“Da dove tutto ebbe inizio” la mostra dei Pionieri Granata

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Ieri sera ho avuto il piacere e l’onore di essere stato invitato da Daniele Costelli alla mostra “Da dove tutto ebbe inizio” dei pionieri granata, in occasione della manifestazione “Ruchè sotto le stelle” a Castagnole Monferrato.
Una mostra che ripercorre, attraverso documenti, foto e cimeli, i primi anni di vita del Torino Football Club. Una collezione preziosissima che ogni tifoso del Toro e amante del calcio dovrebbe vedere e conoscere perché, come giustamente sostengono anche i curatori di questo evento, la storia del Toro non deve risalire solo fino al Grande Torino. È altrettanto importante e significativo il periodo precedente, a partire dalla sua fondazione.

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Proprio per questo hanno deciso di raccontare dettagliatamente storie di personaggi poco conosciuti o quasi dimenticati che sono stati fondamentali per la nascita e la storia del Toro.
Come ben spiegato da Daniele Costelli, il Grande Torino è un frutto di valore inestimabile ma l’albero Torino F.C. ha molti altri rami ed è importante conoscere anche questi. Come sostiene l’architetto cinese Wang Shu: “Perdere il passato significa perdere il futuro”. È importante sottolineare che ieri sera questa mostra, dinamica e ben studiata, ha stuzzicato l’interesse di molte persone.
Bisogna fare i complimenti a Daniele Costelli e a Marco Morelli di Popolo, nipote del Conte Vittorio Morelli di Popolo, uno dei fondatori del Torino Football Club
(a partire dal 1906 quest’ultimo ha rivestito diversi ruoli nel neo-nato Toro: giocatore, anche in Nazionale, dirigente e consigliere sportivo).

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Marco e Daniele hanno fatto un lavoro magnifico in cui hanno raccolto, catalogato e analizzato foto e documenti unici, più di 1700 pezzi, dove dentro c’è un grosso spaccato della nostra storia.
Ieri sera mi spiegavano, con esempi e aneddoti significativi, che questo lavoro non è stato per niente facile. Hanno dovuto affrontare molteplici difficoltà, girando in lungo e in largo per Torino e non solo, per raccogliere foto, documenti, testimonianze e per unire alla perfezione tutti i tasselli del magnifico mosaico che sono riusciti a comporre.
Adesso la mostra continuerà a spostarsi per portare in più posti e a più persone possibili la storia dei primi anni di vita del Toro. In essa non è raccolta solo la storia del Torino Football Club ma quella del calcio italiano e della Città di Torino.. quindi il nostro passato, che è da valorizzare al massimo per la ricchezza e l’importanza che riveste. Perché, come recita un famoso striscione in Maratona, “La storia ci appartiene”.
Immergersi in questo suggestivo viaggio in un remoto passato consente di riscoprire aspetti, abitudini di vita quotidiana e soprattutto valori sportivi che ci devono rendere orgogliosi della nostra fede granata.
Al termine della visita rimane l’emozione trasmessa dai volti dei protagonisti in numerose fotografie esposte e dalle parole e dalla passione dei curatori.
Questa importante eredità non dovrà mai dissolversi e questo dovrà essere uno dei nostri impegni per il futuro.
Giovanni Goria

1 commento

  1. Quello che Lei ha descritto nulla a che fare con l attuale Presidente , uno dei peggiori della NOSTRA STORIA , sotto il profili di rispetto e dignità versi i NOSTRI COLORI …………….

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