Derby da dimenticare

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Non sarà facile da dimenticare, per il popolo granata, il 194°Derby della Mole, sia per il pesante passivo subìto (4 reti a zero), sia per il modo in cui è avvenuta la disfatta. Il Toro è stato ridimensionato, mentre la Juventus è stata rivalutata dopo le sue ultime prestazioni non proprio esaltanti. L’essere rimasti in dieci, già al 24° del primo tempo, e sotto di un gol, ha rappresentato un handicap notevolissimo per il Toro. L’entrata sciagurata di Baselli su Pjanic, che gli è costata la seconda ammonizione, e quindi l’automatica espulsione, ha dell’incredibile. Si può comprendere l’ardore agonistico, ma non si può giustificare un gesto che danneggia in maniera assai significativa la propria squadra. Si può anche discutere sulla fiscalità o meno del primo cartellino giallo affibbiato a Baselli dall’arbitro Giacomelli, che invece non ha applicato lo stesso metro di giudizio su Pjanic quando ha platealmente atterrato il Gallo Belotti in prossimità dell’area bianconera, tuttavia va riconosciuto che il vantaggio della Juventus è stato originato da un pasticcio di Baselli e Rincon (più colpevole quest’ultimo), cui si è sommata l’insufficiente reazione degli altri difensori che nulla hanno fatto per impedire a Dybala di calciare nell’angolo basso alla sinistra di Sirigu. Il portiere è stato di gran lunga il migliore del Toro perché nel secondo tempo, le sue strepitose parate hanno consentito ai granata di limitare un passivo che sarebbe stato veramente imbarazzante.

Credevo che questa stracittadina potesse regalare qualche soddisfazione al Toro, perché il gap con i rivali sembrava essersi ridotto, ma mi sono sbagliato, anche perché la Juventus ha dimostrato d’avere, oltre alla maggior tecnica, una maggior voglia di fare risultato. Douglas Costa è praticamente uscito dall’anonimato solo per aver fatto uno scatto incredibile, nel secondo tempo, per evitare che il pallone finisse in calcio d’angolo. Ecco, non si è visto lo stesso spirito da parte dei granata, eccezion fatta per il Ljajic del primo tempo, e per il Gallo Belotti che ha lottato sempre, ma nulla ha potuto essendo stato lasciato solo in attacco, nella morsa di Chiellini e Benatia.

Non è esente da colpe anche Sinisa Mihajlovic, che ha schierato un 4-2-3-1 temerario, speculare alla disposizione in campo della Juventus. Sarebbe stato più opportuno adottare un atteggiamento più prudente, come sarebbe più saggio inculcare ai giocatori uno spirito meno impulsivo. Sinisa sta insistendo molto su Niang, ancora una volta deludente, perché è un giocatore che ha voluto a tutti i costi, e che ha comportato un investimento importante per le casse del Toro. Emblematico era, a fine partita, il viso del Gallo Belotti; mi sarebbe piaciuto conoscere i suoi pensieri in quel momento, anche se non è difficile immaginare quello che gli passava per la mente.

La prossima partita, prima della sosta per gl’impegni della Nazionale, vedrà il Toro cimentarsi, tra le mura del “Grande Torino”, contro l’Hellas Verona, squadra che viaggia nei bassifondi della classifica con soli due punti, e che nell’ultima giornata del campionato (la sesta) ha perso in casa per 3-0 contro una Lazio lanciata, illuminata da uno strepitoso Ciro Immobile, autore di una doppietta. I granata sono chiamati ad offrire una prestazione convincente, sia come punti raccolti (tre, tanto per essere chiari), sia come espressione di un gioco apprezzabile e brillante. In questo ci vuole la mano del Mister, il quale non deve incaponirsi su un unico schema di gioco, ma deve, al contrario, proporre diverse strategie, per adattarsi all’avversario di turno. Chissà come funzionerebbe la coppia Belotti-Immobile, tanto per fare dell’accademia, infatti ormai il Ciro nazionale è un punto fermo della Lazio.

Franco Venchi

1 commento

  1. Ammesso che non giochino col 10-0 mi potete spiegare l utilità di una PRESTAZIONE CONVINCENTE … tipo rifilargli 4-5 gol quando appena incontri una di rango superiore o svacchi o ti scansi ?

  2. beh Ater , perlomeno Baselli non si è scansato ….

    Battute a parte , non gettiamogli la croce addosso , una cavolata possono farla tutti ; e comunque l’irruenza del suo intervento è anche figlia del modulo del serv(b)o , che obbliga lui e Rincon (anche il “generale” mi sta deludendo) a correre il doppio e a recuperare ogni volta la palla in inferiorità , arrivando quindi spesso , come nel caso di cui sopra , in ritardo sugli avversari…

  3. Redazione … il titolo è consono … Derby da dimenticare, nel senso che è una partita da cancellare dal nostro calendario, dobbiamo metterci il cuore in pace … fino a quando (e prendo le parole di politici che non voto necessariamente) l’onestà non tornerà di moda … vinceremo i derby che la Gobba ci lascerà vincere e tutti gli altri li perderemo, ma non semplicemente, ma con modi umilianti !!!

    Perché dal nonno e dal bisnonno, gli schifosi hanno imparato a controllare le masse di plebei, umiliando chi 100+ anni fa si permise di staccarsi dall’unisono coro strisciato che dominava a Torino … creando il solo unico orgoglio di questa nostra bella città … il TORO

    Amen

    FVCG

  4. Certamente sinisa deve darsi una regolata soprattutto se la “merce” comprata veniva da suoi suggerimenti, anche se mi rendo sempre più conto dell’incompetenza di osservatori, acquisitori e staff medico che andrebbero tutti licenziati in tronco per fare posto a chi di calcio ne mastica almeno un pochino. Per fortuna 8 squadre sono dietro di noi, altre 7 stanno davanti, cerchiamo di non perdere posizioni ,ma di guadagnarne semmai……….

  5. Scusate un attimo, e mi rivolgo soprattutto a @ Napo: è già la seconda o terza volta in questi giorni che leggo una frase, non ricordo se l’avevi scritta tu anche le altre volte ma “vinceremo i derby che la gobba ci lascerà vincere” mi spiegate che cazzo vuol dire??
    A me francamente sta frase fa vomitare, quindi per cortesia evitiamo di scriverla, qualunque cosa si volesse dire: abbiamo già passato una serata di merda, cerchiamo di mantenere almeno noi un po’ di dignità

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