Intervista a Gianluca Sartori

Buongiorno a tutti, oggi pubblico la mia intervista a Gianluca Sartori direttore di Toro News, redattore della rivista Stile Toro e grande tifoso granata.

Colgo l’occassione per ringraziarlo per la sua disponibilità e professionalità.

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Ciao Gianluca, in occasione della partita Torino-S.p.a.l. hai premiato Nicolas N’Koulou come miglior giocatore della stagione. Un tuo giudizio personale su Nicolas 

Il mio giudizio personale su N’Koulou non può che essere molto positivo, perchè un giocatore così a Torino non si vedeva da tanto tempo. Nicolas è a livelli da top club, a mio parere è sicuramente superiore alla dimensione in cui si trova il Toro oggi, perchè non è un giocatore da squadra di metà classifica ma è un giocatore che troverebbe sicuramente spazio nelle squadre vertice della serie A. Quindi complimenti alla società che lo ha portato al Toro, con una trattativa lampo e a condizioni molto convenienti. E l’auspicio è quello che, come ha dichiarato lui stesso pochi giorni fa,  resti ancora a lungo al Toro.

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Cosa ne pensi delle convocazioni di Sirigu, Belotti e Baselli da parte del nuovo ct Mancini? 

Quella di Sirigu penso sia una convocazione sacrosanta e strameritata, perchè è una sicurezza e quest’anno è stato il miglior portiere della serie A insieme a Perin.

Mentre quella di Belotti credo sia una convocazione sulla fiducia, penso che Mancini punterà molto su di lui e sono sicuro che farà bene.

Infine riguardo alla convocazione di Baselli, la sua stagione è stata molto altalenante, però a mio parere nel finale di stagione ha fatto bene e ha reso molto. Credo sia stato proprio il buon finale di stagione a convincere il ct a convocarlo.

Consideri Mazzarri l’allenatore giusto per portare il  prossimo anno il Toro in Europa? 

Sì, io credo che il mister meriti fiducia. Comunque è arrivato a metà stagione, in una situazione problematica, gli è stata affidata una squadra costruita non secondo i suoi dettami, nel girone di ritorno ha fatto più punti rispetto al predecessore. Con lui il Toro ha segnato 4 goal in più e subíto 8 goal in meno, quindi direi  che si è conquistato per lo meno  il credito per avere una possibilità per il prossimo campionato.

Io ho fiducia nel mister, però ovviamente sarà il campo a dire se sarà l’uomo giusto.

Un anno fa si inaugurava il nuovo Filadelfia, quali sono state le emozioni che hai provato la prima volta che ci sei entrato? 

Sembrava tutto surreale, stentavi a credere che il Filadelfia fosse tornato davvero. È stata una bellissima giornata, piena di emozioni, in cui ho fatto fatica ad andare via di lì perchè si stava veramente molto bene. Secondo me durante l’anno è stato sfruttato un po’ meno di quello che poteva essere però, visto il ventennio da cui si arrivava, è già tanto che il Fila sia rinato e credo che bisogna tenerselo stretto.

Che mercato dovrà fare la società quest’estate? 

Secondo me si dovrà fare un mercato molto mirato, con pochi innesti ma di qualità. Lo scheletro della squadra dovrà rimanere lo stesso, per evitare che venga buttato via il lavoro fatto fin ora da Mazzarri e il vantaggio che dovrà avere è proprio quello di non dover ripartire da zero. Si dovranno fare 5/6 innesti ma, ripeto, la cosa più importante è che siano innesti di qualità.

Dei  nomi che sono stati accostati finora al Toro, chi ti piacerebbe vedere vestire la maglia granata? 

A centrocampo si parla di Grassi, un giocatore che mi piace molto e che  vedrei molto bene al Toro. Lazzari è un altro nome che si è fatto e che vedrei bene in granata. Poi penso che in difesa dovrà arrivare un altro innesto.

Per quanto riguarda l’attacco, al momento nomi non se ne possono fare, perché dipende tutto da cosa farà il Gallo.

Giovanni Goria

 

 

 

 

 

 

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