Andamento molto lento

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La 15^ di campionato si è conclusa con un altro pareggio per il Toro, il 18° nell’anno solare 2017, e l’8° della stagione in corso. Di questo passo, la zona Europa si allontana e diventerà sempre più problematico conquistarla.

Contro l’Atalanta, i granata, che sono scesi in campo con una maglia verde per ricordare i calciatori della Chapecoense, periti in un incidente aereo il 28 novembre 2016, hanno nuovamente deluso, non soltanto perché non sono riusciti a conquistare la vittoria, ma anche e soprattutto perché  hanno disputato una partita al di sotto delle legittime aspettative. La prima frazione di gioco è stata brutta, però il Toro l’ha conclusa in vantaggio grazie al gol realizzato quasi allo scadere da N’Koulou, che ha deviato in rete, di testa, un angolo calciato da Ljajic, angolo che si era procurato un Belotti mai domo. Il Toro riusciva a trasformare in gol una palla inattiva, quasi un’impresa per i granata in questa stagione. Questa rete era la conseguenza di una supremazia territoriale del Torino, a fronte di un’Atalanta remissiva, che pativa l’inconsistenza del gioco sulle ali.

Ad inizio ripresa, Gasperini mandava in campo Ilicic al posto di Kurtic, e come d’incanto i bergamaschi incominciavano a macinare gioco, palla a terra, proprio grazie al neo entrato. Il Toro sbandava, e al 9° capitolava; Ilicic sfruttava un ottimo assist di Petagna. In questa occasione, c’è stata un’amnesia di Barreca, subentrato al 15° ad Ansaldi, che ha tenuto in gioco lo sloveno. E per poco, lo stesso Ilicic non raddoppiava, solo se fosse riuscito a colpire di testa un altro splendido assist di Petagna.

E il Toro? Un po’ di scompiglio l’ha creato Ljajic, quando si è ricordato d’essere un calciatore di talento, ma il serbo diventa un giocatore normale quando il suo impegno viene meno. Iago Falque è rimasto a secco dopo i cinque gol segnati all’Atalanta in altrettante partite; lo spagnolo ha fatto poco, solo uno splendido tacco a beneficio di Ljajic, che non è stato sfruttato a dovere. Il Gallo Belotti è stato molto generoso come al solito, tuttavia ha evidenziato qualche limite nella tecnica, a causa, molto probabilmente, dell’eccessivo impeto con cui si butta su ogni pallone, alla ricerca di quel gol in campionato che gli manca, ormai da tanto tempo. N’Koulou e Burdisso sono piaciuti, mentre Boyè ha confermato i limiti che conosciamo.

Quando Ilicic ha affermato d’essere stato vicino al Toro la scorsa estate, e poi è finito all’Atalanta, come Zapata, che sembrava un colpo messo a segno da Petrachi e poi si è accasato alla Sampdoria, ci prende lo sconforto nel vedere Niang, voluto a tutti i costi da Mihajlovic, sedere in panca. 18 milioni di Euro che non saranno verosimilmente recuperati, anzi, se le prestazioni del senegalese saranno uguali a quelle sin qui viste, il Torino iscriverà per la prima volta una significativa minusvalenza nel suo bilancio.

Le prossime due partite di campionato, sulla carta, sono proibitive per il Toro, o meglio per il Toro visto contro l’Atalanta: a Roma, contro la Lazio, vittoriosa a Genova contro la Sampdoria, e poi al Grande Torino contro il Napoli, che cercherà a tutti i costi di riconquistare la testa della classifica, dopo la sconfitta interna contro la Juve. A questo punto, è necessario che il Toro inizi a fare punti pesanti, a prescindere dal bel gioco, che purtroppo non c’è neanche. Forse se i granata praticassero un bel gioco, riuscirebbero anche a fare risultato.

Il campionato in corso è, purtroppo, si sta dimostrando un’altra delusione per il Toro, perché la conquista dell’Europa, classifica alla mano, sembra un’utopia. Fiorentina, Milan e Bologna sono a 21 punti, distanti 5 e 11 lunghezze, rispettivamente dalla Sampdoria e dalla Lazio, che occupa la 5^ posizione. Il Toro è appaiato a 20 punti con Atalanta e Chievo. Possiamo consolarci con il fatto che il Milan, fresco di nuovo allenatore (Gattuso ha rilevato Montella), ha consentito alla Cenerentola Benevento di conquistare il suo primo punto di questo campionato, punto conquistato in modo rocambolesco: il portiere beneventano Brignoli ha realizzato di testa la rete del pareggio dei campani.

In questo momento i tifosi granata si possono consolare con la Primavera, che ha sconfitto ai rigori la Juventus agli ottavi di Coppa Italia, e che nell’ultimo turno di campionato ha regolato il Bologna per 1 – 0 conquistando il temporaneamente il 4° posto in classifica, in attesa del Derby tra Genoa e Sampdoria.

Il 111° compleanno del Toro andava festeggiato meglio, l’ennesimo pareggio, questa volta contro l’Atalanta, lascia molto amaro in bocca.

Franco Venchi

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