Un Toro veramente brutto. Che succede signor Mazzarri?

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Un Toro veramente brutto. Che succede signor Mazzarri?

Il primo gol regalato al Napoli ha del grottesco, per chi non l’ha visto rinvio di Moretti sulla schiena di Nkoulou, e palla che finisce sui piedi di Insigne, per non dire altro. E spianare la strada a una squadra che davanti ha Callejon, Insigne e compagnia non è una gran idea. Troppo facile poi per il rinnovato Napoli di Ancelotti, molto più quadrato, meno spumeggiante ma più pratico della versione sarriana. Se poi accorci il risultato in qualche modo e rovini tutto incespicando come ha fatto Izzo, allora la contesa è chiusa. Ma non vorrei soffermarmi solo su questi errori individuali, perlomeno grossolani. Il 352 di Mazzarri prevede se si vuol rifornire le punte due esterni di qualità. Oggi fuori Ansaldi, acciaccato De Silvestri sono rimasti Aima e Berenguer. Se il giovane del Chelsea deve sicuramente migliorare tatticamente, Berenguer dietro è inadatto. Non può fare tutta la fascia. Può fare discretamente gli ultimi 20 metri, soprattutto se subentra dalla panca. Troppo poco sulle fasce per dare qualche pallone decente ai due davanti. Con Soriano ancora indietro di preparazione in mezzo rimangono Rincon, Meite e Baselli. Solo Baselli pare in grado di offrire qualche spunto offensivo. Non quello visto in campo oggi del tutto inutile. Manca Iago, ci serve Iago. Zaza ci ha provato nel primo tempo, ma Beloltti giocava, male, a metà campo. Avanzato il baricentro del Gallo nella ripresa è sparito Zaza, ancora troppo indietro di condizione. Ma ripeto nel 352 o gli esterni sono fenomeni o almeno a metà campo ci vuole fosforo oltre che polmoni. Se si esclude Soriano, in condizioni davvero precarie, io non vedo fosforo a metà campo. Chi glieli dà i palloni ai due là davanti? Palloni addomesticabili intendo. Molto difficile arrivarci, lo fu con la Spal, figuriamoci col Napoli con quel centrocampo che non dà mai tregua. Poi c’è il problema dei primi tempi. Un mese è passato, troppo per non averci ancora messo mano. Il Toro non gioca nel primo tempo. E di solito prende gol inguardabili. Belle statuine a Milano, De Paul che parte da metà campo indisturbato a Udine. Ma anche con la Spal si era sofferto tanto. La condizione atletica è precaria, arriviamo sempre secondi sui palloni. I gol di oggi sono insostenibili, sembra tornata difesa allegra di Miha. Eppure c’è Izzo che è un difensore di qualità, seppur oggi è naufragato pure lui. Se alla quadra sul campo ci si deve arrivare con un po’ di tempo, causa anche gli infortuni, alla sbadataggine dei primi 45 minuti bisognava già aver posto rimedio. Ora tre partite per porre rimedio. Attenti a non finite nel baratro poi per il Toro è tutto storicamente più difficile.

1 commento

  1. Caro Diego allora noi maicuntent parliamo a vanvera. I problemi da te elencati sono nel dettaglio quello detto da alcuni di noi da tempo, ovvero squadra ogni anno mai completa e buttata dentro con grandi chiacchiere e proclami. Se molti dei titolari (almeno 6 o 7) sono panchinari e alcuni dei titolari sono delle pippe nn si va da nessuna parte. I nostri 2 esperti i famosi chupa & chups, parlano tanto sulla carta (straccia), solo loro non sanno che la teoria è una cosa e la pratica un altra. Incaponirsi come muli a dare le colpe all allenatore di turno è infantile o perlomeno denota un incompetenza totale della materia. Ma chi la dà la penna a sti 2 sprovveduti? Chi è il folle perditempo che delega certi personaggi a fare articoli?

  2. Ribadisco a parte la pochezza fisica contro una squadra che gioca ogni 3 giorni ……e da demente tenere il Gallo lontano dall’ area per far giocare il GOBBO…………e un suicidio tattico …….

  3. Attenti a non finire nel baratro…ci siamo già. Povero presiniente. Hai voluto testa di ghisa.e adesso te lo tieni con il rischio concreto di finire veramente nei guai.

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