Toro sprecone e disattento

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Non essere riusciti a far propria la partita contro la Sampdoria ha provocato un doppio rammarico, primo non aver sconfitto una potenziale concorrente per la corsa in Europa, e secondo aver letteralmente sprecato almeno tre-quattro nitide occasioni da rete. Se poi si aggiunge che la difesa è tornata ad essere quella “sbadata” dello scorso campionato, al rammarico si aggiunge l’apprensione di rivivere quelle situazioni imbarazzanti e penalizzanti. Siamo però convinti che si è trattato solo di un inciampo passeggero, come pure gli errori sotto porta. Fortunatamente Sirigu, al minuto 37 della ripresa ha intercettato con bravura un tiro velenoso dell’ex Quagliarella, che avrebbe potuto segnare una doppietta alla sua ex squadra, meritando ancor più la palma di migliore in campo per la Sampdoria.

Pronti via, e i blucerchiati sono già in gol con quel Duvan Zapata, che in estate era stato spesso accostato ai colori granata qualora Belotti avesse cambiato casacca, con la complicità involontaria dell’esperto Emiliano Moretti (anche ai migliori capita di sbagliare. Ma il nostro si è scusato sia con i compagni, sia con i tifosi, a conferma della sua sagacia). Essere sotto di un gol dopo appena 20 secondi dall’inizio avrebbe potuto generare uno smarrimento tra i granata, che invece, dopo dieci minuti di sofferenza, si sono ripresi alla grande, tanto da ribaltare il risultato con le perle, rispettivamente, di Daniele Baselli e del Gallo Belotti, tornato a segnare. Baselli, servito da Niang, ha fatto partire un siluro da 30 metri che si è insaccato all’incrocio dei pali, mentre il Gallo, da posizione defilata, ha calciato di sinistro nell’angolo basso alla sinistra di Puggioni.

La prima frazione di gioco è stata spumeggiante, grazie anche alla realizzazione di quattro reti, con la Sampdoria che ha giostrato meglio del Toro; la ripresa è stata caratterizzata da tre-quattro occasioni da rete per i granata, che però hanno sciupato malamente, a causa di poca “cattiveria” e convinzione. Alla fine, il pareggio è un risultato giusto, ma il Toro è meglio attrezzato tecnicamente della Samp, e quindi avrebbe potuto portare a casa i tre punti solo se fosse riuscito a finalizzare meglio le opportunità avute. Rincon e Baselli hanno dovuto far fronte ad un centrocampo della Samp meglio organizzato, e l’ex atalantino, non ancora al meglio della condizione, ha dovuto lasciare il campo per far spazio ad uno spento Gustafson. Per contro, il venezuelano ha corso molto, perdendo e recuperando numerosi palloni, ma la sua qualità è maggiore di quella sinora dimostrata. La contemporanea assenza di Obi e di Acquah si è fatta sentire. E’ piaciuto ancora N’Koulou, che ha dato una mano anche al centrocampo, mentre il ritorno in squadra di Boyè, subentrato al 28° della ripresa a Niang, è stato deludente. Anche quest’ultimo non ha mewritato la sufficienza perché non è ancora entrato nei meccanismi della squadra; da lui ci si aspetta molto di più, unica sua attenuante è la non ancora ottimale condizione. Belotti, Baselli e Ljajic sono stati i migliori.

Dopo la 4^ giornata di campionato, sono tre le prime in classifica a punteggio pieno: Napoli, Juventus e Inter, mentre in fondo il solo Benevento è a zero punti, con Verona, Crotone, Sassuolo e Genoa che hanno racimolato un solo punticino. Il Napoli ha regolato il Benevento con un tennistico 6-0, l’Inter ha vinto 2-0 a Crotone, riuscendo a sbloccare il risultato solo a pochi minuti dalla fine dei tempi regolamentari, mentre la Juventus ha superato il Sassuolo a Reggio Emilia per 3-1 con tre reti di Dybala. In campo nazionale le squadre che in Champions hanno fatto delle magre figure hanno stravinto, mettendo in mostra le qualità, che tutti riconosciamo, dei loro campioni. Non si capisce questa discrasia tra campionato italiano e Champions; dipende forse dal fatto che gli altri oltre ad essere più forti, possiedono maggior carisma e personalità? Vedremo nel prosieguo del torneo. Noi granata dobbiamo pensare all’ Udinese e alla Juventus; i friulani sono temibili specialmente a casa loro, e cercheranno di migliorare la classifica che è ferma a tre punti. Il Derby è una gara a sé, ma il Toro quest’anno, ha le carte in regola per disputarlo alla grande perché è più forte dell’anno scorso, e perché annovera tra le sue fila dei giocatori di classe che possono risolvere in qualsiasi momento la partita. I tifosi granata si aspettano molto da queste due  trasferte, che possono offrire un’indicazione importante in merito al cammino della squadra, anche se il campionato è solo agli inizi.

Franco Venchi

1 commento

  1. che siamo piu forti dell’anno scorso se vuoi facciamo finta di crederci anche noi, ma domanda è a che pro? Perchè trasformare una campagna acquisti deludente e incompleta ad una costruzione intelligente, oculata e completa? Il campo e la classifica parleranno per tutti noi, ma sappiamo già come andrà a finire e non sarà nè la vostra nè la nostra opinione a cambiare le carte in tavola.

  2. A me gli acquisti hanno convinto, poi hanno convinto i rinnovi e infine guardando la rosa vedo completezza.
    Ma poi dovete delegittimare non Cairo ma Sinisa che ha promosso il mercato a pieni voti e approvato Sadiq come vice Belotti. Quindi sarebbe lui il vero colpevole, ha indirizzato 25 ml su Valdifiori De silvestri e Niang che finora hanno restituito zero.

  3. Niente … sei sul piede di guerra nei confronti di Sinisa … e ci può anche stare ma, direi dopo 10 partite non alla 4° considerando che le prime 2 si sono giocate prima della chiusura del mercato.

    Mi sembri una persono competente quindi mi chiedo ma da dove viene tanto accanimento nei confronti di Sinisa ???

  4. Non ho nulla contro Sinisa, ma deve portare risultati non solo pareggi; se fai sostituzioni strane, o adotti moduli a rischio poi devi condurre alla vittoria, al contrario suggerisco cose normali.
    Gente come Valdifiori o De Silvestri ha dato quasi nulla, ora pare Niang sul medesimo binario con spese esorbitanti, per cui vedo un preciso responsabile in questo che inizia a intravedersi.

  5. Sinisa mi è simpatico ma gestisce male le cose a volte, il derby dove prendiamo gol al cambio fatto da lui grida vendetta.
    Non sempre azzecca e questo è grave, talora sbaglia grossolanamente e siamo stufi, con lui mai un filotto, mai la continuità ma solo valanghe di cerotti alle gambe per i giocatori.

  6. bravo stuppo cerchiamo subito un sostituto per la panchina, uno qualsiasi nn cambierebbe la musica e prima di dire che gli acquisti abbiano convinto ti consiglierei un po di tempo di valutazione. Dare in testa a sinisa pur di paraculare bracciomozzo è abbastanza umiliante per te nn trovi? soprattutto il modo

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