparto offensivo, che vedeva ancora il Gallo con noi (e la speranza era che continuasse a giocare e segnare come aveva fatto dopo la metà del campionato prima, non scordiamolo…..) con gli innesti di Ljajic (talento e classe e qualità, ma poca poca testa….) e Falque……Insomma, alcune conferme, alcune scommesse, alcuni vecchi ed alcuni giovani, oltre ai nuovi…..così come nuovo (per noi..) era anche Sinisa, ed anche qui alcuni che sostenevano che fosse un fallito (visto gli esoneri a Curriculum….) ed altri che invece fosse giusto per il Toro, per i DNA molto simili…….

    Insomma fratelli, come quasi sempre, il bicchiere a metà lo si può vedere pieno o vuoto, ma quello che rimane è che E’ A META’, proprio come noi in classifica!!!

    Che fosse oggettivamente sempre stato questo, il nostro posto, in questo campionato?

    KAMMMOOONNN!!! FV♥G!! SS!!

  4. Disastroso?

    Deludente?

    Direi di no, sto capendo proprio dal girone di ritorno che, con una squadra così costruita il Toro poteva fare niente di più di quanto ha fatto. E’ riuscito in qualche partita a tener testa alle prime, ma in molte altre non ha saputo primeggiare sulle più scarse. Diciamo che le partite buone sono state meno della metà di quelle opache e l’attuale posizione in classifica rispecchia proprio “quell’aurea mediocritas” che è la principale caratteristica del Toro attuale. C’è comunque qualcosa su cui costruire se se ne hanno le intenzioni, e lo vedremo a fine campionato.

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