Toro, questa è la strada giusta

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Alla 12^ del campionato, abbiamo visto il miglior Toro della stagione. Sinisa ha messo in campo una squadra equilibrata e determinata, che ha mostrato personalità e coraggio contro avversari più titolati. Il 4-3-3 funziona, l’Inter ha interrotto la sua serie positiva di vittorie in casa, anzi ha rischiato di capitolare se il colpo di testa ravvicinato di Obi fosse entrato in porta.  Tutti i granata scesi in campo hanno meritato la sufficienza, ma una segnalazione particolare la merita Rincon, il migliore della squadra, baluardo davanti alla difesa, come pure Iago Falque, non solo per il gran gol realizzato, ma anche per l’intelligenza tattica, e Ljajić per l’indiscussa classe e il costante impegno al servizio della squadra. De Silvestri e Ansaldi hanno disputato un’ottima gara, occupando con successo le rispettive fasce, e limitando così, di parecchio, le incursioni dei nerazzurri. L’ex sampdoriano ha offerto un assist pregevole a Iago Falque, che si è incuneato tra le maglie nerazzurre e ha trafitto Handanovic con un imparabile sinistro. Il Gallo Belotti, anche se non ancora al top, si danna per tutti i 90 minuti; è un vero trascinatore, e da quando è rientrato lui, il Toro ha cambiato pelle. Baselli, con il nuovo schema, è meno gravato da impegni a centrocampo, e riesce quindi a proporsi anche in attacco; suo il bel colpo di testa uscito di poco, su un bel cross di Ansaldi, fresco di convocazione nella Nazionale argentina. Sirigu, che non fa assolutamente rimpiangere Joe Hart, che si era meritata la fiducia della gente granata sostanzialmente per il fascino che esercitava nella veste di goalkeeper della nazionale d’oltremanica. Ma è d’uopo segnalare l’esordio in maglia granata di Nicolas Burdisso, rincalzo che verrà senz’altro utile nel prosieguo del campionato. Obi ha fatto il suo, come Acquah, il quale, però, non riesce a “fare a meno” del cartellino giallo. Il camerunese Nicolas N’Koulou ha confermato d’essere un ottimo difensore, nonostante la disattenzione sul gol del pareggio di Eder.

Il Direttore di gara, il signor Orsato di Montecchio Maggiore, è di un’altra categoria rispetto al mediocre arbitro di domenica scorsa, il signor Calvarese di Teramo, tuttavia nella gestione dei cartellini non è stato impeccabile.

Se la volta scorsa abbiamo titolato che la crisi del Toro si era allontanata, oggi possiamo dire, alla luce della prestazione del Meazza, che i granata si stanno riproponendo per la conquista di un posto in Europa League. E’ giusto celebrare il successo di una squadra, lodarne la prova positiva, così come è sacrosanto mettere in risalto gli aspetti negativi quando si verificano. Contro l’Inter, il Toro ha disputato un’ottima gara, e quindi è doveroso plaudire.

E la smettano i menagramo, i critici “tout court”, che non fanno altro che criticare la società Torino FC e i suoi massimi esponenti, senza essere in grado di proporre alcuna alternativa. Chi vorrebbero, costoro, alla guida del Toro? Lo sceicco o il cinese miliardario di turno? Forse costoro non si sono ancora resi conto che la piazza di Torino è assai difficile, e che non è scontato che si trovino investitori disposti ad investire nella squadra granata, ancorché la Storia del Torino Calcio sia UNICA.

Ora ci aspetta il doppio confronto con la Nazionale svedese per poter accedere ai Mondiali di Russia. Siamo convinti che il nostro ex Mister, e attuale Commissario Tecnico della Nazionale, Gian Piero Ventura, saprà affrontare il doppio impegno con la capacità e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto.

Franco Venchi

1 commento

  1. Prematuro per dire la strada giusta, certo se giocassimo come al Meazza sempre andremmo in Champions… il nostro nemico sono gli infortuni non gli avversari, di quelli non dobbiamo preoccuparci se al completo. Infatti siamo i migliori dopo due o tre squadre.

  2. hai ragione topo. Riguardo ai tifosi acquisiti, in realtà sono solo simpatizzanti e oltretutto capiscono piu di pc che di calcio.

  3. Mi piace pensarti a giocare lassù nei Campi Elisi, Mio Capitano, con Gigi, gli Invincibili, e tutti gli Uomini che hanno reso immortale la Maglia Granata.

    Non sono riuscito a vederti giocare, ma meglio così, sentirei ancora di più la nostalgia per un calcio che non c’è più, patirei di più lo stridore della differenza col calcio 2.0 di fighette miliardarie, tipo quelli, uno a caso, che si fan recapitare il ferrari al Fila.

    Altri Uomini, Altri Valori, Altri Tempi.

    Onore imperituro per Te, immortale Capitano. Eri il TORO, sei il TORO.

  4. Difendere Cairo da attacchi preconcetti di juventini fino al midollo, del resto non me lo spiego diversamente; parliamo della proprietà migliore degli ultimi 30 anni, che ha fatto peraltro rinascere il fila dopo la demolizione calleriana.

  5. stuppino ai gobbi di cettino nn gliene frega una beata minchia, innocuo e sottomesso com’è, hai detto la tua puttanata adesso a cuccia dai.

  6. Topotoschi, la tua è demagogia bella e buona, mista a spudorata ipocrisia.

    Non ho lasciato commenti su Ferrini perché nonostante i racconti di mio padre, io non l’ho mai visto giocare, e il mio intervento non solo non avrebbe aggiunto nulla, ma sarebbe stato ipocrita quasi quanto te.

  7. Quindi Corti deduco che chiunque non sia stato visto dal vivo ( e non parlo solo di calcio) non deve essere celebrato od esaltato, nonostante ci sia stato raccontato ed esaltato da una moltitudine di persone, persone sulla bontà delle quali metteremmo tutti la mano sul fuoco ( nel tuo caso poi, visto che è stato raccontato da tuo padre)?
    Allora stiamo freschi…
    Corti parla di tutto ma fai attenzione quando parli l’ipocrisia.Nel senso che è una tra le cose che conosco e che odio di più, forse proprio perché questo mondo ne è pieno, e proprio perché la conosco ti dico che quella di Topo è tutt’altro che ipocrisia.

  8. Poi questa esclusiva che rivendichi sul tema ipocrisia,”Fai attenzione a parlarne perché io la conosco”

    permetti Toro 71…. ma che cazzo dici? E’ una delle cose più stupide che abbia mai letto, giuro!

    E terminiamo la questione: Io commento quello che cazzo voglio, quando voglio e come voglio, senza che né tu, né Mototopo, né chicchessia me ne facciate un obbligo. Spero di essere stato chiaro.

     

  9. Corti, ma chi ti obbliga a fare cosa? Cazzo, ho solo detto che non sopportando io per primo l’ipocrisia, non concordo assolutamente sul fatto che Topo venga da te accusato l’ipocrisia, mica ti vengo a dire cosa scrivere o meno, mamma mia, siamo nervosi e permalosi oggi, zio carciofo!

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