Goleada finale

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E così il Toro ha concluso il suo campionato 2016/2017 con una cinquina rifilata al Sassuolo (ma incassando tre reti), cancellando in parte le due ultime pessime prestazioni contro Napoli e Genoa, rispettivamente. E dopo cinque giornate è tornato al gol anche il Gallo Belotti, chiudendo al 3° posto nella classifica marcatori, primo degli italiani con 26 reti (di Dzeco e Mertens, rispettivamente con 29 e 28 gol, la prima e la seconda posizione).

Anche l’ultima di campionato ha confermato quanto si sapeva già di questo Toro, molto debole in difesa e prolifico in attacco, con alcune individualità di spicco su cui costruire il futuro prossimo. Anche contro il Sassuolo, dunque, il Toro ha incassato tre reti, tutte ad opera di Defrel, facendo risaltare quelle lacune che in corso di campionato sono apparse via via sempre più evidenti. Con 66 gol al passivo, i granata sono risultati la quart’ultima peggior difesa, dopo Pescara, Palermo e Cagliari. Del resto il reparto difensivo era orfano di Darmian, Glik, Bruno Peres e Maksimovic, senza contare Pontus Jansson, che forse non avrebbe sfigurato nel contesto generale. Solo Darmian e Glik si sono realizzati in una qual misura, mentre sia Bruno Peres che Maksimovic non possono dire d’aver disputato un campionato da ricordare. Per contro l’attacco, con 71 gol messi a segno, il 37% ca. dei quali realizzati dal solo Gallo Belotti, si è collocato al 6° posto, dopo, in ordine decrescente, Napoli, Roma, Juventus, Lazio e Inter. La sorpresa Atalanta, che ha conquistato un incredibile quarto posto, ha concluso con 62 gol all’attivo e 41 al passivo, con una differenza reti di 21, rispetto alle 5 del Toro. I granata si sono piazzati al 9° posto nella classifica finale, migliorando di tre posizioni e di otto punti lo score dello scorso campionato. In buona sostanza, il Toro era partito bene, alimentando le speranze dei tifosi granata, ma si è un po’ perso cammin facendo, subendo stop assurdi, sia per il modo in cui sono maturati, sia perché procurati da squadre nettamente inferiori sulla carta (le sconfitte per 0 – 2 sui campi della Sampdoria e del Bologna, senza contare tanti pareggi che avrebbero potuto essere vittorie, quali quelli con Pescara ed Empoli, entrambe retrocesse in Serie B).

Confermato Mihajlovic, nonostante i tanti rumors degli ultimi giorni seguiti alle prove scialbe contro Napoli e Genoa, il Torino dovrà prima di tutto cercare un buon portiere e poi rinnovare gran parte della difesa. Contro il Sassuolo, De Silvestri, oltre a segnare un gol, ha disputato una buona gara, ma è chiaro che il suo posto sarà preso da Zappacosta, una volta guarito. Boyè ha finalmente segnato il suo primo gol in campionato, ma forse ha bisogno di maturare ancora un po’. Baselli, invece, è un calciatore che è migliorato nettamente rispetto ad inizio campionato, e che deve essere riconfermato senza esitazioni. E poi c’è la grande incognita Belotti. Cosa farà il Gallo? Si fermerà ancora un anno nel Toro, oppure non resisterà alle sirene dell’ Europa e dei più elevati ingaggi? Sarà un tormentone del prossimo calcio mercato, ma per il bene del Toro, sarebbe opportuno che la questione si risolvesse in tempi rapidi.

Vorrei tornare ora sulla questione Cairo che ha scatenato i malumori di tanti amici granata. Del resto, avevo messo in conto quello che poi si è puntualmente verificato. Cairo è un Presidente che ha commesso errori, ma che ora sa bene come muoversi; ha detto che rinforzerà il Toro e lo farà. Checchè se ne dica, nella ricostruzione del Filadelfia ha avuto un ruolo importante. Forse tanti amici granata non si ricordano dei presidenti che hanno preceduto l’arrivo di Cairo; Borsano ha sì costruito una buona squadra, peccato che poi il Toro sia finito come tutti sanno. Quelli che urlano “Cairo vattene” cosa sperano di trovare dopo? Uno sceicco miliardario o un romantico magnate che investa fior di capitali nel Toro? Torino non è una piazza facile, perché dominata da un Gruppo di enorme potere, sia economico che politico. Invito i contestatori a leggere l’intervista a Cairo apparsa sulla Stampa di domenica 28 maggio u.s. e l’articolo di pag. 46 dell’inserto Economia del Corriere della Sera di lunedì 29 maggio u.s. Ma i soliti contestatori diranno che l’intervista è stata comprata e che l’articolo del Corriere è di parte essendo Cairo Presidente e A.D. di RCS.

Amici granata, prima di criticare vediamo come allestirà il nuovo Toro il Presidente Cairo, e poi, se veramente la squadra lascerà a desiderare, potremo dar sfogo al nostro malumore perché vorrà dire che il Presidente Cairo non ha mantenuto fede alle sue promesse, disattendendo gl’impegni presi con i tifosi granata.

Di fronte ad un Olimpico di Roma strapieno, un Campione di nome Francesco Totti ha detto addio alla sua squadra del cuore, la Roma, quella in cui ha giocato sin da quando ha mosso i primi passi da calciatore. C’era tanta commozione, lacrime e rimpianti per un grandissimo che lascerà un ricordo indelebile nel panorama calcistico non solo nazionale: Chapeau, Francesco Totti.

Franco Venchi

1 commento

  1. cairo dal 2005 al 2017 ha messo 2 milioni a campagna acquisti: http://torinotransfers.blogspot.it/2017/01/urbano-cairo-transfers.html

    mi sembra un pò poco se vuoi fare una squadra da coppe europee. E infatti siam tornati in B e ci siam rimasti 3 anni (mentre chi è retrocesso è risalito in 1 vedi bologna o chievo o samp). Fra l’altro perdendo 80-90 milioni di diritti tv….

    Allo stesso tempo si è incassato un bel pò di utili: http://torinotransfers.blogspot.it/2016/11/i-guadagni-di-cairo-col-torino.html

    ce lo teniamo ma prima si leva dalle palle e meglio è per tutti noi.

  2. ma redazione, sembra che sia il primo anno di cario. non ha sempre deluso le aspettative? chiedo, eh?

    sulla questione fila: ne so ancora meno, ma credo che nel 2017, vista la cultura che c’è per certe cose, sarebbe stato uno scempio molto grande non mettere mano ad un monumento nazionale e sportivo. solo 20 anni fa, non c’era questo coscienza. voglio dire che, quello che ha fatto cairo per il fila, era più “dovuto” – se mi faccio capire – di quanto fosse “dovuto” 20 anni fa. è proprio la cultura del mondo che è cambiata.

    non vorrei che fosse l’ennesima estate che si dà carta bianca a cairo, come fosse la prima. “carta bianca” nel senso: “vediamo cosa fa. sospendiamo ancora il giudizio”. mi sembra che la pera sia così matura, che…

     

    inoltre, alla questione vendita della società: lo sapremo solo se lui è praticamente costretto a vendere, chi si farà avanti. logico che ora “non ne vediamo”. o no? correggetemi se sbaglio.

  3. in ogni caso, un saluto a questa redazione – se posso permettermi: visto che sono appena arrivato, ma forse proprio per questo motivo-, molto diversa da quel che mi aspettavo, sorprendente, e piena di iniziativa personale (che personalmente approvo).  scusate l’invadenza.

  4. ho inventato sta nuova canzone per CELEBRARE i fasti del sommo.

    E BLA BLA BLA

    URBANOCAIRO BLABLABLA, URBANOCAIRO BLABLABLA, URBANOCAIRO BLABLABLA.

    E BLA BLA BLA.

    URBANOCAIRO BLABLABLA, URBANOCAIRO BLABLABLA, URBANOCAIRO BLABLABLA.

    E BLA BLA BLA.

    URBANOCAIRO BLABLABLA, URBANOCAIRO BLABLABLA, URBANOCAIRO BLABLABLA.

    E BLA BLA BLA.

     

  5. esatto, redazione. il rispetto di tutti è la cosa più importante. quando c’è quello, di problemi non ce n’è mai, ne’ lo possono essere le opinioni diverse. avercene!

  6. La squadra è da rinforzare, ed è talmente ovvio che è inutile ribadirlo. E’ determinante ribadire invece che il campionato appena finito ha dato esaurienti spunti su dove agire con maggior peso tecnico agonistico ed allo stesso tempo ha segnalato il 2017 come ultimo anno a disposizione per costruire una squadra di livello europeo su un’ossatura preesistente su cui si può contare per salire in classifica. Se verrà fatto poco e male (esattamente come lo scorso anno) allora sarà palese che l’interesse della proprietà nei confronti del Toro Football Club è semplicemente aria fritta e molto probabilmente verrà a calare il sostegno della tifoseria che in fondo non pretende la luna ma il giusto sì.

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