Le pagelle di Inter – Torino 2-2

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TORINO (3-5-2):

SIRIGU 7: Incolpevole sui gol, vive i primi 45 minuti con apprensione, con gli interisti che sembrano in grado di realizzare più reti. Quasi inoperoso nella ripresa, ma all’ultimo minuto salva il risultato sul tiro dal limite di Perisic.

IZZO 6: Fa la bella statuina sul primo gol: Perisic è solo in area, ma invece di marcarlo, si abbassa quasi sulla linea di porta. Nella ripresa scende in campo il vero Izzo, attento, bravo nell’anticipo, e insuperabile nell’uno contro uno.

N’KOULOU 6: Primo tempo da incubo: esce a chiudere su Icardi, ma appena si allontana dal centro dell’area, il Toro prende gol, esattamente come domenica scorsa con la Roma. Poi si fa sovrastare da De Vrij (marca l’olandese da dietro !) sul raddoppio nerazzurro. La ripresa invece è da dominatore dell’area: non lascia passare uno spillo, chiude tutto e oscura Icardi.

MORETTI 6: Primo tempo in cui appare in difficoltà e anche stranamente nervoso. Nella ripresa, la squadra alza il baricentro, il suo compito diventa più agevole, si disimpegna senza alcun patema. Bravo e lucido nel finale, quando l’Inter tenta l’assedio.

DE SILVESTRI 6: Primo tempo di enorme difficoltà, in cui fatica a contenere Perisic, e non supera mai la linea di metacampo. Nella ripresa è un altro giocatore: attacca spesso, si sovrappone a Iago Falque, mette in mezzo dei cross, aiutato forse anche dal calo fisico del croato.

MEITE’ 7: Strapotere fisico, buona tecnica, e intelligenza calcistica. Pronto a sacrificarsi in copertura, ma anche bravo ad inserirsi e a realizzare il gol del pari, con un tocco morbido a scavalcare l’avversario e un tiro deviato che finisce nell’angolo destro della porta nerazzurra. Se prende coraggio e aiuta la squadra a stare più alta, può diventare il vero top-player della stagione granata.

RINCON 6: Purtroppo, o per fortuna, è l’uomo decisivo nel gioco granata. Quando, come nel primo tempo, si abbassa fin sulla linea difensiva, e si preoccupa solo di schermare la difesa, sparacchiando palloni in avanti, è inutile, se non dannoso. Non ha un lancio alla Pirlo, per cui il gioco lungo non è nelle sue corde. Quando invece, come nella ripresa, gioca 30 metri più avanti, servendo le punte con passaggi corti e rapidi, tutta la manovra gira molto più velocemente.

SORIANO 5,5: Un’ora in cui brilla poco, cerca di trovare l’intesa con i compagni, facendo anche qualche bella giocata, ma si vede che gli manca ancora l’intensità e il ritmo partita.

61′ LJAJIC 6,5: Mezz’ora giocata da protagonista: entra nell’azione del pareggio, gestisce la palla sempre con lucidità, sfiora addirittura il gol-vittoria. Cairo, pensaci bene prima di lasciarlo andare !

ANSALDI: s.v.

22′ AINA 6,5: La faccia tosta non gli manca, e gioca con una determinazione che lo potrebbe far diventare presto un idolo della tifoseria: deve crescere tanto e capire il campionato italiano, ma fisicamente contro di lui non la spunti. Per informazioni chiedere a Politano, cancellato dal campo dopo il suo ingresso. E se Belotti lo avesse visto, tutto solo davanti ad Handanovic a 10 minuti dalla fine, oggi sarebbe l’uomo-copertina.

IAGO FALQUE 6,5: Nel primo tempo è sua l’unica conclusione verso la porta interista, su punizione. Nella ripresa si muove di più, imbecca Belotti con un lancio millimetrico, entra nell’azione del pareggio, crea sempre apprensione con i suoi guizzi sull’esterno. Anche stasera tra i migliori.

88′ LUKIC: s.v.

BELOTTI 6,5: Sembrava la partita fotocopia di domenica scorsa: da solo contro tutta la difesa avversaria, con i compagni che lo servivano solo con lanci lunghi dalle retrovie. Nella ripresa invece, finalmente una squadra che lo ha accompagnato, lo ha sostenuto e lo ha reso più partecipe al gioco. Il gol è in coabitazione con l’uscita a vuoto di Handanovic, ma nella ripresa si è visto il vero Gallo.

ALL. MAZZARRI 6,5: Finora due primi tempi decisamente incolori, con un atteggiamento passivo, e una squadra timida che non rispecchia certo il carattere dell’allenatore toscano. Evidentemente negli spogliatoi riesce a toccare le corde giuste, perchè nella ripresa il Toro cambia decisamente marcia, e dimostra di essere una squadra che può giocarsela con tutte. Con la Roma non era arrivato il risultato, stasera un pareggio prezioso ottenuto in rimonta, che potrebbe segnare la nascita del “vero” Toro di Mazzarri.

 

INTER (3-4-2-1):

Handanovic 5 – D’Ambrosio 6,5 – De Vrij 7 – Skriniar 6 – Vrsalijko 5,5 (72′ Keita s.v.) – Brozovic 5,5 – Vecino 5,5 – Asamoah 6 (66′ Dalbert 6) – Perisic 6,5 – Politano 5,5 (92′ Lautaro s.v.) – Icardi 5 – ALL. SPALLETTI 6

 

ARBITRO, sig. MAZZOLENI 7: L’unica imperfezione nel primo tempo è il giallo a De Vrij, che appare eccessivo. Nella ripresa è preciso, sempre vicino all’azione e non sbaglia quasi nulla, smorzando sul nascere ogni polemica.

1 commento

  1. Il giallo a De Vrij è da regolamento. Sostanzialmente concordo con i giudizi. Soriano però non è stato a mio avviso cosi insufficiente. Appena Meitè completerà la sua conoscenza del calcio italiano, credo sarà lui il pilastro davanti alla difesa. bisognerebbe dirgli che il gesto del Var all’arbitro non si può fare. Ammonizione ingenua che si perdona volentieri vista l’età

     

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