Vittoria con brivido

0
102

Sharing is caring!

Quando, al primo minuto del secondo tempo, Baselli ha depositato in rete la palla del secondo gol del Toro (l’1-0 era stato realizzato da Rincon al 20° del primo tempo con un bel tiro da fuori area), si pensava che la “pratica” Frosinone fosse stata archiviata. Invece, al minuto 13 del secondo tempo, i Ciociari sono riusciti a segnare con Goldaniga, non senza polemiche, perché ancora una volta e, per l’ennesima volta, l’arbitro della partita non ha fischiato un fallo di ostruzione di Chibsah su Sirigu, né, tantomeno, ha deciso di visionare il Var.  Questa volta si è trattato dell’arbitro Pezzuto di Lecce, alla sua terza direzione nella massima serie. Sirigu ha giustamente protestato, rimediando il cartellino giallo, ma la veemenza di Mister Mazzarri al termine dell’incontro è stata ben più marcata, e condivisibile perché ormai gli errori grossolani ai danni del Toro si stanno moltiplicando. Vien da chiedersi perché ci sia questo accanimento nei confronti della Società granata. Cui prodest? Dopo sei minuti, esattamente al 19° della ripresa, il Frosinone è pervenuto al pareggio con Ciano, risultato questo che più beffardo non poteva essere, considerato che i Ciociari avevano sinora realizzato 1 solo gol in ben sette incontri disputati, mentre contro il Toro sono andati a segno due volte nella stessa partita. I granata, a causa del primo gol realizzato dal Frosinone in maniera irregolare, sono andati in confusione, e il Frosinone ha avuto buon gioco ad insaccare, tra le maglie molto larghe di una difesa granata disorientata e disorganizzata. Al 26° del secondo tempo, ci ha pensato Berenguer a scacciare i fantasmi di un pareggio che sarebbe suonato come una vera beffa, facendo partire un bellissimo tiro da fuori area, che si è insaccato, imparabilmente, quasi all’incrocio dei pali della porta difesa da Sportiello. E così il Toro ha portato a casa la seconda vittoria consecutiva, migliorando la sua posizione in classifica, che però non è ancora ottimale, ricordando anche quei tre/quattro punti che mancano perché ingiustamente sottratti da errori arbitrali ingiustificabili. Zaza non ha segnato, ma è risultato il migliore in campo perché ha servito la palla per il primo gol di Rincon, poi un suo tiro respinto da Sportiello, ha consentito il tap-in di Baselli per il raddoppio granata, e infine perché ha svariato e corso per tutti i 90 minuti, sino a rappresentare un costante pericolo per la difesa del Frosinone. Per contro, il Gallo Belotti è rimasto ancora a secco, anche se si è impegnato come sempre, ma è stato anche sfortunato; un suo tiro, nei primi minuti della partita, ha colpito il palo. La sua involuzione, che auspichiamo temporanea, gli ha fatto perdere la convocazione in Nazionale, decisione peraltro non condivisibile quella presa dal Tecnico Mancini, che ha richiamato Giovinco, che non vestiva la maglia azzurra da tre anni. Anche Nkoulou, che ha colpito una traversa, non è stato impeccabile in quei minuti di sbandamento che hanno consentito ai Ciociari di raggiungere il provvisorio pareggio. Invece, l’ingresso del giovane Parigini, al 20° della ripresa, al posto di un Aina impreciso, ha dato smalto e concretezza alla squadra, creando scompiglio sulla fascia destra. Berenguer, oltre ad aver segnato un gran gol che ha consentito al Toro d’incamerare tre punti importanti, ha salvato su Perica nel finale di partita; il suo voto in pagella è più che positivo. L’altro giovane, Lukic, subentrato al 34° del secondo tempo ad un Baselli goleador, ma non ancora al meglio, si è divorato il gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita. Il Toro ha evidenziato luci e ombre, ed è stato ingiustamente fischiato da una minoranza della tifoseria. Questo atteggiamento ci è parso autolesionistico, perché la disapprovazione c’è stata anche quando il Toro era in vantaggio. L’allenatore del Toro è Mazzarri, ed è quindi fondamentale far sentire al Tecnico granata la fiducia di tutta la tifoseria, non metterne in discussione eventuali scelte sbagliate e/o, talvolta, l’insufficienza del gioco espresso; la sosta consentirà a Mazzarri di sperimentare nuovi meccanismi per far rendere al massimo la coesistenza di Belotti e Zaza, e al Gallo di ritrovare quella forma che un paio d’anni fa gli ha consentito d’essere capocannoniere del Campionato.

Franco Venchi           

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui