Era tutta colpa di Sinisa? Proviamo a ragionare seriamente

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Dopo la partita persa con l’Hellas Verona (persa meritatamente, sottolineo), si sono riaccesi gli animi di tutti i tifosi granata, dal primo all’ultimo: gli haters di Cairo, quelli che criticano il presunto non-gioco di Mazzarri e persino i sarcastici (lo spero per loro) sinisian-lovers che, tra il serio e il faceto, mi scrivono: “ma quindi era tutta colpa di Mihajlovic?”

Tutto ciò mi spinge a fare un’analisi seria e ad andare oltre alle solite chiacchiere da bar, almeno ci provo.
Partendo da questa premessa: la società non è esente da colpe, la si può rigirare come si vuole, ma da questo concetto-base non ne usciamo. E un po’ di sana autocritica dai piani alti, per una volta, non guasterebbe. Quando confermi un tecnico (Mihajlovic) che per un anno non ha mai espresso la benché minima ombra di un gioco, e fai un mercato estivo a sua immagine e somiglianza, gli errori non possono che essere a monte e condivisi. E se poi cerchi di riparare a gennaio , esonerandolo, ed assumendo un nuovo tecnico, senza acquistargli un rinforzo che sia uno, diventi difficilmente difendibile. Il mercato estivo è stato pesantemente condizionato, anche economicamente, dalle scelte di Sinisa Mihajlovic (evidentemente approvate dalla dirigenza): il serbo ha voluto Rincon, onesto interditore e bravissima persona, forse uno dei migliori nel suo ruolo nel massimo campionato, ma incapace di giocare il pallone in orizzontale, in verticale, e pure in obliquo (rido per non piangere) e, giocando in Serie A, non mi sembra un limite da poco. Sempre che non decidi di affiancargli gente capace di dare del tu al pallone, una buona mezzala, un regista coi fiocchi, e invece no: segui per due o tre sessioni di mercato tal Donsah e poi non lo porti nemmeno a casa. Non che Donsah potesse far miracoli, il livello sarebbe migliorato ben poco, ma non prendere nessuno, soprattutto dopo la decisione di tornare al centrocampo a tre, è sembrata una presa in giro colossale. Forse Petrachi, anziché arrabbiarsi per una frase virgolettata (e qui vado sul personale), avrebbe dovuto e potuto trovare un’alternativa di ruolo a Benassi, ceduto in estate per volere di Mihajlovic, e mai rimpiazzato. A proposito, quando leggo commenti negativi su Benassi, mi si accappona la pelle: non sarà Toni Kroos, non sarà Andrés Iniesta, ma è stato capitano dell’Under 21, capitano del Toro a soli 22 anni, ha segnato 11 reti in maglia granata, è un classe 1994 e non dico altro solo perché sono nobile d’animo. L’altro acquisto richiesto da Mihajlovic è stato Niang, uno che con lui non ha mai reso (almeno al Toro) e che con Mazzarri sta diventando insostituibile, forse perché finalmente impiegato nel suo ruolo, da punta o comunque da seconda punta, come nel secondo tempo di Verona, molto più vicino alla porta e a Belotti (non a caso, nel primo tempo, impiegato nel ruolo di esterno stava ritornando il Niang di sinisiana memoria, abulico e indolente; in rete nella ripresa, affiancato a Belotti, con Obi spostato a sinistra). Sinisa, con Niang, ha ripetuto lo stesso errore che per un anno ha commesso con Boyé, ossìa quello di aver impiegato due punte come se fossero due esterni “alla Perisic”, ruolo in cui entrambi sprecano molte energie inutilmente e raramente arrivano al tiro. Anche Arrigo Sacchi impiegò Beppe Signori in quel ruolo, poi arrivò Zeman e gli fece vincere la classifica cannonieri, ma sono dettagli.

Basterebbero queste poche righe per far capire quali siano le lacune di una stagione ormai compromessa, con il Toro a -8 dal sesto posto (ieri, 25 febbraio) con davanti un Milan e una Sampdoria che viaggiano a ritmi europei, loro sì. Dunque, riassumendo, prima di criticare Mazzarri rifletterei su: gli oltre 20 milioni spesi per due giocatori fortemente voluti da Sinisa, la cessione di Benassi legata alla scelta di un modulo scriteriato e inadatto ai giocatori in rosa (sempre voluto da Sinisa), l’impiego di giocatori fuori ruolo (vedi Sinisa), il mancato arrivo di un centrocampista di qualità (anche due non sarebbero guastati), l’assenza totale della società sul mercato di gennaio (è arrivato solo Damascan, centravanti di prospettiva, ma utile per gli anni futuri, al limite).

In conclusione, alla domanda “ma era tutta colpa di Sinisa?”, sorrido (amaramente) e penso che Mihajlovic di colpe ne avesse parecchie, per i tanti errori di valutazione già citati, ma soprattutto per aver “preparato”, insieme al suo staff, una squadra che corre pochissimo, ultima nella specifica classifica dei km percorsi (almeno fino a qualche settimana fa, ho smesso di guardarla). Poi però penso che quando le cose non funzionano, le colpe, vadano equamente divise, e credo che la società non sia assolutamente immune, anche per coerenza con le scelte fatte in estate, conferma di Mihajlovic in primis e tardivo esonero in seconda battuta (la sonora sconfitta di Firenze, anche per come si è sviluppata, mi sembrava un segnale inequivocabile). E non sono sufficienti gli acquisti dei giovani (già forti) Vanja, Lyanco e Berenguer, nonché delle certezze Sirigu, N’Koulou e Ansaldi, senza dimenticare Burdisso (professionista vero), se poi mancano i tasselli giusti in mezzo al campo, vera fonte del gioco di una squadra. A volte N’Koulou è costretto ad impostare dalla difesa, saltando completamente il centrocampo, per esempio, e troppo spesso ci si affida ai guizzi di Iago Falque, beniamino dei tifosi e ottimo esterno d’attacco (lui sì), ma che non potrà ogni volta togliere le castagne dal fuoco.  Purtroppo i rimpianti restano, anche perché questo poteva essere l’anno giusto per fare l’agognato salto di qualità, con il posto in più in Europa regalato all’Italia dalla UEFA (immeritatamente) e con i tanti milioni incassati dalle cessioni di Zappacosta e Benassi, ma anche quelle di Maksimovic e Bruno Peres (a bilancio 2017). In considerazione di tutto questo, a Cairo, mi permetto di fare queste due semplici domande: “Quante plusvalenze servono ancora per poterci permettere un centrocampista da 10/12 milioni?” e “A cosa serve vincere lo scudetto del bilancio se poi si arriva sempre noni o decimi?”. Forse è arrivato il momento di capire se questo benedetto salto di qualità lo si voglia fare realmente e servono risposte chiare, non alibi o giustificazioni.

L’importante, in questi casi, è ragionare a mente fredda, più lucidamente possibile, in modo da evitare di prendersela con l’ultimo arrivato, reo sì di aver sbagliato due formazioni iniziali (troppo difensiva quella del derby, imbottita di terzini; di scarsa qualità quella mandata in campo col Verona, rimpinzata di interditori e con i “piedi buoni” – diciamo discreti – lasciati in panca a sonnecchiare), ma capace in poco tempo di ridare ordine ad una squadra che aveva dimenticato cosa fossero la fase difensiva, la copertura degli spazi, la lettura delle partite, eccetera eccetera. Quindi, piena fiducia in Mazzarri e un consiglio al tecnico: mollare la sinisiana difesa a 4 e cominciare a pianificare da subito il futuro. A Torino è sempre tardi per cominciare.

Dimenticavo un dettaglio, non di poco conto: anche “i ragazzi” non sono esenti da colpe, l’atteggiamento visto ieri a Verona è ingiustificabile, l’atteggiamento di alcuni nel derby idem, e forse è giunta l’ora di tirare le somme e capire chi è da Toro e chi non se lo merita.

Matteo Pedrosi

32 Commenti

  1. Pedrosi,innanzitutto buongiorno!

    Non son molto d’accordo con lei in parecchi punti,il pmo riguarda benassi,giocatore per me mediocre,che gioca 2 mesi l’anno,bravo in 2,3 movimenti,tra cui l’inserimento in verticale nei raddoppi,ma scarso di testa,scarso nell’interdizione,scarso nella corsa,in qto non ha velocita’ di partenza,quindi spesso saltato,per cui foriero di ammonizioni stupide per il solito,cronico fallo da dietro,tatticamente poco duttile.

    un normalissimo mediocre,a firenze chieda ai tifosi che ne pensano,eppure in tanti,vedete in lui chissache’,boh!,chiaro son opinioni,quindi rispettabilissime

    Poi le dice che le colpe son anche della societa’.

    Pedrosi,levi l'”anche”,apra bene gli occhi anche Lei,forza.

    Questo avido nano ha guadagnato 180 ml di euro,e cosa abbiam ricevuto?

    La societa,pseudo e’ meglio,e’ quanto di piu’ lontano ci sia da noi,come lei sa,al momento del passaggio dai lodisti a lui,chiese lo scorporo del settore giovanile,la ns  linfa vitale,veda Lei!

    Mihajlovic,o non mihajlovic? Guardi,che il serbo sia stato un chiacchiere e distintivo ,e’ assodato,com’e’ assodato che il cambio e’ stato fatto in maniera chirurgica per sputtanare il tutto,per non rinforzare la squadra,perche,al proprietario mentitore,nulla interessa dell’europa,ma proprio nulla,economicamente non gli interessa,poi scusi,da un bugiardo costante come il soggetto in questione,chiede chiarezza? beata ingenua gioventu!

    Poi,ha notato che malgrado il cambio tecnico,si continuano a prender gol sega?allora forse,forse un dubbio mi sovviene

    Poi,lasci stare il sig petrachi,una parodia di ds,che non ha collaboratori e tantomeno ne vuole,che non esce mai dal campo d’allenamento,ma cosa vuole da uno cosi,lo lasci perdere.

    Ovviamente ne risentono i giocatori,i quali,pur non essendo scusabili in nulla,ma NULLA,si trovan come quegl’impiegati di certe grandi aziende,ove il capo e’ lontano,non gliene fotte piu’ di tanto,si va avanti col tran tran,senza stimoli,ripetitivo,senza entusiasmo.

    Chi,nella “cairese”,mi perdoni se la chiamo cosi,puo’ svolgere questo compito? Comi? Barile?L’ineffabile Longo Pantaleo?Immagino le stia scappando una risata,anche a me,creda.

    Parliamo del tifo? con una maratona prezzolata,ove non si puo’ contestare,previo punizione corporale,o minacce pesanti,anche con oggetti di metallo,diciamo cosi particolari?

    Sapra’ anche della vergogna esistente in curva primavera con i daspo verso i vecchi ultras contrari all’attuale proprietario?quindi da una parte si mena e  va tutto bene,dall’altra si contesta e ti epuro.

    Come cittadino son sdegnato.

    Caro Pedrosi,il pesce puzza dalla testa e basta,guardi i risultati sportivi e quelli imprenditorial commerciali,non nota una discrepanza abnorme?

    Da una parte,menzogne,prosopopea e populismo becero,dall’altra competenza,istinto,pazienza,concentrazione e decisionismo,siam solo il volano per i suoi affari,nulla piu’.

    Siam in mano ad uno squallido,immorale,avido speculatore,nulla piu’-

    Chiudo questo mio lungo intervento,chiedendoLe se conosce il capitalismo assistenziale.

    Glielo chiedo,perche’ cosi avrebbe piu’ chiarezza riguardo gli affari falque liajic,maksimovic e niang.

    Tutti,logicamente trattati dal boss in persona,senza l’ausilio del ds.Ds? scusi,ho esagerato!!

    La saluto cordialmente

  2. Mi permetto di dissentire nella misura in cui non viene calcolato Baselli, a cui è stato quasi triplicato a Luglio l’ingaggio.
    Capisco l’assenza di fosforo in mezzo ma le scelte estive sono state altre, si è puntato su Baselli che finora ha deluso dopo l’ottimo campionato 2016 dove segnò sei gol, abbiamo preso Rincon per 9 ml e confermato il resto. Benassi oggi non servirebbe, necessitiamo di altro, ma le spese sono state robuste in tutti i sensi, si pensi che Lyanco ha giocato 4 gare e fu pagato quasi 9 ml.
    Io vedo uno scarso impegno collettivo e i tifosi devono farsi sentire, parliamo di ottimi calciatori strapagati e che finora hanno reso briciole di pane.

  3. Ma quale cairese mi perdoni, io ieri ero in tribuna al Bentegodi per Verona Torino Fc, al freddo dell’impianto.
    Posso pertanto, vedendo sempre il Toro in trasferta, dire come vanno le cose; pare che i tifosi siano critici verso la dirigenza, ma non comprendo le ragioni, se perdi col Verona che sulla carta vale un terzo, per costi e ingaggi.

  4. Non tollero offese, Cairo non è colpevole ma credo sia la vera vittima in prospettiva; vendendo Belotti ci avrebbe guadagnato 60 ml che ora non esistono più, peraltro Baselli, Barreca e Lyanco valgono molto meno.
    Ora dobbiamo riscattare Niang, Ansaldi e Nkolou versando una ventina di ml ancora e abbiamo poco da ridere.

  5. C’è ne è voluto di tempo prima che arrivasse un articolo che cominciasse a vedere la mediocrità di questa società. Certo manca la cosa più importante (secondo me) e cioè il perché Cairo eccelle in tutte le sue attività tranne che con il Toro. Per me è una mediocrità voluta e recidiva ma questo è un discorso a parte. A Cairo l’Europa non interessa minimamente. Perché? E’ semplice; se puntasse seriamente all’Europa potrebbe far quadrare il bilancio con una cessione di un big all’anno e mantenersi in pari anche aumentando un tantino il monte ingaggi. Invece lui ne vende più di uno all’anno senza reinvestire nulla a dimostrazione che dei meriti sportivi non gliene frega una mazza. Il Toro per lui è solo una macchina da plusvalenze o un centro riabilitativo per calciatori da rivalutare; di conseguenza è come inserire tanti ingredienti a caso per fare una pietanza, se va bene sarà mangiabile ed allora potrai mettere qualsiasi chef in cucina ma il risultato sarà sempre lo stesso. Non dico che Sinisa e Mazzarri siano delle cime anzi, hanno tantissimi limiti chi in un modo chi in un altro, ma se li fai lavorare in condizioni di degrado cosa vuoi aspettarti?

  6. E’ sempre molto facile dare la colpa agli allenatori… al Milan esonerarono un certo Allegri pensando fosse lui il problema… anche la storiella che gli acquisti siano tutta colpa di Sinisa mi fa sorridere… in fin dei conti Ljiajic rimane il giocatore più tecnico in rosa e Niang ha in effetti potenzialità enormi ancora inespresse, si può discutere sui 15M, mentre Rincon, altro che parrebbe fortemente voluto da Sinisa, prima di andare alle m***e era uno dei centrocampisti + ambiti da mezza serie A (tant’è che se lo contesero Roma e m***e) e me lo ricordo al Genoa dove lo vedevo giocare con invidia (ce l’avessimo noi uno così), poi se arriva da noi e sembra la controfigura di quell’altro sarà colpa di Sinisa? Che per altro l’avevo preso per fare la mezz’ala, poi è stato costretto a metterlo davanti alla difesa perché l’alternativa era Valdifiori, e pure Mazzarri lo mette lì… No signori non è colpa di Sinisa (che può avere sbagliato qualcosa come tutti…) ma della società…

  7. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Torino sta valutando l’opzione rinnovo per due senatori in scadenza di contratto a fine stagione. Si tratta di Nicolas Burdisso ed Emiliano Moretti per cui Cairo sta pensando ad un prolungamento annuale.

  8. COMPLETAMENTE d’accordo con l’analisi di Topotoschi….

    e Capisco Matteo e pur sempre uno che non puo attaccare l’editore…….ne va della sua professione..!!!!!

  9. Contestare la società è un esercizio infantile; le cose stanno diversamente e scagionano Cairo, ha allestito una formazione forte; Baselli non vale adesso ma quando gli è stato triplicato l’ingaggio tutti a fare l’applauso, così pure per Belotti quando la conferma è stata ufficializzata. I veri colpevoli sono i giocatori, camminano senza palla non dettano mai un passaggio, nessuno di voi dice cose serie.
    Parliamo di centrocampisti come Donsah per battere il Verona 3-0? Ma scusate battiamo il Bologna 3-0 e poi cadiamo con una squadra di B? Fate ragionamenti concreti.

  10. Ok ” personaggio ” noi ci impegniamo a fare ragionamenti concreti …………intanto tu Togliti dalle pal.le e visto che dici di essere vicino al presidente riportarli CAIRO VATTENE …….ma diglielo svariate volte che lo capisca bene !!!!!

  11. il “personaggio” non si smentisce, a questo punto credo proprio che la sua incompetenza è ormai cronica, da non saper valutare giocatori forti da giocatori mediocri che senza lampada non viaggiano. L’unico responsabile di questi anni mediocri e di sfascio è solo cairo.

  12. ecco ,lei concretamente si occupi della cairese,visto che e’ 12 anni che la segue,quindi con il calcio lei non puo’avere molta affinita’,non si permetta di parlare di Toro,visto la totale ignoranza in materia

  13. concordo con topo in toto e aggiungo che il desiderio nostro all’unisono è che questi usurpatori palancai se ne vadano al piu presto portandosi dietro le stelle di questo dreams team che tanto decantano. Portateveli all’alessandria che tanto hanno piu o meno gli stessi spettatori allo stadio come noi, cosi la fate crescere e la portate in B. Questa è la forza e la passione di cairo.

  14. e portatevi dietro anche i vostri tifosi prezzolati perchè quando e se Dio ci farà la grazia ci liberarci di cairo & c. ci riprenderemo la maratona  con le buone o con le cattive maniere.

  15. Caro Matteo, il dado è tratto. Il calcio è cambiato e male coglie chi non sarà capace ad adattarsi. È oramai certo che tra qualche tempo, della Serie A, della Ligue 1, della Premier League, della Liga e della Bundesliga non resterà traccia. Almeno non come li abbiamo conosciuti fino ad oggi. Il futuro prossimo è una Superliga modello football americano. Non c’è altra scelta. I club più ricchi si sfideranno in un unico campionato europeo. Gli altri faranno un campionato a parte. È giusto così? Non saprei, però una cosa è chiara, che non ha senso un torneo dove chi lotta per i primi posti fattura 50 volte quello che fattura una squadra provinciale come il Crotone, oppure 20 volte quello che incassa una compagine da mezza classifica. Penso, non abbia senso, epperò sia altrettanto pacifico considerare che fede e passione sportiva non sono assolutamente legati ai valori commerciali di questo calcio business. I tifosi atalantini non godranno meno dei tifosi di superlig perché essi hanno un senso di appartenenza alimentato e custodito dal loro primo tifoso. Percassi è il primo garante di tutti i tifosi bergamaschi. Così come lo sono i Lotito, i Ferrero, i De Laurentis. La nostra immarcescibile fede, la nostra straordinaria storia, la nostra ineguagliabile passione non avranno mai fine. Abbiamo solo bisogno di un VERO PRESIDENTE. Nient’altro. Cordiali saluti.

  16. Trattativa segreta per il ToroMa Cairo rifiuta gli americani

    Soave Enterprises è una holding Usa che fattura 1,5 miliardi di dollari. Da un anno tratta l’acquisto del club granata. Il patron spara alto: 50 milioni. Libero di non vendere: ma non mancavano i compratori?

    http://www.lastampa.it/2011/08/04/sport/calcio/qui-toro/trattativa-segreta-per-il-toroma-cairo-rifiuta-gli-americani-NIRoWLiUf9cfCUuckx5TsN/pagina.html

  17. datato 2011, ma l’informazione è che non c’è nessuno che compra, buffone vattene e lascia il nostro Toro!!

  18. Il campionato 2016/2017 aveva secondo me lanciato un messaggio che andava raccolto dalla società, dal presidente, dal D.S., dall’allenatore: il Toro aveva bisogno di un portiere, tre difensori ed un centrocampista (tutti almeno discreti non certo campioni) per ritrovarsi nel campionato successivo a fare parte delle squadre di E.L. Il messaggio è stato ignorato e le conseguenze disastrose anche per il non prevedibile calo del Gallo, di baselli e dei “capricci” di Ljiaic. Quanto alle due partite di Verona e quella contro il Crotone non vorrei pensare male: per caso il Poteregeopolitico ha deciso di inkiapettare il Verona (visto che c’è già il Chievo) a spese del Crotone (visto che risalirà il Palermo). Ahi boccaccia mia statte zitta…………..

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