Un Toro guardingo strappa un punto a Bergamo. Ma Baselli e Belotti deludono ancora

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Un Toro guardingo strappa un punto a Bergamo. Ma Baselli e Belotti deludono ancora.

Mazzarri messo con le spalle al muro dalla partita col Napoli, troppo deludente, si rifugia in quello che sa fare. O meglio che fa da sempre. Difesa blindata a Bergamo, pochissime concessioni agli orobici, poche sbavature e metà campo raramente violata. I gol ridicoli per non dire peggio di domenica hanno lasciato il segno, a farne le spese Moretti. Si riparte dal pezzo forte Mazzarriano, la difesa dura. Bene perchè il punto è arrivato, un brodino insipido se si guardano gli obiettivi iniziali. Benissimo N’Koulou, leone che si fa muro e non lascia passare niente. Tutti nel bunker e non ha sfigurato nemmeno questo Djidji che pare avere i numeri per dire la sua in A. Spinge Aima, ed è l’unico che lo fa, costringendo ogni tanto i difensori bergamaschi a preoccuparsi. Poi poco altro. Parigini costretto a difendere, va rivisto ma non può essere determinante. Non pervenuto Baselli, poche idee e poche gambe. Di nuovo fuori De Silvestri, altro guaio muscolare. Del tutto avulso dal gioco Belotti. Ora vero che oggi era davvero difficile in solitaria. Ma non un pallone tenuto, troppi i controlli tecnici davvero imbarazzanti. Gallo bisogna cambiare marcia, tornare a fare cose umili, tipo correre. Manca tanto Falque, ma il Toro che nelle nostre speranze doveva puntare l’Europa, poggiava su Zaza e Soriano. Zaza deve ritrovare la miglior condizione ma Mazzarri deve sbrigarsi a trovargli un posto. Soriano si deve muovere a trovare una condizione decente. Tutti questi fastidi muscolari prima delle partite sono segnali preoccupanti e imbarazzati. La pazienza ha un limite. Ci vuole l’impegno di tutti. A Bergamo si può pareggiare ma a Udine bisognava vincere, per esempio. Ora arriva la trasferta di Chievo, che a differenza delle scorse stagioni ci crede meno ed è infinitamente più fragile. Abbiamo un solo risultato, vincere. Oggi un punto serve per rifiatare dopo gli schiaffoni partenopei, ma non serve alla classifica.

1 commento

  1. Sono bastate 6 giornate per smascherare l’ennesimo bluff di questa società indegna . 2 acquisti inutili e/o dannosi come zaza e Soriano, la cessione sanguinosa di Adem e la miseria di 3 terzini di cui 2 abbonati all’ acciacco cronico. Centrocampo indecente. Belotti che tira le punizioni. allenatore scarso ai limiti dell’ incredibile. Il gioco più vomitevole della serie A. Ieri al posto di Berisha poteva starci la sedia di Mondonico sarebbe stato lo stesso. Iniziano ora gli scontri diretti per la salvezza…quelli da non sbagliare.

  2. i fratelli chups?? Sarebbero i superstiti cairoti?
    Beh @PupiGol57 devo confessarti che fino all’inizio del campionato scorso, io ero ancora un pesce all’amo, ci credevo ancora un po’ nelle chiacchiere del pres. Poi finalmente ho aperto del tutto gli occhi anch’io.
    Meglio tardi che mai.

  3. Blaterare ? Credo che il posto più alto sul podio di questa competizione spetti a Cairo.
    Ogni settimana non manca di stupirci, eppure c’e qualcuno che ancora ci casca.
    Vabbè c’est la vie.

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