IZZO 4.5: Viene spostato (inspiegabilmente) a sinistra, e il risultato è un disastro: fa una diagonale di 30 metri per chiudere su Gervinho, ma invece di spazzare in fallo laterale, prova a giocare il pallone, dando il via alla carambola fatale con Nkoulou. Qualche minuto dopo è bruciato da Inglese (non certo uno che fa della velocità la sua arma migliore) che segna il 2-0. Un primo tempo imbarazzante, dal quale non riesce più a riprendersi.

NKOULOU 5: Partecipa al “disastro” che porta il Parma in vantaggio, e per tutto il primo tempo è in continua difficoltà. Meglio nella ripresa, quando nonostante gli spazi concessi agli attaccanti ospiti, riesce a limitare i danni e a porre qualche pezza.

DJIDJI 5: Mazzarri lo mette a destra, sul connazionale Gervinho ma il risultato è negativo, perchè entrambi i gol vengono dalla sua parte. Sul primo è completamente fuori posizione, ritrovandosi stranamente a destra sulla linea dei mediani. Sul secondo non ha grandi colpe, poi viene sostituito ad inizio ripresa per motivi tattici.

st 3′ ZAZA 5: Entra e dopo due secondi commette fallo in attacco: è l’inizio di un’altra prova inconcludente, in cui fa tanto movimento in avanti, ma raramente trova il pallone. Quando gli capita, rovina tutto con scelte sbagliate.

BASELLI 6: Mazzarri lo abbassa a fare il vice-Meitè per dare spazio in avanti a Soriano. Scelta sbagliata, anche perchè l’ex atalantino fatica a trovare la posizione e nel primo tempo è spesso fuori dal gioco. Poi il destro di controbalzo dal limite rimette in partita lui e il Toro. Nella ripresa è molto più nel vivo del gioco, sempre pronto ad impostare , ma anche a rientrare quando il Parma trova il contropiede. Esce sfinito, ma è uno dei pochi a meritare la sufficienza.

st 37′ PARIGINI: s.v.

AINA 5,5: Nel primo tempo risulta non pervenuto. Meglio nella ripresa, in cui spinge tanto (lasciando spazi per il contropiede ospite), ma appare impreciso e poco ordinato.

RINCON 5.5: Che il Toro non ci capisca nulla e che la squadra sia scollegata, lo dimostra il suo primo tempo: spesso in ritardo nelle chiusure, fatica a recuperare il pallone (che è la sua dote principale), e di conseguenza non riesce mai a far ripartire la squadra rapidamente. I compagni non lo aiutano perchè si muovono poco, e lui è costretto a rischiare più del solito, evidenziando tutti i suoi limiti tecnici.

DE SILVESTRI 6: Discreto il suo primo tempo, è uno dei pochi granata che provano a proporre qualcosa. Spinge e mette in difficoltà Gazzola, sfiora il gol quando manca per pochi centimetri il tocco sullo splendido filtrante di Belotti. Nella ripresa, col cambio di modulo, si limita più a difendere che a spingere, ma fatica a muoversi nella difesa a 4.

FALQUE 5: In una squadra povera di talento, senza fantasia e tecnicamente non eccelsa, è indispensabile che lui sia sempre al 100%. Quando invece gli capita una giornata storta, il risultato è questo. Mai pericoloso, una sola conclusione verso la porta avversaria, poco coinvolto nel gioco. Un altro giocatore rispetto a 7 giorni fa.

SORIANO 4,5: Continuiamo a ripeterlo: a questi ritmi, si può giocare solo in Spagna o in spiaggia. Non sappiamo se è un problema di preparazione (in quel caso perchè mandarlo in campo dall’inizio ?) o se l’ex doriano non riesce più a reggere l’intensità dei ritmi della A. E’ triste però vedere un calciatore girare per il campo per un’ora senza incidere, senza toccare mai il pallone e senza riuscire ad essere d’aiuto alla squadra.

st 13′ BERENGUER 5.5: Anche lui si perde nel disastro generale: gioca un gran numero di palloni, si propone con buona personalità, ma sbaglia sempre la scelta o la misura dell’appoggio.

BELOTTI 5,5: Non è un trascinatore, ma un giocatore che ha bisogno della squadra. Se ancora c’erano dei dubbi, la gara col Parma ne è un’ulteriore prova. Capito l’andazzo, si sfianca in ripiegamenti difensivi, svaria sul fronte d’attacco, finisce col fare più il suggeritore che l’attaccante. Nella ripresa Mazzarri inserisce tutti gli attaccanti a disposizione, e lui può stare più nell’area avversaria. Fa quello che può, cioè raccogliere gli unici due cross che arrivano dagli esterni, ma i suoi colpi di testa sono centrali e non spaventano Sepe.

ALL. MAZZARRI 4,5: Inverte Djidji e Izzo, con il risultato di riuscire a mandare in confusione i due marcatori granata più che gli attaccanti parmensi. Stravolge il centrocampo, abbassando Baselli a fare il vice Meitè, e inserendo un giocatore sottoritmo e fuori condizione qual è Soriano, come trequartista al fianco di Iago Falque. Quando poi nella ripresa si deve cercare il pareggio, inserisce tutto il potenziale offensivo a disposizione, con il risultato di sbilanciare la squadra, che infatti va più vicina all’1-3 che al 2-2. Il tutto dopo aver preparato male la partita e aver sbagliato l’approccio mentale.

 

 

PARMA (4-3-3):

Sepe 6,5 – Iacoponi 6 – Bruno Alves 7 – Gagliolo 6,5 – Bastoni 7 – Scozzarella 6,5 (32’st Deiola s.v.) – Grassi 6,5 – Barillà 6 – Biabiany 6 (23’st Gazzola 6) – Inglese 7 (23’st Ceravolo 6) – Gervinho 7,5 – ALL. D’Aversa 7

ARBITRO, sig. MASSA 5: Una conduzione di gara cervellotica e insicura, costellata di errori più o meno gravi. Va a consultare il Var per controllare un mani di Djidji che aveva già valutato correttamente in diretta (era vicinissimo). Non vede un clamoroso fallo di Gazzola su Falque lanciato a rete, al calar del primo tempo: non è un caso da VAR, ma è inspiegabile che il segnalinee non glielo segnali. Interrompe troppo spesso la partita, concedendo agli ospiti di far passare il tempo e innervosendo i padroni di casa.