Baselli: “Obiettivo Europa. Mazzarri? Difficoltà normali”

Intervistato da RMC Sport, il centrocampista del Torino e della Nazionale azzurra Daniele Baselliha parlato così dei granata a margine dello stage di Coverciano: “Abbiamo sbagliato una gara alla nostra portata ma ora è da guardare avanti per il nostro obiettivo, quello dell’Europa. Non è facile ma se seguiamo il mister possiamo arrivare in alto. Mazzarri? Qualche difficoltà è normale. Vuole tanto ma c’è poco tempo: stiamo cercando di immagazzinare il più possibile. (tuttomercatoweb.com)

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La Redazione di CuoreToro.it
  • mauro.re 28 Febbraio 2018 at 21:45

    E ancora non hanno imparato a parlare meno ,fare meno proclami e PEDALARE DI PIU………………………………..Zitti e correre…!!!!!!!!!!!!!!!

  • fabio stuppiello 28 Febbraio 2018 at 22:31

    Baselli e Belotti avevano promesso impegno alla società, siete vigliacchi per questa ragione, Agosto non è un secolo fa.

  • PupiGol57#IlVeroToroNonSiScansavaNeiDerby 1 Marzo 2018 at 6:19

    Incompetenti andatevene

  • granatoroale 1 Marzo 2018 at 16:32

    Sì guardate pure avanti ma non dimenticate il binocolo.

  • PupiGol57#IlVeroToroNonSiScansavaNeiDerby 1 Marzo 2018 at 18:42

    comunque al Toro venivano prima di tutto uomini, nella cairese si valuta dal prezzo, che schifo.

  • PupiGol57#IlVeroToroNonSiScansavaNeiDerby 3 Marzo 2018 at 2:24

    chi è l’azionista di maggioranza o proprietario del torino fc? cairo
    il torino fc può distribuire utili, ma lui non lo farebbe mai, non è stupido, c’è un sistema molto più semplice
    il torino fc è un salvadanaio, sai il porcellino di quando eri bambino????
    in questo salvadanaio ci sono le plusvalenze, quando il torino fc verrà venduto colui che lo venderà incasserà la liquidità più il valore della società dato dal parco giocatori, immobili, marchio prestigio ecc..
    nel frattempo….. capisci a me..

    fonte wikipedia cit.

    Negli anni 1991-1995, secondo le sue dichiarazioni, porta la concessionaria da 390 miliardi di lire a quasi 500, conquistando otto punti di quota di mercato in più].

    Viene però coinvolto nell’inchiesta Mani pulite: al processo, Cairo chiede il patteggiamento, a differenza degli altri manager Fininvest, e concorda una pena di diciannove mesi, con la condizionale, per i reati di appropriazione indebita, fatture per operazioni inesistenti e falso in bilancio. La sentenza diventa definitiva nel 1999, ma dopo 5 anni scatta la riabilitazione e oggi il certificato penale di Cairo è pulito. Il patteggiamento ha innervosito Publitalia ed ha causato il suo allontanamento dal gruppo berlusconiano, che aveva scelto la linea dura contro le accuse. Nel 1995 la Fininvest scioglie il contratto con Cairo che, da allora ha proseguito la carriera mettendosi in proprio.

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