Un Toro superlativo

11^ Giornata di Campionato: Sampdoria Torino 1 4    04 Novembre 2018

E’ doveroso, oltre che opportuno, stare con i piedi per terra, tuttavia non si può non sottolineare che la partita che ha disputato il Toro, in quel di Marassi contro la Sampdoria, è stata la miglior gara giocata dai granata da quando è iniziata l’era Mazzarri, ma anche prima dell’avvento del tecnico toscano. Erano 25 anni che il Toro non batteva i blucerchiati a casa loro, ma oltre alla soddisfazione per aver sconfitto quel tabù, è la tonicità, l’aggressività, l’intelligenza tattica mostrate dalla squadra che fanno ben sperare per il futuro. Guardando la classifica, si rimane male pensando che il Toro avrebbe potuto occupare una posizione ben più interessante, se solo alcuni arbitraggi fossero stati inequivocabili. La designazione di Rocchi aveva lasciato basiti  più, ricordando quanto fece l’anno prima proprio a Genova, dirigendo sempre Sampdoria – Torino. Sembrava un accanimento dell’Aia nei confronti del Torino, che aveva “osato” ad esternarele proprie ragioni. Invece, il fischietto fiorentino, che in passato si era dimostrato in più occasioni avverso ai colori granata, ha diretto bene la partita di domenica scorsa, concedendo due rigori, uno per parte, che erano peraltro ineccepibili.  

Quella di Marassi è stata una vera vittoria di squadra; nondimeno mi sembra doveroso evidenziare il ritorno del “Gallo” che, digiuno da settembre, ha realizzato una doppietta, proponendosi nuovamente all’attenzione di Mancini, che forse l’ha escluso dalla Nazionale, forse troppo in fretta, ma, ci si augura, solo temporaneamente.  Sirigu e De Silvestri sono altri elementi che farebbero comodo agli Azzurri; il portiere come titolare al posto di un incerto e giovane Donnarumma, come ha espresso il Presidente Cairo, e Lollo perché possiede tutte le caratteristiche per fare bene anche in Nazionale, come sta facendo nel Toro. Per De Silvestri sarebbe un ritorno tra gli Azzurri, dopo che aveva già vestito la maglia, sia delle Nazionali “minori”, sia della Nazionalemaggiore, nel 2010 e sino al 2015, quando nella partita contro la Croazia per le qualificazioni all’Europeo 2016, finita 1 – 1, s’infortuna seriamente al ginocchio destro, da dover subire un intervento chirurgico.

Iago Falque, oltre ad aver segnato un bel gol, frutto di uno schema provato in allenamento, si conferma sempre di più uomo indispensabile nello scacchiere di Mazzarri. Ma quello che più ha rappresentato motivo d’orgoglio, sono i quattro “coloured” che rispondono ai nomi di Nkoulou, Aina, Meité e Djidji. Occorre dire che la Società ha operato molto bene perché si tratta di quattro giocatori di spessore che oltre alla prestanza fisica, dispongono d’intelligenza tattica, corsa e volontà. Sarà arduo trattenerli, ma il Torino dovrebbe fare il possibile per averli ancora la prossima stagione perché sono atleti di sicuro avvenire. Izzo, anch’egli autore di un bel gol, Nkoulou e Djidji costituiscono un’invidiabile linea di difesa, e Aina un giocatore di fascia che sa difendere e offendere; suo il bel crosso che ha consentito al Gallo di tirare in porta al volo: sarebbe stato un gol da cineteca se il portiere della Samp non fosse riuscito a respingere la palla. Rincon è un punto fermo del centrocampo granata; quando è in forma come in questo periodo, fa la differenza. Non è dispiaciuto neanche Baselli, anche se gli va addebitato il fallo da rigore che ha commesso, evitabile.

Nell’ordine, Parma in casa, Cagliari in trasferta e Genoa ancora al “Grande Torino” rappresentano un potenziale di nove punti, che, sull’onda della prestazione di Marassi, sembrerebbero proprio realizzabili. Stiamo con i piedi per terra, ma speriamo di riuscire finalmente a “svoltare”, per conseguire quel famoso salto di qualità che auspichiamo da tempo, e che porterebbe il Toro a frequentare posizioni di classifica più consone al suo blasone.

Un plauso va anche alla Primavera di Mister Coppitelli che ha regolato, in trasferta, l’Udinese con un perentorio 3 – 0. La stella Millico ha brillato ancora mettendo a segno una doppietta. Sarebbe bello se il vivaio granata tornasse ai livelli di quello creato dal grande Sergio Vatta.

Franco Venchi

ABOUT THE AUTHOR: La Redazione

La Redazione di CuoreToro.it
  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 7 Novembre 2018 at 9:54

    Parlando dei nostri 4 coloured dice già “Sarà dura trattenerli?” MIHAHAHAHAH, allora suma a post….

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