LUCI E OMBRE AL GRANDE TORINO 

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In una sera di autunno e di pioggia, al Grande Torino è andata in scena una partita di luci e ombre. 

Partiamo dagli aspetti positivi che ci sono stati e che fanno ben sperare per il futuro: finalmente un buon primo tempo (nonostante il gol rocambolesco, quando il primo  tempo non era praticamente ancora iniziato), alcuni giocatori in crescita di condizione e personalità come Baselli, Aina, Izzo e Rincon, un gran possesso palla contro quella che può essere considerata una delle squadre rivelazioni di questo inizio di campionato. Senza trascurare la buona condizione fisica, anche favorita da un atteggiamento molto attendista della Viola, e la grinta mostrata da un gruppo di giocatori, e fin troppo bravi ragazzi, che non hanno proprio la grinta nel loro DNA. 

Non solo luci, ma anche ombre: prima fra tutte il risultato, ennesimo pareggio di questa fase, alcune scelte di Mazzarri poco convincenti (i cambi sono sempre gli stessi e sempre più tardivi) e soprattutto la sterilità dell’attacco. 

Proprio quest’ultimo pare essere il principale motivo d’allarme. Belotti è tornato quello dei primi sei mesi di Ventura e sembra avere perso del tutto la bussola, non segna più, gioca poco e male per la squadra, sbaglia spesso le soluzioni più facili. Non è tutta responsabilità del capitano però. Zaza, quando è entrato per Baselli (fino a lì il migliore in campo e spesso più punta delle punte) si è dimostrato inconcludente e, spesso, irritante quasi non volesse perdere il vizio di danzare sulla palla con quelle movenze che Neuer ancora ricorda con affetto e un pizzico di teutonica ironia. Se entra così, francamente non serve alla causa, anzi la danneggia. Male, per una volta, anche Iago, più prevedibile del solito e poco incisivo, come Parigini e gli altri che nel finale si sono buttati generosamente in avanti alla ricerca della vittoria. Non sarebbe cambiato nulla, ma mi chiedo se là davanti non sia il caso, perso Ljajic, di puntare su qualcosa di nuovo come il recupero di Edera. 

Non è però solo questione di uomo o di uomini. Una maggiore variazione nel gioco offensivo e, più in generale, nell’approccio alla partita non guasterebbe: se negli ultimi 25 metri diventiamo molto prevedibili o del tutto imprevedibili, nel senso che si chiede sempre a chi ha la palla di inventarsi qualcosa come Falque a Bologna, è segno che qualcosa non va e cha va migliorato. 

Contorno di tutto il solito arbitraggio debole e poco convincente che non deve diventare un alibi anche per Mazzarri (espulso) che corre il rischio di trasmettere più nervosismo che grinta, più un Ulivieri che un Mazzone insomma. 

Complessivamente un piccolo passo avanti e i soliti tanti rimpianti per una classifica cui mancano tranquillamente 5/6 punti e che, a fronte delle prossime impegnative partire, si fa ancora più deficitaria. 

14 Commenti

  1. Stavolta concordo in pieno con Diego.

    Nessuna critica ad impegno ed atteggiamento dei ragazzi……..molte perplessità sulla gestione tecnico tattica delle partite……!!!!!

  2. Grande Diego 🙂 !! Solo, un piccolissimo “appunto”: definisci la Fiorentina “…può essere considerata una delle squadre rivelazioni di questo inizio di campionato…” e mi trovi d’accordissimo, però noi siamo lì, ad un solo punto da questa squadra rivelazione, 15 punti Loro contro i 14 nostri! Quindi? Se la Viola è una squadra rivelazione, noi che siamo ad un punto da Loro, cosa siamo? Da retrocessione? Una delusione? Un fallimento?

    Siamo tutti qui a parlare (scrivere) di come, di quando, di perché e percome, ma in ultima analisi quello che continuano a mancare sono i gol del Gallo!!! Ricordiamoci tutti quello che si diceva fino all’anno scorso, a proposito del Gallo: Cairo DEVE tenerlo al Toro!! Questo dicevamo un po tutti! Beh, adesso al Toro c’è, ma chi se ne accorge guardando la classifica marcatori? E smettiamola di dare la colpa di questa anemia al fatto che Ljajic è andato via! Anche Niang è andato via, e allora? Falque è rimasto, Zaza è arrivato (sarà pur meglio di Sadiq o no?), Meité ed Aina sono 2 belle realtà! Quello che continua a mancare è il Belotti BOMBER! Nono dico tanto, ma almeno 3/4 gol suoi probabilmente ci farebbero vedere una classifica leggermente diversa!

  3. bertu la fiore pare essere la squadra piu giovane. Da qui l’appellativo “rivelazione”. Niente da dire concordo per l’impegno, in casa, di piu nn possono fare, inoltre senza regista belotti è cun pesce fuor d’acqua. Zaza? Il ridicolo gobbo di sempre, scarso, montato e sopravvalutato.

  4. sosteniamo il nostro toro che a sprazzi ha dato spettacolo sabato.non cerchiamo cavilli vari…ci mancano solo i gol del nostro centravanti che per il resto si impegna alla morte.continuiamo ad incitarlo perche’ non e’ diventato un brocco ed appena avra’ ritrovato qualche gol e serenita’ tornera’ come prima FVCG

  5. Io invece dico che sarà uguale anche in un altra squadra, alla Immobile al Dortmund o Cerci all’Atletico…. Ha fatto una stagione GRANDISSIMA, 2106/17, dopodiché tanto impegno (per carità, ci mancherebbe..) però non tornerà più quello lì…

  6. Pero guarda caso Ciro nella Lazio con attacco a 3 …..Lui , L Alberto , e Milinkovic è tornato a 25 gol………..senza contare Leiva regista………….

  7. e smettiamola di dire Putta.nate …..Andrea è il più forte centroavanti italiano da area………..il fatto che in area devono arrivare palloni……….

  8. Si, vabbè, il modulo di Mazzarri non lo aiuterà, ma resta il fatto che allo stato attuale non vale neanche 1/3 dei famosi 100 milioni. E’ evidente che  ciò che più ci manca è il suo fondamentale contributo realizzativo.  Si sbatte tanto e gli va dato atto, prende un sacco di botte ed è poco tutelato, ma sbaglia stop elementari, non riesce più ad inquadrare la porta. Se ne è accorto pure Mancini che gli ha preferito addirittura Zaza e poi Lasagna (!!!). Al momento attuale Cutrone gli lascia una pista. L’augurio di tutti è che ritrovi la verve di un tempo, magari anche un gol di stinco potrebbe restituirgli fiducia ed entusiasmo. E’ necessario che Mazzarri faccia di tutto per recuperarlo. Forza Gallo!

  9. @mauro, a parte che Immobile di gol nella Lazio ne ha fatti 23 nel 2016/17 e 29 nel 2017/18, quando ne fece 23 Belotti ne fece 26 con 3 rigori meno di lui ma soprattutto Immobile aveva un centrocampo che faceva tutto il lavoro “sporco” e lo metteva in condizione ottimale per battere a rete…guarda adesso che Milinkovic Savic s’è sgonfiato quanto ha segnato, e guarda anche in Nazionale come sta andando… esattamente come sta andando Belotti! Che il gallo sia il miglior attaccante che abbiamo avuto da decenni a questa parte non ci sono dubbi, ma allo stesso modo non ci sono dubbi che “qualcosa” s’è rotto e non si tratta SOLO di uno Ljajic che non c’è più, perché buona parte dei gol che faceva erano “farina del suo sacco”…. Te lo ripeto: non è solo dall’inizio di quest’anno che non è più lo stesso, già dall’anno scorso, e c’erano ancora sia Miha che Ljajic, qualcosa gira storto! Non so se è stato il matrimonio, l’illusione che sarebbe andato in un grande club oppure la delusione dei Mondiali, il fatto di aver “fallito” la vetrina più importante non portando l’Italia grazie ai suoi Gol e fra l’altro con l’allenatore (Ventura) che lo aveva “lanciato” nel grande giro….non so se qualcosa fra queste cose oppure se un insieme di tutte queste sta contribuendo alla sua situazione attuale ma sta di fatto che alcuni errori che ha commesso e che continua a commettere PESANO e non c’entrano nulla con cross sbagliati o palloni giocabili che non gli vengono dati!

  10. @ Bertu su Ciro io ho fatto una media ma la sostanza non cambia ……..ma visto che puntualizzi, lo faccio anche io …..
    Chi ha ” lanciato ” il Gallo e Iachini a Palermo e non Ventura con 38 presenze 2 in più di un certo Dybala
    Diamo a Cesare quel che è di Cesare ………

  11. Ha ragione Bertu ( ciao fratello, grazie per le belle parole). Belotti a Palermo era una promessa, ma  è esploso nel Toro di Ventura. A questo punto la domanda che sorge spontanea è: ” Quale è stato il motivo scatenante?” Secondo me la ” miccia” che ha fatto esplodere il ragazzo è stato Cerci; con i suoi terribili dribbling attirava su di sé tre o quattro uomini svuotando l’area e creando spazi enormi che Belotti sapeva sfruttare. Venuto a mancare l’apporto di Cerci i tre uomini ora se li attira addosso lui con gran beneficio dei suoi compagni. Però, nonostante questo merito, rimane l’imprecisione e la scarsa forma che lo affliggono in questo periodo. Tanti errori. Troppi per un campione come lui. Ma io spero, spero che il Gallo torni presto a i livelli che aveva. Secondo me Gennaio sarà la cartina di tornasole :se resta tornerà nuovamente Belotti.

  12. @ Piero la tua analisi e perfetta ma riguarda Immobile con Cerci ….poi lo stesso discorso vale per Belotti nel quale Liaic e Iago aggiravano per forza l attenzione della difesa avversaria su di loro lasciando il Gallo a tu x tu con il suo marcatore , ora ha un intera difesa su di sé……….

  13. Buongiorno a @mauro e a @piero….ed anche a tutti gli altri 🙂 !!!

    Puntualizzo un concetto: a me Belotti PIACE, sia ben inteso! Ci ha regalato la pagine più belle degli ultimi anni con la Sua stagione 2016/17! Ed a tal proposito:

    https://www.youtube.com/watch?v=sUrou-QJg6o

    Qui c’è una carrellata dei gol che ha fatto in quella stagione…..Ora, senza andare a sezionare col microscopio uno per uno per vedere chi ha fatto il lancio piuttosto che chi ha fatto il cross, quello che viene fuori dal filmato è che parecchi dei gol che ha fatto li ha fatti “alla Belotti”, cioè prendendo una palla “sporca” e trasformandola in un gol grandioso! Potenza, senso della posizione, stacco imperioso a sovrastare gli avversari, insomma tutto il repertorio! Ora, passi che non c’è più uno Ljajic che gli “confezioni” dei cioccolatini su punizione solo più da mandare dentro (anche se per farlo, anche qui, c’è bisogno che ci si faccia trovare “pronti” per metterla dentro, né dietro al difensore né troppo in anticipo né sull’altro palo, per dire..) però per uno Ljajic che manca c’è sempre Falque, c’è Lollo che traversoni ne fa, come Berenguer, anche se molti sono “sbilenchi” ma alcuni sono decenti, c’è un Meité che spesso attira su di se i difensori avversari così come Baselli e Rincon, tutta gente che se lasciata “libera di tirare” può far male ed è per questo che vengono appunto marcati….Ora, è proprio in questi frangenti che il Gallo “passato” sta venendo a mancare! Non si discute il suo impegno né il suo “sbattersi” in lungo ed in largo, proprio come sta facendo Zaza, però proprio come Zaza sta mancando la concretezza, la finalizzazione, quella lucidità che gli permetteva di metterla dentro da posizioni quasi impossibili con potenza e precisione….Ora di precisione non c’è più traccia neppure ad 1 metro dalla linea di porta, neppure con un semplice controllo, neppure staccando di testa visto che è sempre sovrastato LUI dagli avversari…. Ripeto: l’impegno non si discute, però a questo punto non so neanche se il continuare a schierarlo sempre e fargli poi leggere sui giornali sportivi oppure ascoltare in radio e Tv dei giornalisti che dicono che è “in fase calante” gli possa fare bene! Magari sta perdendo fiducia in se stesso, magari anziché trovare stimoli e grinta partita dopo partita per poter dimostrare a tutti di essere DAVVERO il Gallo del 2016 questo giocare così e non riuscire a segnare gli sta facendo del male!

    Come ho detto attualmente nel Toro hanno segnato in 9, 9 giocatori per un totale di 12 reti, dove solo Belotti Meité e Baselli sono a 2 ciascuno…questo vuol dire che in compenso al tiro (ed a segno) ci sono andati centrocampisti e difensori (N’Koulou) grazie anche al lavoro di Belotti che ha “impegnato” la difesa, però significa anche che proprio così “difensivista” il buon Mazzarri non lo è….. Continuo a credere che sia un allenatore che cerchi il giusto equilibrio fra difesa ed attacco, fra una squadra totalmente votata ad attaccare rispetto ad una totalmente chiusa che gioca solo in difesa e poi palla lunga alla punta e vada come vada…Se così fosse allora i vari Meitè Rincon Baselli Aina Berenguer non sarebbero MAI andati a segno, e magari Belotti avrebbe fatto 5/6 gol anziché solo 2, ma sarebbero stati anche le uniche reti del Toro, ed allora sì che saremmo nei guai, anziché ad 1 punto dal 5° posto (sarebbe bastato il gol REGOLARE di Berenguer ad Udine per essere lì, a proposito…)…. Siamo alla 10° di campionato, ed il martellamento sugli zebedei “alla Tafazi” (come dice @dj..) che tanto piace a molti VALE quanto il mio dire che ho visto il Toro “crescere” come squadra, come gioco, come mentalità, e sono solo stati episodi individuali (meglio conosciute come “CAPPELLE”.. 🙂 ..) a determinare i gio subiti, come quello ultimo di De Silvestri con la Viola, perché di errori “di modulo” ce ne sono stati ben pochi, mentre in compenso davanti si è creato molto ma concretizzato poco, e si torna appunto al Gallo..

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