Il derby che non ti aspetti

0
75

Sharing is caring!

Nonostante i dubbi che avevo espresso su queste colonne in merito allo svolgimento e all’esito finale del Derby, dubbi che avevano attirato gli strali di qualche tifoso, nutrivo fiducia in Mazzarri e nei nostri giocatori, pensando che questa volta il Toro avrebbe potuto portare a casa un risultato positivo. Quando poi ho visto la formazione bianconera, e che la stessa, dopo quindici minuti dall’inizio dell’incontro, aveva dovuto rinunciare ad Higuain per infortunio, la sensazione di un Derby finalmente a nostro favore, appariva più concreta.
Invece è bastata un’azione di Bernardeschi, il sostituto di Higuain, per mandare a monte l’auspicato ribaltamento delle forze in campo. L’ex viola, il migliore in campo, dopo aver superato agevolmente Molinaro, ha fatto partire un cross teso e forte in mezzo all’area, consentendo al liberissimo Alex Sandro di mettere in rete. Era il 34° del primo tempo e il Toro, anziché destarsi, ha continuato a lasciare le redini del gioco in mano alla Juventus.
Dopo pochi minuti dall’inizio, il Gallo Belotti aveva avuto un’occasione d’oro per andare in gol, ma vuoi per il passaggio non “pulito” di Obi, vuoi per il mancato stop del Gallo, vuoi per una zolla traditrice del terreno, la ghiotta opportunità è svanita.
Il Toro messo in campo da Mazzarri sembrava avesse l’intento precipuo di “non prenderle”; dopo aver subìto il gol ci si attendeva un assalto verso la porta bianconera, con un ardore e un agonismo dei granata in campo, tipico dei tempi che furono. Invece, il Toro non ha prodotto molto, solo l’ingresso in campo di Niang al posto di un deludente Baselli, ha ravvivato un po’ la manovra, ma nulla più. Va detto che l’ex atalantino è stato messo in marcatura su Pjanic, e questo compito ha senz’altro inciso sul suo rendimento, perché Baselli gioca meglio da mezzala che non da marcatore. Non si vuole criticare Mister Mazzarri, ma solo fare alcune considerazioni, che sembrano logiche, quale l’ennesima panchina riservata a Ljajic. Se il serbo non rientra più nei piani della società, occorrerà trovare una sistemazione per il giocatore, il quale, non giocando, non avrà modo di mettersi in mostra, e quindi attirare l’attenzione di qualche squadra interessata. A meno che Ljajic sia già stato ceduto, e si aspetti la fine del campionato per ufficializzare il tutto.
Il 146° Derby della Mole ha regalato una partita brutta, e un’altra vittoria della Juventus, che ha portato a casa il risultato con il minimo sforzo, a causa della troppo arrendevolezza del Toro che, in questo modo, perde i suoi connotati storici di squadra battagliera, mai doma. Che peccato! Quanto tempo ci vorrà per rivedere un Derby degno di questo nome, almeno da parte dei colori granata. Senza dubbio per ridurre significativamente il grande e grave gap che divide le due squadre torinesi, la Società granata dovrebbe investire bene e tanto; è quello che tutti i tifosi del Toro auspicano da tempo. Basta sconfitte nel Derby. Se non bastasse, anche la Primavera del Toro è stata sconfitta per 0 – 1 nel Tempio granata, il Filadelfia, che avrebbe meritato ben altro battesimo.
Comunque è inutile continuare a piangersi addosso. Mancano ancora 13 partite prima della fine del Campionato, e la squadra è chiamata a dimostrare il suo valore, senza alcun timore reverenziale. Quello mostrato alla Juventus è stato più che sufficiente.

Franco Venchi

1 commento

  1. Sig Venchi gli strali di alcuni tifosi come li chiama lei ,e penso che io sia stato preso parte in causa visto le mie critche verso il suo articolo della settinmana scorsa……si è alla fine avverato gli avevo parlato di quel famoso QUANDI CI INCONTRANO SI SCANSANO e anche domenica ne abbiamo avuto conferma …..molli scialbi e con quell’ atteggiamento proprio come lo aveva definito LEI ..il derby un fastidio e non la PARTITA …….tutto questo ha oramai una storia e si chiama TORINO FC2005 la medrriochita del campo e lo specchio di questa medrioche gestione societaria di questo mediocre presodente NULLA ha un ANIMA dentro questo TORO da oramai 13 anni ……ma confido che qualcosa possa cambiare prima o poi spero che questo UOMO MEDRIOCHE lasci e ci liberi solo così può cambiare qualcosa !!!!
    E faccio mie le analisi di P Pulici,M Ferrante, P Bruno lette in questi giorni sulla carta stampata ………e ora di contestarlo anche se in modo CIVILE e non di assecondarlo con applausi retorici e meschini ,applausi al NULLA ASSOLUTO

    E non capisco la SUA frase non si vuole criticare Mazzarri …..perche non si deve farlo ???? Sinisa Si ma lui non si tocca ???
    Saluti Mauro.re

  2. intanto in tutti i drammi si possono trovare cose positive, il fatto che da un po di tempo il blog si e’ DeStuppiellizato e’ una piccola magra consolazione

  3. poi che dire. era la partita che dava un senso a questo ennesimo anno inutile e imbarazzante, ma loro si sono scansati, per accordi per inefficenze??? l indirizzo per inviare la domanda porta sempre al braccino corto, basta ……e’ una lunga agonia altro che lenta cresscita

  4. Caro MAURO.RE,

    la ringrazio dell’attenzione che dedica ai miei scritti perché mi dà modo di confrontarmi con lei, un vero e grande tifoso del TORO, come penso d’essere anch’io. Senza presunzione, devo dire che il mio pessimismo circa lo svolgimento del Derby, è stato, purtroppo, confermato. Di fronte ai gobbi, i granata, questi granata, si scansano, non riescono cioè a far emergere, non dico, il famoso TREMENDISMO, ma almeno un po’ di sano agonismo, di rabbia, di carattere, di voglia di lottare. Ma dare la colpa di tutto questo alla Presidenza del Toro, mi sembra eccessivo, e le dico sinceramente, che su questo punto non concordo con lei. E’ vero, la Società Torino FC avrebbe potuto fare di più, ma la differenza economica, e NON SOLO, tra una società e l’altra è ancora abnorme. Come ha scritto il grande Massimo Gramellini sul “Corriere Torino” di martedì 20/02, “una loro riserva, Bernardeschi, è costata più di Iago, Belotti, Niang e Ljajic insieme”. Tuttavia, ripeto, la Società Torino FC avrebbe potuto fare di più, e come ho scritto nel mio ultimo pezzo: “Senza dubbio per ridurre significativamente il grande e grave gap che divide le due squadre torinesi, la Società granata dovrebbe investire bene e tanto; è quello che tutti i tifosi del Toro auspicano da tempo. Basta sconfitte nel Derby”. Spero proprio che quanto auspicato dai tifosi del Toro giunga alle orecchie di chi deve far ridiventare forte questo nostro amato TORO.

    Con i miei migliori saluti.

    Franco Venchi

  5. Ringrazio io Lei della risposta, penso che TUTTI qui dentro hanno a cuore le sorti del nostro AMATO TORO( salvo qualche evidente provocatore) a volte i toni si accendono proprio per troppo amore e non per essere contro a prescindere ……e credo che il confronto anche da pareri contrapposti sia sempre sinonimo di CIVILE convivenza .
    Un saluto al suo prossimo articolo sperando che sia per commentare una vittoria !!!
    Mauro. Reggio .Em

  6. un applauso a entrambi, per il dialogo cortese anche con vedute differenti…se tenete un corso di comportamento on line mi iscrivo…spesso e sovente io invece parto subito per la tangente e poi mi pento della mia irruenza

  7. questa e’ una presidenza che ci ha normalizzato,ha spento quel sacro fuoco,quel qualcosina in piu’ che ci permetteva di superare ostacoli forti.

    vincevamo con i beruatto contro i platini,tanto x dire.

    Anche i primavera,compitino,impegno,ma quel “quid”che prima era parte essenziale e’ stato sradicato.

    Una presidenza foriera di frottole,di obbiettivi declamati,decantati,strombazzati,mai raggiunti.

    c’entra il nano avido,c’entra eccome,secondo me

  8. Di certo il contenimento delle spese per non intaccare il bilancio porta ad essere moderati nell’esborso, ma credo che in troppe occasioni ci siano state delle valutazioni infelici sulle caratterstiche dei calciatori acquistati, ovvero una sensibile differenza su quanto servisse al Toro e quanto offrisse il mercato, e cioè non sono stati coperti ruoli chiave di cui la squadra oggi avrebbe bisogno. Colpa del mercato o di chi lo ha sondato? Amletico dubbio.

  9. Il problema sono le caratteristiche della nostra attuale dirigenza, sono le caratteristiche granata che nn ci sono piu, non si capisce più chi siamo, senza identità, senza più cuore nè calore nè grinta, cosa sta diventando o cosa è diventato il nostro Toro?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui