Le pagelle di Inter – Torino 1-1

0
39

Sharing is caring!

TORINO (4-3-3): 

SIRIGU 7: Prestazione importante, con un paio di ottime parate, una prodezza sul colpo di testa di Vecino ad inizia ripresa, e un ottimo tempismo nelle uscite sui tanti cross di Candreva. Viene battuto solo da Eder che tira dal limite dell’area piccola, senza marcature.

DE SILVESTRI 6,5: Conferma la buona prova col Cagliari e anzi, la migliora. E’ molto attento e tempestivo nelle chiusure, nelle diagonali, nel leggere i movimenti degli avanti interisti. Meno preciso quando ha il pallone tra i piedi, soprattutto nel primo tempo; nella ripresa ha più coraggio, spinge di più sulla destra ed è bravo a lanciare Falque in occasione del gol granata.

N’KOULOU 7: Quasi imbattibile sui palloni aerei, praticamente perfetto nelle marcature e negli anticipi, concede davvero pochissimo ad Icardi. Il suo unico difetto è che a volte si concede qualche “leggerezza” di troppo, come il pallone perso a centrocampo nel primo tempo che innesca il contropiede nerazzurro, o come quando nella ripresa si libera con un dribbling di tacco del centravanti argentino.

BURDISSO 7,5: Merita davvero una menzione speciale. Al debutto in campionato (non giocava una partita di serie A da marzo) si presenta con una prova di grandissima sicurezza e attenzione. Sempre lucido, concentrato, bravo nelle chiusure e negli anticipi, non concede quasi niente ad Icardi e nel finale non rinuncia a portarsi in avanti per sfruttare i colpi di testa. Dimostra coi fatti che il Toro ha 4 centrali che danno affidabilità.

ANSALDI 6: Ha di fronte un Candreva molto attivo, che dopo un avvio timido, lo mette spesso in difficoltà. L’argentino non si scompone, e ogni volta che ha la palla prova a costruire, grazie alle buone doti tecniche e all’intesa con Ljajic. Gioca un’ora ad alti livelli, poi nella ripresa cala leggermente, concedendo qualche spazio in più e non scalando tempestivamente in marcatura su Icardi, quando il capitano nerazzurro serve l’assist ad Eder.

OBI 6,5: Quando sta bene è un giocatore davvero importante per questo Toro. Sa fare tutto: coprire, scalare in raddoppio di marcatura sull’esterno, impostare, inserirsi in avanti, andare al tiro. Fa tantissimo lavoro oscuro, si immola per evitare il gol di Icardi, e corre fino a che ha forza nelle gambe. Un solo decisivo errore: quando poco dopo il gol di Falque, non riesce a spingere in rete di testa, da mezzo metro, una punizione perfetta di Ljajic.

28′ s.t. ACQUAH 6: Dà una mano nel convulso finale, anche se sul gol interista lui e Rincon si guardano, probabilmente perchè uno dei due avrebbe dovuto scalare in posizione di centrale, dato che N’Koulou era fuori posizione.

RINCON 7,5: La mossa chiave del Toro: gioca praticamente in marcatura a uomo su Borja Valero, estromettendolo di fatto dal vivo della partita. Chiude tutti gli spazi, rincorre chiunque, non tira mai indietro la gamba: dà un grande equilibrio alla squadra, in una gara maschia che sembra esaltare le sue doti da guerriero.

BASELLI 7: Con il centrocampo a tre è un altro giocatore, non più costretto solo a difendere, ma di fatto, il quarto attaccante della squadra. Nel primo tempo è lui ad andare più spesso alla conclusione, mettendo per due volte i brividi ad Handanovic. Nella ripresa si vede meno in avanti, si applica molto in copertura, lottando fino al limite dei crampi.

IAGO FALQUE 6,5: Nel primo tempo è il più “spento” tra i granata: pochi palloni giocati, in fase offensiva è annullato da Nagatomo, non crea pericoli, si vede poco. Nella ripresa invece è più determinato, si propone più spesso, attacca alle spalle il giapponese approfittando di un De Silvestri che spinge con più continuità. E’ proprio da un’iniziativa tra i due che nasce il gol granata, il quinto dello spagnolo, in 12 partite.

37′ s.t. NIANG: s.v.

BELOTTI 6: E’ ancora lontano dal meglio della condizione, eppure dà vita ad un duello fisico con Skriniar che è uno spettacolo nello spettacolo. Si sacrifica, fa salire i compagni, apre spazi, prova anche ad impensierire Handanovic, ma senza grandi risultati.

LJAJIC 6: Non ha molti palloni da giocare a ridosso dell’area avversaria, ma dialoga bene con Ansaldi sulla fascia e strappa applausi per la generosità con cui insegue Candreva fin quasi sulla bandierina. Non una gara da protagonista assoluto, ma molto lavoro per la squadra.

44′ s.t. BERENGUER: s.v.

ALL. MIHAJLOVIC 7: Ovvero “quando il calcio è semplice”. Per una volta il tecnico serbo non impone il suo modulo, ma gioca “a specchio” con gli avversari. Un 4-3-3 con molti duelli fissi in mezzo al campo (Rincon su Borja, Baselli e Obi contro Vecino e Gagliardini) e due terzini come De Silvestri e Ansaldi che attaccano, costringendo i rispettivi avversari (Candreva e Perisic) a sacrificarsi molto in copertura. Un Toro determinato, lucido, quadrato, che non rinuncia mai a giocare e che ribatte colpo su colpo, a dimostrazione che con il giusto equilibrio in campo, questa squadra può impensierire chiunque.

 

INTER (4-2-3-1):

Handanovic 6,5 – D’Ambrosio 6 – Skriniar 6,5 – Miranda 6 – Nagatomo 5,5 (dal 31′ s.t. Brozovic s.v.) – Vecino 6,5 –  Gagliardini 5,5 (dal 24′ s.t. Eder 6,5) – Candreva 7 – Borja Valero 5,5 – Perisic 6,5 – Icardi 5,5 – ALL.  Spalletti 6

 

ARBITRO, sig. ORSATO 6: Non ha bisogno di ricorrere al VAR per vedere che Burdisso non tocca con la mano il tiro scagliato da Candreva nel primo tempo. Nel resto della gara è abbastanza preciso, equo, anche se come suo solito plateale e autoritario. Esagerata l’ammonizione di Rincon, quantomeno cervellotica quella di Acquah, lascia correre su molti contatti duri, e ne sanziona alcuni trascurabili.

1 commento

  1. Non sono d’accordo sul voto ad Ansaldi che per me ha fatto un ‘ottima prova. Su Eder per me avrebbe dovuto marcare Nkolou che comunque ha fatto molto bene a parte questo errore. Iago gol a parte sarebbe da 5,5 però lui è uno che dovrebbe sempre stare in campo perché con le sue intuizioni ti tira fuori sempre qualche colpo di classe come Adem. Sirigu per me è da 7,5 sempre sicuro e determinato per tutta la gara.

  2. Completamente d’accordo con Francesco, questo 6 stitico ad Ansaldi è assolutamente ingeneroso, specie se raffrontato col voto di alcuni suoi compagni. Idem per Sirigu, le due parate salva-risultato gli valgono minimo mezzo punto in più.

  3. Questa partita mi riconcilia con il calcio,finalmente abbiamo giocato come dovremmo sempre giocare, bisogna sottolineare che abbiamo avuto ( finalmente) un centrocampo con tutti presenti, e con un centrocampo a 3 siamo riusciti a contenere un Inter in buona salute e sempre pericolosa. Miha evidentemente ci ha riflettuto, beh che dire se non che e’ un buon segnale(spero) per il cammino che ci attende. Dopo il Cagliari sono stato ferocemente critico con l’allenatore, adesso gli do atto che ci sta provando a cambiare.
    Grande partita di Ansaldi,Rincon, Baselli, Obi.

  4. Concordo con Francesco e Corti, 6 ad Ansaldi non esiste, Sirigu perfetto:7,5, NK è una statua in mezzo all’area quando l’inter pareggia ed è il principale responsabile del loro comodo gol.

  5. il signor Orsato meriterebbe sempre 4, altro che 6

    1) dispensa a noi ammonizione fantasiose

    2) non ammonisce interventi analoghi dei milanesi

    3) non fischia un fallo a Belotti nemmeno se lo ammazzano

    è in malafede, si vede, un prezzolato, un mediocre, una vergogna

    il signor Orsato

  6. Io, con tutta la simpatia che posso provare per voi, quando parlare di arbitri proprio non vi capisco.
    Dall’inizio del Campionato giudico pesantemente negativo un solo arbitraggio:quello di Calvarese, stop.
    4 ad Orsato oggi? MA PERCHÉ? Perché ci andava un’ammonizione in più per loro? E poi, a parte Aquah, che non l’ho vista bene, quali ammonizioni fantasiose contro di noi? Quella di Rincon?
    Orsato ha sbagliato pesantemente una gara tra 2 big, non mi ricordo chi, per il resto è uno di quegli arbitri che, seppur a volte troppo protagonisti, difficilmente suscitano polemiche.
    Nessuno ha detto qualcosa tra giocatori e tecnico contro l’arbitro, arrivate voi e parlate di 4, di gobbo, ecc
    Aveva ragione su Toro.it, un utente, mi sembra Osservatore, che diceva che quando si parlava di arbitri il tifoso del Toro perde il lume della razionalità, ed è assolutamente vero. Vabbè, lo scrivo ogni volta, poi dopo ogni partita leggo le stesse cose: a leggere molti di voi nei post partita, sembra che il Toro sia ottavo per colpa degli arbitri, mah…

  7. comunque con la vittoria del milan la classifica diventa preoccupante, la samp (ricordo del tossico che ha venduto i pezzi maggiori, e questa la dice tutta sulla nostra presidenza e sulla qualita’ media del calcio italiano) senza una partita ha ben 6 punti in piu’

  8. Toro 71 sì, il Toro è in questa posizione di classifica per demeriti propri ma anche per lapalissiane sviste arbitrali che ci hanno derubato dai 4 ai 6 punti e condizionato parecchie partite. Senza fare le vittime sì, il Toro è ottavo anche per “merito” degli arbitri.

  9. Esatto Dalla, l’ho anche scritto in un altro articolo, in più il Milan vince e va avanti di 2 punti, e sappiamo tutti che il Milan andrà in Europa, insomma dopo la soddisfazione odierna ritorna la cruda realtà, abbiamo buttato nel cesso un sacco di punti, Indipendentemente dagli arbitri, caro Granatatoroale, e la vedo durissima recuperarli.

  10. Demeriti ed arbitri (dividiamo le colpe a metà) fanno una decina di punti, molto difficile recuperare quelli persi per colpa nostra, ma per contro impossibile recuperare quelli degli arbitri quindi c’è comunque una bella differenza.

     

  11. Alla prossima c’è Toro-Chievo,

    Napoli-Milan, Samp-merde e Inter-Atalanta. Facciamo conto l’ipotesi impossibile che il Milan perde a Napoli e noi vinciamo in casa col Chievo, siamo di nuovo sopra.  (Ooohhh!!)
    Non cominciamo alla decima di campionato con i piagnistei sui punti persi.

  12. Sparito pistolino..sparito il passatempo che delusione Corti amichetto del cuore fai il figo “vinco io vinco io” poi sparisci..notte notte

  13. Beh qualche statuetta, qualche palazzuccio ve l’abbiamo lasciato pure lì. All’epoca Julia Augusta Taurinorum contava sui 5.000 abitanti, Roma era sul milione. A proposito di fogne, pure quelle le hanno inventate a Roma, ah, pure gli acquedotti, e all’epoca eravamo generosi, ve le facevamo godere pure a voi queste cosucce, tanto per non lasciarvi a pascolare le pecore per sempre.

  14. Corti hai ragione, non si puo’ discutere la storia di Roma e nepppure l’Arte. Roma e’ unica al mondo.

    Ma e’ storia ed il presente e’ ben lontano dai fasti dell’Impero…il presente oggi e’ Casamonica, pantegane grosse come cani, autobus ATAC che escono e svaniscono (oppure manco escono), AMA che alleva milioni di topi, deficit ultramiliardari (ATAC, AMA, Comune) da far collassare una nazione di medio calibro…e chi piu’ ne ha piu’ ne metta….insomma Suburra.

  15. Grillo..con Corti ci prendiamo per il culo da quando scrivo qui..è anche un passatempo serale..Roma è una bella citta’ ci sono stato un sacco di volte (e non solo per il Toro) ma non glielo dire..

  16. Toro71,

    non me ne frega un belino di pensare dove saremo senza torti arbitrali, non è questo il giochetto, ma le partite le guardo, attentamente, e se le guardassi attentamente anche tu vedresti che 5 falli non fischiati al Gallo (di cui tre veramente netti e non invenzioni viziate dal tifo) sono un’enormità e possono cambiare gli atteggiamenti di una partita, l’arbitro non sbaglia solo quando fischia un rigore o un fuorigioco ma anche quando condiziona la partita con gestioni univoche, poi dell’ammonizione ad Acquah non me ne frega nulla perché non cambia la sostanza e si era a fine gara, ma i falli sistematici sul Gallo non fischiati condizionano eccome la partita… ma se non ricordo male tu eri uno di quelli che sosteneva che il fallo di Acquah nel derby della scorsa stagione fosse da ammonizione, se non da espulsione diretta (non conoscendo evidentemente il regolamento…)

    forse hai qualche parente arbitro?

  17. Assolutamente no, caro Biziog, ti ribadisco per la 345esima volta che uno che entra in quella maniera scomposta su un avversario, che sia gobbo, interista, granata o del Canicattì, va fuori, punto!
    Io non ho parenti arbitri, ma le vostre lamentele per qualsiasi arbitraggio fatto da qualsiasi arbitro mi ricordano molto i lamenti di Sarri, grande allenatore ma una lagna unica da far impallidire Mazzarri.
    Sarà perché ( ed ho già scritto anche questo) che ho visto nei confronti del Toro nei tempi passati delle porcherie, quelle si veramente abominevoli e tali da determinare l’esito di una partita, e non solo nei derby) che leggere certi commenti sull’arbitraggio di ieri mi fa venire il latte alle ginocchia.
    Forse sarebbe meglio che ritornaste con lavmente ad epoche passate ( magari pre Cairo), altro che qualche cartellino giallo non dato…Poi se volete fare la figura dei lagnoni a prescindere, fate pure, poi non vi lamentate se così facendo diventate meno credibili.
    Io personalmente non m’ inserisco in questo gioco e ribadisco che l’unico arbitraggio che mi ha dato veramente fastidio è stato quello di Calvarese.
    Scusate se ho assunto un tono un po’ più saccente del solito, ma sta cosa mi sta infastidendo non poco, lo ammetto.

  18. Bizio ha toccato il tasto giusto: il condizionamento. Le decisioni arbitrali quando non sono imparziali (in queste 10 giornate siamo la squadra più penalizzata ma non ci piangiamo addosso nè cerchiamo attenuanti per la media classifica semmai siamo dannatamente realisti) hanno fortemente condizionato la squadra che ha valanghe di pecche che vanno dallo schema alla dotazione tecnica dei singoli ed alla mancanza di grinta. Il Toro però fa paura sulle ripartenze, lì davanti ci sono calciatori veloci in grado di sfuggire al controllo dei difensori e creare occasioni da goal (è la nostra forza più limpida) per cui già centrocampo gli avversari cercano di spegnere le azioni sul nascere con falli intenzionali e comunque violenti, in special modo su Belotti, giustamente il più temuto. Se questi falli fossero fischiati e poi anche sanciti con cartellini gialli (e non solo) i nostri risultati sarebbero sicuramente diversi. Il Toro non è una squadra violenta e scarpona dal gioco duro ma i nostri ammoniti sono sempre tantissimi, quelli avversari un numero sparuto.

    Ecco la storia che deve finire, la lega non può negare l’evidenza e il Toro non deve chiedere protezione ma semplicemente giustizia.

  19. Ok, torno ora dal lavoro. Perdonate ma continuo la discussione con Vita e Grillo.

    Ragazzi, i difetti di Roma li conosco meglio di voi, tant’è vero che pur continuando a lavorarci, da qualche anno mi sono trasferito nella Tuscia viterbese dove i ritmi di vita, la natura e l’aria che respiri sono tutta un’altra cosa. Ovviamente quando mi si stuzzica sulla città eterna ancora reagisco

    PS Pupi, sono i romani che hanno crocifisso Gesù Cristo.

  20. kami, il Creatore che ho detto è proprio quello, sta scritto proprio così, vuoi i riferimenti? A meno che tu non sia delle Torre di Guardia, allora tutto cambia.

    Corti chi ha deciso di crocifiggerlo nn son stati romani.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui