Toro defraudato

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Un’altra volta, l’ennesima, il Toro è stato penalizzato da una direzione arbitrale pessima. Benissimo ha fatto il D.S. dei granata Gianluca Petrachi ad esternare il malcontento della società, come aveva già fatto in occasione dell’incontro casalingo contro la Roma. Dopo 4 giornate di campionato, al Toro manca la bellezza di quattro punti. Vien da chiedersi a cosa serva il VAR, se poi il potere discrezionale degli arbitri la fa da padrone, e fa rabbia, molta rabbia che a farne le spese sia sempre il Toro. Ieri i granata, sul campo dell’Udinese hanno stradominato, con un possesso palla attorno al 70%; già all’11° potevano essere in vantaggio con l’ottimo Berenguer, ma l’assistente ha segnalato un fuorigioco inesistente e l’arbitro ha fischiato un attimo prima che la palla finisse in rete, rendendo così vano l’utilizzo del Var. Inoltre, al 28°, Meité ha subìto fallo da Fofana, che si è impossessato della palla dando origine al contropiede da cui è scaturito il gol dei friulani, ma in questo caso dalla room Var è stato segnalato che tutto era regolare e quindi il gol di De Paul è stato convalidato. A Berenguer era stato annullato un altro gol regolare in Bologna – Torino del 20 agosto 2017 (risultato finale: 1 – 1), questa volta ad opera di Massa.

Valeri, arbitro internazionale non si è dimostrato all’altezza, e i vertici AIA dovrebbero concedergli almeno un turno di riposo, così da permettergli di riordinare le idee. In ogni caso, il Toro si trova in credito di quattro punti, che potrebbero pesare, e non poco, al termine del campionato. Sarebbe veramente il caso che la Società si facesse sentire perché è inammissibile che il Toro venga sempre penalizzato.

Unica consolazione, la crescita costante della squadra, che sta migliorando di partita in partita, dimostrando compattezza, personalità e di far proprio il “credo” di Mazzarri. Contro l’Udinese è piaciuto moltissimo Soualiho Meité, il migliore in campo, non soltanto per il gran gol segnato, che ha permesso di portare a casa un punto (la sconfitta sarebbe stata più che una beffa), ma per la prestazione offerta nel complesso, in particolare come prim’attore del centrocampo granata. Chi invece ha deluso ancora è stato Baselli, che non riesce a tirar fuori quella grinta che farebbe emergere le sue indubbie potenzialità. L’atteso Zaza, che è subentrato a Iago Falque al 18° (sempre sul pezzo), a causa di un risentimento muscolare, ha mostrato buone giocate, ma ha confermato quanto detto dal Mister, e cioè che necessita ancora di un po’ di tempo per entrare in forma ed acquisire i meccanismi della squadra. Per contro, il Gallo Belotti ha ancora una volta evidenziato la sua caparbietà nel cercare palla e nel combattere, ma ha peccato in fase conclusiva; una sua mezza rovesciata nel finale di partita è sembrata un po’ velleitaria, forse la palla poteva essere colpita con maggior decisione.

La partita contro l’Udinese ha confermato l’impressione avuta nei tre precedenti incontri di questa stagione, e cioè che il Toro c’è; è squadra quadrata e tosta che potrà dare del filo da torcere a tutti. C’è solo da sperare che il gruppo rimanga affiatato com’è oggi, e segua gl’insegnamenti di Mazzarri. Last, but not least, che la fortuna giri dalla nostra parte e che i direttori di gara la smettano di penalizzare il Toro.

Franco Venchi

1 commento

  1. Disamina perfetta ma avrei aggiunto una menzione per Berenguer

    Giocasse sempre come ieri o come in alcuni spezzoni lo scroso anno ( per esempio nel 2-1 contro la spal di fine campionato scorso) diverrebbe titiolare inamovibile e Ansaldi dovrebbe sudare non poco per riprendersi il posto. Anzi fossi in Mazzarri terrei in considerazione Berenguer e Parigini ( ottimo spezzone ieri) come titiolari della fascia sx spostando definitivamente Ansaldi a centrocampo dove puo detsreggiarsi benissimo da mezzala sx , come già fatto alcune volte e dove forse subirebbe meno infortuni.

    E dove la coperta è un pochino corta in caso di 352 o 3412, specie finchè Soriano o Baselli non rendono al 100% o quando Rincon non è in condizione.

    Il Berenguer di ieri è stato un ottimo acquisto mentre Meitè è stato un Grande Colpo all’altezza di Nkoulou e Sirigu . Vedremo Ola Aina se raggiungerà quei livelli, anche lui promette bene e mi auguro di vedere qualche volta Lukic e Edera  in campo.

    Come dire…spazio ai giovani quando sono buoni

  2. Aggiungo che a rigor di matematica parliamo di 4 punti…..ma in realtà se con la Roma si passava in vantaggio a 15 minuti dal termine……con la possibilità di gestire e non subire contropiedi….I punti  in meno potrebbero essere 5…se si vinceva non si rubava nulla nemmeno con la Roma.

    Ovviamente a patto di segnarlo il rigore…

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