Il Toro piange Giagnoni, l’allenatore con il colbacco

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(foto wikipedia.org)

Il colbacco non c’è più: Gustavo Giagnoni è morto nella notte all’età di 85 anni. Difensore insuperabile e allenatore davvero speciale, ha lasciato una traccia indelebile nel calcio italiano e soprattutto un solco profondissimo nel cuore granata. Il Toro oggi piange e ricorda Giagnoni per quel tremendismo che aveva saputo infondere nuovamente nelle vene granata dal 1971 al 1974. In campo, facendolo tornare in vetta alla Serie A ventidue anni dopo la tragedia di Superga, e anche fuori. Dal mese di squalifica per aver attaccato gli arbitri che favorivano la Juve alla famosa scazzottata con Causio, quando il derby di Torino valeva lo scudetto, ma sopra ogni cosa resiste quel colbacco indossato un po’ per sfida e un po’ per necessità. «Me lo aveva regalato un tifoso del Mantova – ricordava da buon sardo trapiantato mantovano – che li importava dalla Lapponia: ai primi freddi lo misi anche a Torino e fu il finimondo».

E con quel colbacco, Gustavo Giagnoni, uno scudetto sentiva di averlo vinto: il campionato 1971/1972 andato per un solo punto alla Juve per errori arbitrali, il più famoso quello del gol di Agroppi in Sampdoria-Torino non convalidato da Barbaresco. Un mistero senza fine, altro che il Var di adesso, che per i tifosi granata resta un torto incredibile. Ecco perché quando vedeva la Juve diventava un incubo per i bianconeri. «A ripensarci, oggi mi vergogno un po’ di quella storia e di tutte le “testate” che ho dato in campo, ma non sono del tutto pentito: agivo sempre d’impulso e per un senso di giustizia», disse tre anni fa ad Avvenire, nell’ultima intervista concessa.

Da calciatore, dopo gli esordi nell’Olbia, era andato a giocare con Reggiana e Mantova. Proprio con la squadra di Edmondo Fabbri fece epoca: giocò per sette anni (dal 1957 al 1964: quasi 300 presenze) e conquistò 3 promozioni in 4 anni, passando dalla quarta Serie alla Serie A. Debuttò nel massimo campionato proprio contro la Juve, a Torino, per quella che è diventata la rivale di una vita (tra le altre cose eliminò con il Cagliari di Serie B la squadra di Platini nella Coppa Italia 1986/87 ). Al Toro è arrivato dopo aver guidato il Mantova anche in panchina (Serie B 1969-1971) e in granata si è tolto le soddisfazioni più grosse (suo il merito di aver lanciato Pulici, per esempio), ma tra le 11 squadre che ha allenato ci sono anche Milan, Bologna, Roma e Cagliari. Ha chiuso la carriera riportando la Cremonese in A nel 1991 e regalando un’altra promozione al suo Mantova nel 1993 come direttore tecnico. Poi il distacco e il tifo silenzioso per le sue squadre del cuore. Il Toro non l’aveva mai dimenticato ed ora vive un nuovo lutto, in un anno tragico per le scomparse di pilastri granata come Emiliano Mondonico, Beppe Bonetto e la vedova Maroso ed ora Gustavo Giagnoni.

(fonte La Stampa)

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La Redazione di CuoreToro.it
  • Vita69 (CAIRO VATTENE) 8 Agosto 2018 at 7:47

    Ciao Gustavo guerriero d’altri tempi

  • GrilloParlante 8 Agosto 2018 at 8:03

    Grande uomo, uno dei simboli del Toro che non c’e’ piu’.

  • Karmagranata 8 Agosto 2018 at 8:19

    Mio padre ti avrebbe voluto Presidente Della Repubblica. Sei stato un grande uomo e un grande allenatore. RIP. SSFT.

  • topotoschi45 8 Agosto 2018 at 8:54

    porto’ Arpino a coniare il termine tremendismo

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 8 Agosto 2018 at 9:27

    Che anno maledetto! Riposa in pace Gustavo, mitico Colbacco, il più grande con il Mondo e Radix!!!!

  • GrilloParlante 8 Agosto 2018 at 9:59

    dal tremendismo alla cairese….

  • topotoschi45 8 Agosto 2018 at 10:44

    appunto grillo,chiedo ai cairoti di starne fuori,Giagnoni non fa x loro,si tengano la loro ansimante retorica,mettano i luoghi comuni in fondina e lascino perdere

  • dalla mutta 8 Agosto 2018 at 10:56

    Grandi ricordi….Grazie Gustavo…….

  • urto 8 Agosto 2018 at 10:57

    @topotoschi…io spero vivamente che almeno oggi, il nano dalla lingua guizzante non apra bocca per raccontarci le sue solite fastidiosissime puttanate;  saprà neanche di chi si trattasse

  • Trapano 8 Agosto 2018 at 11:41

    Un altro pezzo del Toro che fu se ne va, ma che rimarrà sempre nella.nostra storia .. ciao mister

  • urto 8 Agosto 2018 at 11:51

    ciao trapano! purtroppo…e non c è più stato rimpiazzo

  • biziog 8 Agosto 2018 at 12:36

    Grazie Gustavo, per essere stato uno di NOI, hai guidato un TORO vero, fatto da gente VERA, che aveva capito cosa vuol dire essere granata in questa città.

    Tu che pure, per tua ammissione, eri juventino, ma poi non ci fu dubbio alcuno.

    La Sardegna e il TORO nell’anima

    il tuo magico colbacco rimarrà per sempre scolpito nei nostri cuori

  • Maurizio Scarampi 8 Agosto 2018 at 14:29

    GRAZIE MISTER,

    R.I.P.

  • lucerina69 8 Agosto 2018 at 14:51

    Ti hanno RUBATO uno scudetto ma hai messo le basi per quello del 75 e poi quel pugno in faccia allo strisciato che ha osato venire a prenderti in giro..mitico ce ne fossero oggi di persone come te.UNICO. con te è iniziato il vero tremendismo..grazie di tutto.R.I.P.

  • PupiGol57#CairoVattene 8 Agosto 2018 at 15:30

    Una preghiera, poi mi taccio.
    Mi rivolgo ai vari cortigiani, adulatori, effecisti, paladini del bilancio, terrorizzati dal fallimento, cantori della sconfitta, fuoriclasse degli applausi commossi, profeti dei tempi che sono cambiati, lecchini per mestiere o per indole, scribi o scribacchini dell’ottimismo forzato e della parte sinistra della classifica o paragonatori del peggio, con il “vai a Venaria” o “ricordati di Sergio Rossi” in fondina, oppure semplicemente alfieri della retorica del “solo per la maglia”, o ancora ritardatari del bagno delle fontane per la sconfitta col Liverpool.
    Oggi lasciate perdere.
    Gustavo? Lasciatelo a noi, è roba nostra, non vostra.
    Perché le vostre parole di tristezza oggi risuonano false e ipocrite come una canzone di Bob Dylan cantata da Sferaebbasta e provocano lo stesso rabbioso effetto di quando vi vediamo ammucchiati a Superga, accalcati alla ricerca di un momento di luce impresso in un selfie, presto dimenticato in un collasso di post sui social.
    Sarebbe anche opportuno, quanto meno dignitoso che Cairo si tacesse in questo momento.
    Sappiamo benissimo chi fosse Giagnoni e non abbiamo bisogno di lezioncine da Wikipedia ripassate all’ultimo secondo, da ripetere come uno scolaretto ai microfoni e ai taccuini compiacenti.
    Sappiamo benissimo chi fosse e forse non c’era nessuno più di lui che ha rappresentato storia e insegnamenti diametralmente opposti a quelli propinati purtroppo giornalmente dall’Effecì.
    Insomma, abbiate dignità e lasciatelo piangere a chi lo amava davvero, abbandonando per un giorno l’ipocrisia

  • Sergio plasticone 69 8 Agosto 2018 at 15:48

    Grande Pupi, che dire di più, spero che l’ironia travolga questi ominicchi e li convinca che guardarsi

    allo specchio a volte sconfigge le paure e ti riporta la dignità, Giagnoni questo ce lo ha sempre dimostrato.

    un abbraccio in un giorno che ci porta via un altro pezzo di storia e ci lascia sempre più in balia di una

    realtà desolante.

  • Fabry C 8 Agosto 2018 at 16:28

    Grande Mister…….aiutaci da lassu’!!!

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 8 Agosto 2018 at 16:45

    Grande Pupi!!!

  • lucerina69 8 Agosto 2018 at 17:34

    In tanti anni che leggo i post di pupi oggi hai raggiunto il top..parole piu belle e sincere nn potevi scrivere…chapeau..

  • Djordy64#Balotelli vieni al Toro!# 8 Agosto 2018 at 17:42

    2018 anno orribile x noi grsnata . Mondo Toma e ora Gustavo Giagnoni . L allenatore del Toro quando nel 71 72 diventai grsnata a aoli 7 anni
    Lo scudetto ecstato meta di Gigi ma meta anche suo allenatore di un Toro che non c e piu sllenatore di un calcio che non c e piu in un mondo che non c e piu
    Un sltro Angelo granata in cielo che spero possa aiutarci da lassu a tormare nonnai tempi che furono ma almeno alla dignita all orgoglio di un tempo .

    Grazie Gistavo

  • biziog 8 Agosto 2018 at 17:42

    bravo Pupi,

    beh, almeno fino ad ora, non leggo commenti di carioti

  • Djordy64#Balotelli vieni al Toro!# 8 Agosto 2018 at 17:43

    Grazie Gustavo ……e tastini di merda

  • urto 8 Agosto 2018 at 17:46

    @pupi…solo una cosa, grazie per essere riuscito ad estrapolare il pensiero di molti

  • La Redazione 8 Agosto 2018 at 17:50

    Parliamo in generale…ma vi sembra normale che ci troviamo 40 commenti al giorno nella casella “non approvati” perchè vi sapete solamente insultare?

    Fate come vi pare, ma noi come vi abbiamo già spiegato preferiremmo terere tutti anzichè bannare. Ma a tutto c’è un limite, che avete superato.

  • Djordy64#Balotelli vieni al Toro!# 8 Agosto 2018 at 17:54

    In questo momento triste di un altro pezzo di Toro che se n e andato il mio pensiero non puo nonnandare al Grande Gigi a cui Gustavo passo il testimone e una squadta pronta a vincere . Gigi molto malato di un msle bastardo che ti porta via i ricordi la memoria la mente ma non lo spirito .
    Adesso ha 83 anni e la scorza da Leone lo ha fatto vivere e sopravvivere nonostante il male
    Forza Gigi e grazie ancora Gustavo

  • lucerina69 8 Agosto 2018 at 19:13

    Alcuni fanno mille anni nel toro x essere sempre delle pecore, ad altri basta entrare nel fila x diventare da toro..gustavo uno di questi…forza gigi nn arrenderti..grande DJ

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