Gran Torino

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Nella giornata dei pareggi, 16^ di campionato, il Toro ha sfoderato una prestazione entusiasmante, e ha sconfitto la Lazio all’Olimpico di Roma, dopo ben 24 anni, sfatando un altro tabù. La speranza di una vittoria, dopo tanti pareggi, era nell’animo di tantissimi tifosi granata, ma un successo per 3-1 contro la Lazio, disputando una signora partita, è stata una vera e propria sorpresa.
Mister Sinisa ha schierato una formazione inaspettata con Molinaro al posto dell’infortunato Ansaldi, Valdifiori davanti alla difesa con il sacrificio di Obi, e l’impensato Berenguer in sostituzione di Ljajic, mandato addirittura in tribuna per motivi disciplinari. La mossa di Mihajlovic è piaciuta perché l’allenatore ha dimostrato carattere e coraggio, escludendo un giocatore di talento, che potrebbe decidere una partita, ma che spesso ha comportamenti che non piacciono, a causa soprattutto di una manifesta insolenza e svogliatezza. Berenguer ha ripagato alla grande la scelta del Mister, siglando il primo gol, di buona fattura, e disputando un’ottima partita.
Tanti sono stati i calciatori del Toro che hanno lasciato un’impronta significativa sulla vittoria contro la Lazio, ma Rincon, che ha realizzato il secondo gol con un gran tiro da fuori area, merita una citazione particolare perché ha giocato una splendida partita, risultando il migliore in campo. Il giovane Edera, prodotto del rinato vivaio granata, che ha sostituito al 25° della ripresa un vivace Iago Falque, ha messo al sicuro il risultato con un gol d’autore, il primo gol in Serie A, come lo spagnolo Berenguer. La sostituzione di Iago aveva un po’ sorpreso, perché il giocatore si era fatto apprezzare per la sua vivacità e ottimi spunti, ma anche in questo caso ha visto giusto Mihajlovic, il quale ha presentato contro la Lazio il Toro migliore sin qui visto in campionato.
N’Koulou si è confermato, come Sirigu, che con la sua bravura trasmette tranquillità alla difesa, e Molinaro, Baselli e Valdifiori hanno disputato una buona partita. L’ex partenopeo ha giostrato bene a centrocampo, e si spera possa tornare ad essere quel calciatore che il Toro aveva voluto a tutti i costi.
Va detto che la Lazio ha giocato il secondo tempo in inferiorità numerica, a seguito dell’espulsione di Immobile, reo d’aver colpito Burdisso, un gesto che, mutatis mutandis, ricorda l’episodio di Zidane ai danni di Materazzi nella finale mondiale del 2006. Tuttavia il Toro, anche in parità numerica, aveva giocato bene, sfiorando in più occasioni il gol. Dopo il palo di Belotti, Molinaro ha fatto la barba al palo con un forte rasoterra e Rincon ha scagliato due tiri pericolosi, prodromi del gol che ha poi siglato con un gran tiro al limite dell’area, al minuto 19° del secondo tempo.
Il Gallo Belotti s’impegna sempre tantissimo, dimostrando tanta generosità, tuttavia non ha ancora trovato la forma migliore, forse il suo rientro è stato troppo accelerato.
Sabato prossimo, alle 18, il Toro riceverà all’Olimpico “Grande Torino” un Napoli che ultimamente ha perso un po’ di smalto, e che è uscito dalla Champions. Sarà interessante vedere le mosse di Sinisa Mihajlovic, e soprattutto verificare se il Toro riuscirà a ripetere la bella prova disputata contro la Lazio. Una vittoria granata non sembra impresa impossibile, se il Toro giocherà da Toro sulle ali dell’entusiasmo del successo contro la Lazio, e consapevole dei propri mezzi. Occorre avere coraggio, e non soffrire di alcuna sudditanza, anche se l’avversario è una squadra che ambisce a vincere il titolo italiano. Il Toro ha ancora la possibilità di rientrare nel giro delle pretendenti ad un posto in Europa; la vittoria contro la Lazio ha alimentato nuovamente questa speranza, che i granata dovranno tramutare in realtà.

Franco Venchi

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