Le pagelle di Torino – Roma 0-1

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TORINO (3-5-2):

SIRIGU 6: Prima parata su Under dopo 65 minuti. Poi sotto pressione, ma senza grandi interventi, fino al gol capolavoro di Dzeko nel finale su cui non può nulla.

IZZO 6,5: Ottimo nelle chiusure, meno quando deve proposorsi per cominciare l’azione. Tra i migliori, fino a quando un infortunio lo toglie dalla gara.

78′ BREMER: s.v.

N’KOULOU 7: Impeccabile in marcatura, sovrasta tutti e chiude dappertutto. Interventi provvidenziali, chiusure decisive: il camerunense pare già uno dei più in forma. L’unico dubbio è legato alla sua nuova posizione: il centrale di una difesa a tre, dovrebbe essere bravo ad impostare l’azione (soprattutto in una squadra che a centrocampo non ha un regista). Lui non ha i piedi delicati per impostare l’azione, per questo spesso la difesa invece di impostare, preferisce sparacchiare il pallone lontano. Il risultato è il numero elevatissimo di palloni persi: urge trovare una soluzione.

MORETTI 7: A parte un’uscita sbagliata su Under nel primo tempo, la solita partita perfetta, con tanto mestiere e tanta esperienza negli interventi. Gli anni passano, ma il romano del Toro non tradisce mai.

DE SILVESTRI: s.v.

26′ AINA 5,5: Un debutto senza infamia e senza lode, che si sarebbe concluso con una meritata sufficienza, se non fosse per l’errore in marcatura su Dzeko. L’ex Chelsea si fa attirare dalla palla, invece che stare addosso al centravanti bosniaco.

BASELLI 6,5: Opaco nel primo tempo, quando si limita a mantenere la posizione e a controllare Pastore, meglio nella ripresa, quando entra più nella partita, sacrificandosi in copertura e tentando gli inserimenti offensivi.

RINCON 6,5: Corre per due, e con questo caldo non è cosa da poco. Nel primo tempo finalizza l’unica azione granata degna di nota con un destro che scheggia la parte alta della traversa. Ottimo in fase difensiva (non è un caso che il gol romanista nasca da una percussione di Klujvert, che attraversa il campo senza trovare ostacoli), denota molte difficoltà quando deve impostare, tanto che i difensori spesso preferiscono il lancio lungo sugli attaccanti.

86′ SORIANO: s.v.

MEITE’ 7: Oltre ad un fisico imponente, denota anche doti tecniche tutt’altro che povere. Bene alcuni cambi di gioco, oscura il rivale Strootman, nel primo tempo salva un tiro destinato in rete di Florenzi, nella ripresa sfiora il gol con un tiro dal limite.

BERENGUER 5: Alcune cose positive, ma anche tanti errori e tanta imprecisione. Non è un esterno di centrocampo, e continuare a forzarlo in quella posizione non sembra utile alla squadra. Discreto quando deve attaccare lo spazio, come nel primo tempo, quando arriva sul fondo con una bella azione personale, ma nessuno segue.

FALQUE 6,5: Nel primo tempo fa fatica a trovare la posizione, ed è troppo distante da Belotti. Meglio nella ripresa, quando segna ma l’azione è viziata dal fuorigioco di Aina. Prova in tutti i modi a realizzare il gol dell’ex, reclama un rigore, ma senza fortuna.

BELOTTI 6,5: Tanto lavoro sporco al servizio della squadra, ma poche occasioni per concludere. Quando riesce a battere verso la rete giallorossa, è bravo Olsen ad opporsi.

ALL. MAZZARRI 6: Il Toro fa quello che può, considerando che manca un terzino titolare e l’altro esce dopo nemmeno mezz’ora. Bene in fase difensiva, dove concede pochissimo alla Roma per oltre un’ora, si notano però le pecche quando è il momento di costruire l’azione offensiva. Un centrocampo molto fisico e muscolare, ma con poche idee e che fatica a servire l’attacco. Nervoso, si fa buttare fuori per proteste in occasione del presunto rigore su Falque.

 

 

ROMA (4-3-3):

Olsen 6 – Florenzi 6,5 – Fazio 6 – Manolas 6 – Kolarov 6,5 – Strootman 5,5 – De Rossi 6 – Pastore 5 (75′ Schick s.v.) – Under 5 (70′ Klujvert 6) – Dzeko 7,5 – El Shaarawy 5 (60′ Cristante 6) – ALL. Di Francesco 6,5

 

ARBITRO, sig. DI BELLO 6,5: Gestisce bene la gara nel primo tempo, lasciando correre il gioco sui contrasti leggeri, ma vedendo bene nelle situazioni importanti. Sbaglia pochissimo e usa il cartellino solo quando è strettamente necessario. Un po’ nervoso nel finale, quando la stanchezza e l’importanza della posta in palio, fa salire il numero degli interventi fallosi.

1 commento

  1. dare la sufficienza al sig. Di Bello è alquanto singolare, possiamo discutere fino a domani se il rigore su Iago ci fosse o no (e secondo me c’era), ma l’errore inqualificabile è la presunzione con la quale manco si premura di accertarsi con il VAR se l’azione comportasse un’irregolarità: quante volte a velocità normale sembra una cosa, mentre un ralenti o un punto di vista diverso ne mostra un’altra?

    Questo comportamento è indice di malafede o di incompetenza (su una chiara azione da gol il VAR va visto) quindi il 6,5 in pagella è un voto surreale

    oltre al fatto che anche in altre occasioni è parso tutt’altro che attento

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