Le pagelle di Chievo – Torino 0-1

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TORINO (3-4-2-1):
SIRIGU 6: Poco impegnato, svolge normale amministrazione.
IZZO 6: In difesa non ha particolari problemi, nel finale prova a spingere per aiutare i compagni.
NKOULOU 6: Ingenuo nel fallo che gli costa l’ammonizione ad inizio gara. Nonostante questo, disputa la solita prova gagliarda, dirigendo bene una difesa che non corre quasi mai pericolo.
MORETTI 6,5: Una risposta alla “Moretti”, dopo gli errori col Napoli e la panchina di Bergamo. Attento e sicuro, come nelle occasioni migliori.
DE SILVESTRI 6: Nel primo tempo è l’unico che prova a fare qualcosa, ma la sua gara termina presto, per l’ennesimo problema fisico.
35′ BERENGUER 6,5: Entra a freddo in partita e si adegua alla mediocrità della stessa. Meglio nel finale, quando spinge con maggiore frequenza e serve un assist perfetto per il gol decisivo di Zaza.
MEITE’ 5: Dopo le convincenti prove iniziali, una settimana decisamente sottotono. Nelle ultime tre partite si è infatti notato un calo evidente: un piccolo passaggio a vuoto ci può stare in una stagione. Diverso è se il francese pensa di essere già “arrivato”. Da uno che ha mostrato certe doti, è lecito aspettarsi sempre un rendimento elevato.
RINCON 5,5: Gioca davanti alla difesa, ma considerando che il Chievo arriva raramente in attacco, non ha grossi compiti di interdizione. Quando invece deve attaccare, non trova spazi, per cui si limita a qualche apertura. Meglio nella ripresa, quando il Toro avanza il baricentro e lui recupera il pallone molto più a ridosso dell’area clivense.
AINA 6: Per ottanta minuti fa disperare, con una serie di tocchi sbagliati e movimenti fuoritempo che non permettono mai la fluidità della manovra. Negli ultimi 10 minuti si ritrova, crea un’azione pericolosa e recupera il pallone da cui nasce il gol-vittoria.
SORIANO 6: Giocatore intelligente, ma come spesso gli capita, per un’ora gioca sotto ritmo, è poco incisivo e perde più palloni del dovuto. Decisamente meglio nella ripresa, perchè la sua qualità viene fuori alla distanza, quando gli avversari hanno un calo.
80′ FALQUE 7: L’ennesima prova, che senza di lui, questa squadra manca completamente di estro e fantasia. Non è un caso che il suo ingresso, dia il via al finale arrembante del Toro: ha l’unico neo di divorarsi il 2-0.
EDERA 5: Per la prima volta in stagione ha una maglia da titolare: invece di sfruttare l’occasione, fa di tutto per far rimpiangere gli assenti. Un peccato.
58′ ZAZA 7: Il suo ingresso non cambia la gara più di tanto; la sua sarebbe la solita prestazione anonima, ma a due minuti si lancia sull’assist di Berenguer e con un guizzo da attaccante di razza, decide la partita. La miglior risposta alle tante parole della settimana.
BELOTTI 6,5: Nel primo tempo assiste alla “non-partita” dei compagni, eppure riesce a crearsi da solo un paio di occasioni e a far ammonire Rossettini. Nella ripresa è più sostenuto dalla squadra, e anche senza grandi conclusioni da ricordare, è sempre presente in tutte le azioni offensive.
ALL. MAZZARRI 6: A 10 minuti dalla fine di una delle partite più brutte degli ultimi anni, anche il tecnico toscano sembrava ormai sfiduciato e in confusione. Poi, in un raro atto di coraggio, butta dentro Falque, provando a giocare con il tridente. E come per magia, il Toro si sveglia, mette alle corde il Chievo e vince la partita. Perchè nel calcio di oggi, non si può giocare solo a “non prenderle”: quando hai degli attaccanti di valore, devi trovare il modo di farli coesistere, senza aspettare necessariamente gli ultimi minuti, o senza essere mosso dalla disperazione.
CHIEVO (4-3-2-1):
Sorrentino 6 – Cacciatore 5,5 – Rossettini 5,5 – Barba 6 – Depaoli 6 – N. Rigoni 6 – Radovanovic 6 – Giaccherini 6,5 (st 32′ Hetemaj s.v.) – Birsa 5 (st 23′ Meggiorini 5) – Leris 5,5 – Djordjevic 6 (pt 46′ Stepinski 5,5) – ALL. D’Anna 5 
ARBITRO, sig. GUIDA 7,5: Dirige bene una partita non difficile, aiutato anche dal comportamento dei giocatori in campo. Sempre vicino all’azione, usa il cartellino quando deve e non lascia spazio a nessuna polemica.

1 commento

  1. Sono contrario alle “pagelle” per principio, ma comunque è un mio modo di vedere il calcio.
    Quando va bene bravi tutti, quando va male al contrario.
    La sola mancanza a mio avviso, continua ad essere il gioco che purtroppo latita, non c’e .
    Mi auguro che questa vittoria rappresenti un’iniezione di fiducia per tutti, me compreso.
    FVCG sempre

  2. Concordo con Alberto l esempio e Aina , partita da 4 poi un ottimo spunto che porta al gol e arriva al 6 …….ma la prestazione globale rimane scarsa …dimostra che è tutto molto effimero.
    Concordo in pieno invece sull’ analisi del Mister ……..al di là del voto !!

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