Una sconfitta immeritata che lascia tanta amarezza

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Nella storia del Toro ci sono state tante sconfitte arrivate immeritatamente. Quella di ieri contro la Roma, almeno per quanto riguarda le partite che ho visto io, è stata una delle più grandi.
Rimane solo tanta amarezza, come ha sottolineato anche il ds Petrachi in conferenza stampa. Sono contento che il ds granata abbia parlato dopo la partita. Segno che la società c’è e si fa sentire. Aspetto molto importante che forse, in alcuni casi, in passato è mancato. Ed è comprensibile la scelta di mister Mazzarri di non parlare dopo il match perché arrabbiato e deluso, come lo eravamo tutti. Mi unisco anch’io all’appello di Petrachi: vogliamo equità di giudizio. Anche alla prima giornata dello scorso campionato abbiamo perso 3 punti per colpa del VAR. Ieri ci è stato tolto il goal di Iago (giocatore a mio parere molto importante e che deve restare), per un fuorigioco millimetrico. E un rigore a favore non dato.
Adesso basta! Dateci quello che è nostro! Parlando della partita ho visto un ottimo Toro. Ha combattuto e ci ha creduto fino alla fine, senza mai smettere di lottare, meritandosi al termine dell’incontro gli applausi da parte del suo pubblico. Un ottimo Izzo. Io sinceramente non avrei messo Soriano, un cambio a mio parere inutile. Non per Soriano, che a me piace tantissimo e sono sicuro sarà utilissimo durante il corso del campionato, ma perché mancava qualcosa davanti, non a centrocampo. Proprio per questo avrei inserito Zaza nel finale. Dato che non conosce ancora bene i compagni e gli schemi della squadra, dovevano assegnargli solo il compito di provare a buttarla dentro. Anche per accontentare i tanti tifosi che già ieri speravano di vedere il nuovo attaccante in campo.
Sono sicuro che, una volta assemblata, questa squadra potrà togliersi grandi soddisfazioni e ci farà divertire. Adesso l’importante è pensare all’Inter. Sicuramente arriverà alla partita di domenica con tanta rabbia dopo la sconfitta contro il Sassuolo.
Anche i nostri dovranno andare a giocare a San Siro con il coltello fra i denti e con la consapevolezza di essere una gran bella squadra, guidata da un ottimo tecnico.
Giovanni Goria

1 commento

  1. Sono sicuro che, una volta assemblata, questa squadra potrà togliersi grandi soddisfazioni e ci farà divertire. Adesso l’importante è pensare all’Inter. Sicuramente arriverà alla partita di domenica con tanta rabbia dopo la sconfitta contro il Sassuolo.

    Anche i nostri dovranno andare a giocare a San Siro con il coltello fra i denti e con la consapevolezza di essere una gran bella squadra, guidata da un ottimo tecnico.

    Aggiungo che andremo a S. Siro senza Izzo e De Silvestri (grazie Roma e grazie all’accoppiata DiBello/Massa, bella coppia di [email protected]#[email protected]….) e senza Mister in panchina, in quanto sarà squalificato grazie (di nuovo alla coppia di ..#@#@@!!…di cui sopra..) all’espulsione rimediata..

  2. Però anche Mazzarri deve sapersi controllare. È un professionista. Si comporti come tale.Purtroppo la sua…esuberanza lo penalizza sovente.

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