In memoria del ‘ Mondo’ – Cagliari – Torino: i granata espugnano il Sant’ Elia grazie a Bresciani e Romano.

rewind

Dopo la sosta della nazionale riprende la Serie A orfana di mister Mondonico. L’ex tecnico di Torino, Atalanta, Cremonese, Fiorentina, Napoli, Albinoleffe e Novara è scomparso all’età di 71 anni per un maledetto tumore.

La 30a  giornata presenta un solo big match, quello di Torino , Juventus – Milan.

Il nostro Toro orfano del ‘Mondo’ è di scena a Cagliari , una vittoria con dedica ad Emiliano sarebbe il suggello di una stagione alquanto deludente.

I precedenti: l’ultima gara tra le due a Cagliari fu giocata il 9 aprile del 2017. In quella occasione, lo scontro terminò con una vittoria del Toro (2-3), grazie ai gol segnati da Ljajić, Belotti e Acquah.

L’ultima partita giocata tra le due in Serie A risale, invece, al 29 ottobre del 2017 e si concluse nuovamente con una vittoria del Torino (2-1): reti di Falque e Obi.

Il Cagliari non vince contro il Torino in campionato dal 10 novembre del 2013: la gara terminò 2-1 al Sant’Elia, grazie alla doppietta realizzata da Conti.

Le statistiche – Le due squadre si sono scontrate in 61 gare nel campionato di Serie A.

Il Torino ha totalizzato 23 vittorie, di cui 6 in campo ostile; il Cagliari, invece, ha ottenuto 19 trionfi, dei quali 13 in casa.

I pareggi sono 19; le reti 68 per il Toro e 65 per i rossoblù. Iago Falque del Torino, con i suoi 9 gol, è attualmente dodicesimo nella classifica dei marcatori di questa stagione di Serie A, seguito da Leonardo Pavoletti del Cagliari che, invece, ha fino a ora realizzato 8 reti.

In ricordo del ‘ Mondo’ : il Torino fresco della risalita in Serie A grazie a mister E. Fascetti, cambia timone, in panchina la dirigenza con a capo Borsano sceglie il ragazzo ribelle di Rivolta d’Adda.

Grazie al condottiero granata, il Toro ritorna ai fasti di un tempo, tornando al match di Cagliari , il 21 ottobre del 1990, eravamo alla 6a di Serie A , i granata espugnano il Sant’Elia per 2 a 1.

Passano in vantaggio i padroni di casa grazie all’autorete di Luca Fusi ( 30′ pt), nel secondo tempo il Toro ribalta la partita, prima pareggia Giorgio Bresciani ( 54′ ) e dopo otto minuti la chiude ‘ Ciccio’ Romano ( 62′).

L’annata di quel Toro sarà entusiasmante , in primis perché si porteranno via 3 punti alla ‘vecchia’ Signora, frutto di una vittoria e un pareggio nel Derby della ‘ Mole’.

A fine stagione il compianto Mondonico porterà il Toro alla qualificazione UEFA.

L’anno dopo sarà quasi suggello, come disse G. Borsano nella campagna abbonamenti 1992/1993: ” Terzi in Italia, Secondi in Europa, Primi nel Mondo“……

Grazie ‘ Mondo’!!!!

 

Sant’Elia

21/10/1990

h.14.30

CAGLIARI – TORINO 1-2 (1-0)

Cagliari: Ielpo, Festa, Cornacchia, Herrera (al 61′ Rocco), Valentini M., Firicano, Cappioli, Matteoli, Fonseca, Nardini (al 61′ Mobili), Pulga. A disposizione: Di Bitonto, Coppola, Corellas. All.: Ranieri.

 

Torino: Marchegiani, Bruno, Mussi, Fusi, Benedetti (al 51′ Sordo), Cravero, Lentini, Romano, Bresciani

(al 75′ Baggio), Martin Vazquez, Skoro. A disposizione: Tancredi, Carillo, Zago. All.: Mondonico.

Arbitro: Cornieti di Forlì.

Reti: Aut. Fusi 30′ , Bresciani 54′ (T), Romano 62′ (T)

 

  • PupiGol57#CairoVattene 30 Marzo 2018 at 10:44

    Emiliano non sarebbe mai sceso a compromessi con questa me.rdaccia che abbiamo attualmente, non sarebbe mai andato alla cairese fc, troppo onesto e trasparente.

  • mauro.re 30 Marzo 2018 at 13:32

    Quello che salta subito all’ evidenza in quella rosa costruita dal Mondo e da Borsano e che ne facevano parte ben SETTE ragazzi della grande primavera di VATTA …………….altro grande uomo !!!

  • PupiGol57#CairoVattene 30 Marzo 2018 at 13:46

    verissimo e i giocatori erano uomini non mezze pugnette, la società era di competenza assoluta di livello europeo, altro che cairo, eravamo una famiglia un tuttuno con i giocatori, la maratona non aveva rivali, facevamo paura a tutti anche con i giovani terribili, venturin una sorpresa fantastica, lentini un fenomeno, casagrande con un senso di posizione incredibile, la classe di scifo e vasquez, la difesa arcigna con annoni e Bruno, policano che giocava in qualsiasi ruolo difesa e attacco, venturin un regista coi controcazzzi, fusi un backembauer in miniatura, l’autorità di cravero mussi, poi il giovanissimo Sordo, infine in panca l’intramontabile, impeccabile, umile, competente, maestro, mister, insegnante di vita, il grandissimo Emiliano Mondonico. Ci sono delle perdite che fanno molto più male di altre, difficile mandar giù questa tristezza della sua dipartita. Un grazie anche a Borsano per aver costruito un periodo ed ad aver scritto una pagina importante della nostra storia. La mezza pippa opportunista che dirige adesso quella che è diventata una sottospecie di società, un quarto di clone di quello che eravamo non vale neanche le stringhe delle scarpe di borsano.

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