Altra amara sconfitta per il Toro

0
60

Sharing is caring!

Il Toro non è riuscito a rialzarsi dopo la sconfitta nel Derby di una settimana fa, ma è incorso in un’altra sconfitta al Bentegodi, contro l’Hellas Verona, una squadra che viaggia nei bassifondi della classifica.

Noi tifosi del Toro non ne possiamo più di queste prestazioni penose; il Toro “vero” è un’altra cosa, e sarebbe ora che chi di dovere pensasse seriamente ad allestire una squadra degna della Storia del Toro. Non ne possiamo più di subire sconfitte; non vogliamo più arrabbiarci, ma gioire, e magari poter sollevare un trofeo.

Il Toro, sovente, ha il “pregio” di far eccellere i suoi avversari; ad esempio Valoti, il goleador di giornata, che contro i granata ha realizzato la sua prima doppietta in Serie A;  lo stesso Hellas che non batteva il Toro sin dal 1987. Ed ancora, l’Hellas che ha subìto 50 gol, ne ha realizzati 22, con  una media di 0,8 gol a partita, ne ha rifilati 2 al Toro, incassandone uno solo. L’Hellas, che delle ultime nove partite disputate ne ha perse due, di cui una, quella di domenica 25 febbraio 2018, a spese del Toro. Era dall’ottobre 2017 che i granata non subivano due sconfitte consecutive; allora furono la Roma e la Fiorentina, mentre recentemente, la Juventus e, appunto, l’Hellas Verona. Sono numeri spietati che la dicono lunga sul momento no dei granata, che sembrano aver già smarrito l’ispirazione prodotta dal cambio dell’ allenatore. Lo score di Mister Mazzarri, dopo sei partite sulla panchina granata è ugualmente ripartito tra vittorie, pareggi e sconfitte: 2 rispettivamente.

Il Toro, dopo 26 giornate di campionato, ha gli stessi punti della scorsa stagione. Vien da pensare che gli scarsi risultati ottenuti non dipendano dagli allenatori, ma piuttosto dalla poca qualità della rosa. Mazzarri ha schierato un centrocampo di  muscoli, con Obi, Rincon e Acquah, lasciando in panchina Baselli e, ancora una volta, Ljajic, subentrati rispettivamente ad Obi (33° del secondo tempo) e ad Acquah (25° del secondo tempo). L’ex atalantino ha confermato di non attraversare un buon momento di forma, per contro Ljajic, anche se non ha inciso sull’andamento della gara, ha confermato di possedere talento, che dovrebbe e potrebbe sfruttare molto meglio.

Contro l’Hellas, Mister Mazzarri ha schierato il 4-3-3. Dopo aver terminato il primo tempo in svantaggio di un gol, i granata nella ripresa sono parsi più determinati, e infatti sono pervenuti  al pareggio su una bella azione di contropiede innescata dal Gallo Belotti, proseguita da Iago Falque con un bell’assist a Niang, che ha superato l’incolpevole numero uno scaligero. Il Toro avrebbe avuto tutto il tempo per far propria l’intera posta, ma se nel primo tempo i granata sono stati inferiori ai giocatori dell’Hellas, molto più determinati e grintosi dei granata, nel secondo tempo “i nostri” sono apparsi oltremodo confusionari e poco incisivi. Le poche conclusioni verso la porta scaligera sono state per lo più velleitarie. Per contro l’Hellas è tornato in vantaggio con Valoti che ha insaccato, di sinistro, dopo che Sirigu aveva respinto un bel tiro di Petkovic. La difesa granata ha tante colpe sui due gol presi, e i cambi in corsa di Mazzarri non hanno prodotto alcun effetto (al 38° del secondo tempo Berenguer aveva rilevato Iago Falque, in ombra rispetto alle sue ultime prestazioni. Di Iago va menzionato l’assist per il gol di Niang).

L’obbiettivo Europa  diventa sempre più arduo da raggiungere, anche perché i rivali non perdono un colpo; Milan, Sampdoria e Lazio vittoriose, con l’Atalanta per il momento fermata dalla neve caduta copiosa su Torino poco prima dell’inizio della partita contro i bianconeri. Apprezziamo l’ottimismo del Gallo Belotti, che si propone di recuperare i punti persi contro le “grandi”, ma ci crediamo poco, vista la pochezza della squadra.

La prossima gara, che si disputerà all’Olimpico Grande Torino contro il Crotone, sa già di esame; se il Toro non dovesse tornare alla vittoria, la parola crisi non sarebbe del tutto fuori luogo.

Il Toro è parso troppo inconcludente e per nulla grintoso e determinato. Se vengono a mancare anche questi fattori, i limiti della squadra granata emergono con maggiore evidenza, e questo andazzo non può non fare imbufalire una tifoseria che considera la maglia granata una seconda pelle.

Anche questo campionato sarà ricordato come l’ennesima mediocre stagione. Nel corso dell’estate i numerosi tifosi granata auspicheranno una campagna acquisti finalmente degna di questo nome, che possa portare ad un reale rafforzamento della squadra, perché la gente del TORO è veramente stanca di partecipare a prestazioni e campionati quali quelli cui stiamo assistendo.

Franco Venchi

1 commento

  1. B giorno Sig Venchi …
    Oramai è quasi un rito leggerla e mai come stavolta la sua analisi coincide con la mia….in fondo le sue parole coincidono con i miei pensieri quando la criticai sulla sua affermazione che il Derby era un ” fastidio” e aggiungo penso che tanti di Noi non sono solo affamati di trofei ma almeno che ci ridiano quell’ orgoglio e quella dignità che fanno parte della nostra storia e che questa società ci ha TOLTO E SCIPPATO CON LA SUA PALESE MEDIOCRITA
    A presto Mauro.re

  2. Risposta a Mauro.re

    “Caro Mauro.re,

    mi fa molto piacere questo scambio di corrispondenza che si sta instaurando tra noi due. Il tuo commento (uso il TU e t’invito a fare altrettanto nei miei confronti, anche se io sono un “homme agè”), è totalmente condivisibile. Il Toro, come lo conosciamo noi, merita ben altro, senz’altro “quell’orgoglio e quella dignità che fanno parte della nostra storia e che questa società ci ha tolto e scippato”. E’ tempo di voltare pagina, acquistando calciatori degni di questo nome; attualmente in squadra abbiamo giocatori non all’altezza, e infatti si vedono i risultati.

    Ti ringrazio dell’attenzione e spero di poterti conoscere. Se ho ben capito sei di Reggio Emilia, ma ti capita di venire a Torino qualche volta?

    Un cordialissimo saluto.

    Franco Venchi”

  3. B giorno Franco , accetto di buon grado il Tu e si sono di Reggio Emilia ma alla prima occasione che mi capiterà di salire al Grande Torino o per altri motivi ti faccio sapere per tempo !!!
    Diciamo che nemmeno io sono di ” primo pelo” essendo del ’62 le mie e le tue generazioni difficilmente potranno mai accettare questo scempio .
    B giornata Mauro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui