Le pagelle di Torino – Napoli 1-3

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TORINO (3-5-2):

SIRIGU 6: Non ha grandi colpe sui gol, ma ha il merito di limitare il passivo nel finale.

IZZO 5: Lui di Scampia, probabilmente sente in modo particolare la partita. Compie un insieme di errori tecnici e di movimenti sbagliati da far inorridire: il terzo gol napoletano è soprattutto una sua responsabilità. Non può essere questo il vero Izzo.

NKOULOU 5,5: Bravo quando deve intervenire sul pallone, impreciso nel leggere le situazioni. Sfortunato nella carambola del primo gol, sul raddoppio napoletano rimane completamente sorpreso, e anche nella marcatura in campo aperto con i rapidi attaccanti azzurri, mostra più di una fatica. Fermo e poco reattivo sul terzo gol, come tutti i compagni che sembrano statue di marmo in area granata.

MORETTI 5: In tanti anni di Toro, mai visto commettere un errore così grave, come quello da cui nasce il primo gol di Insigne. Una delle domeniche più infelici in maglia granata.

BERENGUER 5,5: Appena sale, perde di vista Verdi che raddoppia. Nel resto della partita, tutto sommato non delude nel confronto con l’esterno napoletano, ed è uno dei pochi a sfiorare la sufficienza. A volte perde palloni banali, a volte crea qualche pericolo, ma è l’unico che prova ad inventare qualcosa. Svelto e furbo nel guadagnarsi il rigore.

MEITE’ 5,5: La partita meno brillante finora, ma è anche difficile combinare qualcosa, con i compagni che non accompagnano mai l’azione offensiva, e difendono in modo pessimo. Questa volta la sua forza fisica incide poco, ma la sua sostituzione resta comunque di difficile comprensione.

17’ s.t. SORIANO 5,5: Entra a partita già compromessa, e può fare ben poco. Anche lui impalpabile, come molti compagni.

RINCON 5: Dovrebbe essere il giocatore che recupera pallone e rilancia l’azione: dopo 20 secondi di gara è già abbassato sulla linea dell’area di rigore granata. Non ha tempi di gioco, non ha passaggio, e per sbarazzarsi del pallone, o butta la palla in avanti favorendo i difensori avversari, o la passa lateralmente sugli esterni. In quella posizione è assolutamente inutile.

BASELLI 4,5: Quando il gioco si fa duro, Baselli comincia… a sparire. Ennesima prova di maturità fallita dal centrocampista granata, che ne indovina poche, e non lascia mai un segno sulla partita.

40’ s.t. EDERA: s.v.

AINA 5: Ha le sue attenuanti: è giovane, sta conoscendo ora il calcio che conta, e di fronte si trova un cliente scomodissimo come Callejon. La forza e le doti da esterno si vedono, ma deve crescere in fretta, perchè sbaglia ancora troppi movimenti, e quando arriva al cross deve essere più preciso.

22’ s.t. PARIGINI 5,5: Entra ma combina poco, anzi, lascia scoperta la fascia destra permettendo al Napoli di ripartire pericolosamente in contropiede.

ZAZA 5: Tocca pochi palloni e puntualmente li sbaglia. L’intesa con Belotti non cresce, ma è difficile che cresca se non ricevi mai un pallone giocabile.

BELOTTI 6: E’ da encomio per come si impegna, come si allarga, come cerca di farsi vedere e aiutare i compagni. Ma se gli unici palloni che riceve sono i lanci lunghi dal limite dell’area granata, le possibilità di diventare pericoloso, sono simili allo zero. Semmai è da applaudire per il non arrendersi mai, e per la pazienza verso i compagni, che fanno di tutto per complicargli la vita.

ALL. MAZZARRI 5: Come i punti del Torino dopo 5 giornate. Una media insoddisfacente, soprattutto pensando alle due sconfitte casalinghe su tre gare disputate. E non conta il nome degli avversari: la Roma di questo periodo è in chiara difficoltà, il Napoli di Ancelotti si è presentato in formazione quasi “sperimentale” dopo le fatiche di coppa. Il tecnico granata non si discosta mai dal suo calcio passivo e ormai antico, fatto di attese e ripartenze. Non c’è gioco, e senza gli strappi di Falque, manca la velocità nel ribaltare l’azione, perchè nessuno dei centrocampisti sa accompagnare le punte. A tutto questo si aggiunge il cambio (insensato) di Meitè, per tenere in campo il fantasma di Baselli. Giocando in questo modo, tutti i limiti di un allenatore mediocre e di una rosa incompleta, vengono fuori.

 

NAPOLI (4-4-2): 
Ospina 6 – Hysaj 6,5 – Albiol 6 – Koulibaly 6,5 – Luperto 5,5 (dal 19’ s.t. Maksimovic 6) – Callejon 6,5 – Rog 6 (dal 15’ s.t. Allan 6) – Hamsik 6 – Verdi 6,5 (dal 9’ s.t. Zielinski 6) – Insigne 7 – Mertens 6,5 – ALL. Ancelotti 7
ARBITRO, sig. IRRATI 7: Direzione di gara che rasenta la perfezione, tanto da non alimentare rimpianti nel dopogara. Vede bene il rigore su Berenguer, è sempre vicino all’azione, dialoga con i giocatori trasmettendo serenità, è ben assistito anche dai giudici di linea.

1 commento

  1. è inammissibile leggere questa pagella su WM , è la fotocopia di quello che scrivono gli SPALAM.ERDA da mesi e adesso ci copiate…????

    Non vale……..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. @Concordo con i voti tranne che a Berenguer avrei dato la sufficienza

    Voto a Baselli troppo severo non ha giocato peggio degli altri era da 5

    Stendo un velo pietoso su certi commenti. I commenti degli avvoltoi che cracracra svolazzano sulla preda al primo vero e finora unico sbandamento.

    Ma io di certi commenti della min..kia me ne sbatto e seguo e supporto squadra e Mazzarri senza stare a schiacciare tstaiere e zebedei altrui con commenti del menga

    Che palle

    Stuppiello : ma per favore anche tu….

  3. stuppo non ricominciare, è cairo che se ne deve andare per primo, insieme ai fenomeni baselli berengher il gobbo brocco zazza rincon. Soriano sarà così tutto l’anno, esattamente come l’anno scorso nella squadra in cui militava, questo è. Moretti deve mollare. Cairo petrachi e comi vadano in sardegna e si diano alla pesca a strascico.

  4. Concordo con i voti, forse Berenguer era l’altro a meritare la sufficienza, d’accordo sul giudizio sul Gallo

    Baselli ha fatto peggio degli altri, perché mancando Soriano doveva essere quello che innescava le punte, ma non ci ha neanche MAI provato… ora come regista l’abbiamo visto tutti a Udine, come mezz’ala l’abbiamo visto ieri, quindi?

    Mazzarri merita invece 4, gioca un calcio che si giocava 10 anni fa… e la scelta di avere una panchina limitata è anche sua, e, per come ha commentato la partita alla fine merita 1, non si DEVE MAI dare la colpa pubblicamente ai giocatori

    ora vediamo a Bergamo, altra sfida molto molto complicata

    p.s. parlare di esonero adesso è una sciocchezza, l’hanno scelto? ora rimane almeno fino alla fine del campionato, e poi con quello che guadagna, col piffero che viene esonerato…

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