Il pareggio alla Dacia Arena

Ieri pomeriggio, nella quarta giornata di Serie A che ci vedeva impegnati contro l’Udinese alla Dacia Arena, con un settore ospiti coloratissimo di granata ed una Maratona itinerante, il Toro ha subito l’ennesimo torto arbitrale… BASTA. Il goal di Berenguer nel primo tempo è stato annullato per un fuorigioco inesistente. Una scena molto simile a quella vista nella trasferta di Bologna dello scorso campionato, con sempre Berenguer come sfortunato protagonista. A fine partita giustamente Petrachi è tornato a fare la voce grossa perché non è possibile una cosa del genere. Io, come il ds granata e tutti i tifosi del Toro, mi domando: ma perché si fischia prima della fine dell’azione, così da non poter poi andarla a rivedere al VAR? La situazione di ieri è la tipica situazione in cui si deve usare il VAR, se no a cosa serve?! Ma, soprattutto, con il Toro questo benedetto VAR non funziona! Come disse qualche anno fa Ventura dopo un derby: “Dateci almeno quello che è nostro, se no è impossibile provare a costruire qualcosa”.
Tornando al campo, si è rivisto un Toro dai due volti, con quasi tutta la partita dominata dalla squadra di Mazzarri.
Da sottolineare la grande prestazione di Meite che, con un goal stupendo, firma l’1-1 sotto il settore ospiti. Il francese, classe ‘94, sta dimostrando di essere un valido giocatore e di migliorare costantemente. Presente anche Zaza, che prova in tutti i modi a segnare e ad essere determinante. Quest’anno vedo tanti giocatori che ci tengono a fare bene come Izzo e i soliti immensi Sirigu, Moretti e anche Meite, Bremer, De Silvestri e Parigini, che ieri ha fatto il suo esordio con il Toro in una gara ufficiale, disputando un’ottima gara.
1 punto quindi che lascia dell’amaro in bocca. Adesso c’è da preparare la difficile partita contro il Napoli, che arriva dalla vittoria di misura sulla Fiorentina.
Una partita che non sarà mai come tutte le altre per Walter Mazzarri: oltre a ripercorrere il suo passato, dovrà affrontare il club nel quale ha ottenuto i risultati più importanti da allenatore. Contro si ritroverà un grandissimo collega: Ancelotti. Sicuramente il tecnico toscano non lascerà nulla al caso nel preparare questa sfida. La terza in casa, dove i granata dovranno entrare a testa alta perché in queste prime giornate hanno dimostrato pienamente di potersela giocare contro tutti. Un’altra cosa importante sarebbe vedere, proprio come ieri, uno stadio tutto esaurito e a tinte granata per provare a spingere i ragazzi verso quella che diventerebbe la seconda vittoria stagionale.

Giovanni Goria

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