Quando l’amore per il Toro arriva in Vietnam

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Buongiorno, oggi pubblico la mia intervista a Paolo Scampini uno dei fondatori del Toro Club Vietnam. Purtroppo questo Club non è più attivo da anni, ma malgrado questo la passione dei fondatori è sempre viva e presente.

Ci tengo molto a ringraziare Paolo per la disponibilità nonostante la notevole distanza. E colgo l’occasione per mandare un saluto e un abbraccio granata a tutti i tifosi del Toro in Vietnam.

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Buongiorno Paolo. Innanzitutto siamo curiosi di sapere perché dall’Italia si è trasferito in Vietnam? 

Trasgredendo il monito di mio nonno, che mi consigliava di girare pure il mondo ma non uscire mai dall’Italia, a un certo punto della mia mediocre esistenza ho deciso, come nelle fiabe, di mettere in pratica quel desiderio di diserzione comune a molti: mollare tutto e volare via.

E così ventitre anni fa, nel 1995, ho mollato tutto ,che non era poi tanto, e sono volato in Vietnam, confine ultimo dell’intangibile logica orientale, dove ho avviato alcuni ristoranti italiani, consuete zattere di sopravvivenza per italici in cerca di fortuna o in fuga da se stessi.

 

 

 

Da quanto tempo coltiva la sua passione per il Toro? 

Fin da bambino ho sempre coltivato la mia grande passione calcistica tifando Toro e pure qui, dall’altra parte del mondo, grazie a quel palcoscenico di emozioni surrogate che è il computer, posso seguire tramite internet le gloriose epopee dei nostri eroi in maglia granata, seppur negli ultimi decenni caratterizzate da alterne fortune, o per meglio dire, alterne sfortune…

Dove poteva finire un tifoso del Toro se non a confondersi e unirsi al popolo vietnamita, segnato da una storia di guerre, invasioni e inenarrabili flagelli?
Pure loro vietnamiti, come noi granata, sono geneticamente e storicamente tarati alla sofferenza, seppur con le dovute proporzioni e ironia, e pure loro, inesorabilmente segnati da una smisurata e atavica sfortuna, han sempre lottato con grinta e con una rabbiosa forza di reazione.

Com’è e cosa vuol dire essere tifoso del Toro in Vietnam?

Io ho sempre esibito il mio torinismo come una ferita di guerra, una decorazione del destino, un contrassegno dell’origine. Troppo spesso perdiamo, o perlomeno non vinciamo, ma mi piacciono persino le sconfitte, accettate con dignità e riscattate con rabbia.

Quando è nato il Toro Club Vietnam? 

Nel 2005, in pieno fallimento della società,cominciai  a muovermi per fondare il Toro Club Vietnam, cosa poi realizzata l’anno dopo con l’aiuto di mio fratello Gianni Scampini, residente a Chivasso, poco distante da Torino.

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Come è nata l’idea di fondare il Toro Club Vietnam?  

In questo Paese orientale, dove il calcio è una passione di portata nazionale, dove sulla bocca di tutti, di decine di milioni di persone, ci sono solo squadre come Real Madrid, Barcelona, Manchester United, Bayern e, ahimè, Juventus… volevo contribuire a diffondere la cultura e l’esperienza dell’essere del Toro, in una sorta di opera di evangelizzazione verso la maglia granata, sempre con le dovute proporzioni e ironia del caso.

 

 

 

A quanti soci siete arrivati ad avere? 

Eh … a quel tempo eravamo arrivati ad avere una quarantina di soci e a organizzare regolarmente iniziative e incontri, ma poi, col tempo, gli impegni lavorativi e famigliari ci hanno portato a rendere sempre più rare le riunioni fino all’estinguere ogni attività del Club.

Qual’è la cosa che le piace più del Toro?

Mi piace il calore, il colore, il sudore, l’onore di essere del Toro. Penso non ci sia altra squadra che possieda un così alto patrimonio di sentimenti, un passato da mito, un senso così alto di appartenenza. Si soffre, è innegabile, ma se è vero, come è vero, che la gioia più bella nasce dalle sofferenze, per il popolo granata allora dovrebbero essere spalancate di diritto le porte del paradiso, perché di sofferenza, da queste parti, non ce n’è mai abbastanza…

Al grido “Saigon  é stata e resterà granata!!!”, mando un grossissimo saluto a te, a tutti i tifosi e ai giocatori e dirigenti del Toro.

Grazie mille per questa interessantissima intervista è stato davvero molto bello parlare con te.  Anch’io ti e vi mando un grosso saluto. E … SEMPRE E SOLO FORZA TORO!! 

Giovanni Goria

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