Una MASSA di schizofrenici Granata

E’ veramente incredibile come i tifosi granata, e come granata mi ci metto anch’io , riescano a passare in 2 giorni dall’euforia estrema, con esaltazioni di giocatori e tecnico dopo una bella vittoria come a Genova, alla depressione più cupa per una sconfitta che sa tanto di incidente di percorso.

Siamo una MASSA  di schizofrenici. Senza equilibrio alcuno senza moderazione la squadra passa dalle Stelle alla Stalle in 90 minuti, dalla Champions e dagli acquisti azzeccati alla classifica abulica e al mercato sballato.

Per una partita persa dopo ben 6 partite utili consecutive e zero trasferte perse. E ci metto pure i giornalisti nel calderone schizofrenico , che un giorno prima parlano di squadra da Champions e il giorno dopo non siamo nemmeno da Europa.

Io ero allo Stadio, addirittura in Tribuna grazie all’omaggio di un amico, ed ero convinto che questo Toro avrebbe fatto tabula rasa del derelitto Parma reduce da 2 sconfitte e un pareggio col Frosinone, senza lo straccio di un goal e 5 reti subite da Lazio e Atalanta.

Invece è successo l’imponderabile, il Toro era disposto male o era mal disposto e ha preso sotto gamba l’avversario nonostante le raccomandazioni insisitite di Mazzarri. Ci sono rimasto male, ho fatto fatica a digerire quella partita.

Il Parma non voleva perdere altri punti e ha giocato come spesso gli avversari, escludendo Napoli o Juve, affrontano il Toro al Grande Torino e spesso pure a casa loro . Ovvero difesa compatta e contropiede rapido e ficcante. Ecco il salto di qualità che non arriva, il Toro deve rendersi conto che gli avversari ormai ci affrontano con il max della concentrazione e pertanto se davvero salto deve essere, lo sia nella concentrazione , nelle lucidità nelle cattiveria. Senza di esse non si va da nessuna parte.

Il Parma ha giocato la sua onesta partita, molto simile alla Spal che però mi è piaciuta di più. La differenza l’hanno fatta 3 uomini: Gervinho, Mazzarri e Massa.

Gervinho è rimasto il signor giocatore che era nella Roma , grande intuizione ma è chiaro che lui è adatto se giochi tutto difesa e contropiede. E se trova spazi per sctenare la sua velocità. E’ devastante se trvoa spazi maquesto lo si sapeva.

La partita l’ha vinta lui

Mazzarri è tornato in panca dopo la parentesi fortunata Frustalupi.  La prima cosa che mi sono chiesto è perchè ha invertito Djidji e Izzo ? per la marcatura su Gervinho suggeriva qualcuno in Tribuna. Si puo essere, evidentemente Djidji è piu veloce di Izzo. Ma mi chiedo se in questo modo non siano stati messi entrambi in diffcoltà e non si sia dato un segnale negativo alla squadra. Io non li avrei invertiti e mi è parso appunto che sull’azione del primo goal ma anche del secondo , non ci sia stata la giusta reattività dei ns centrali.

Infine il mio argomento preferito: Arbitri. Massa o è un completo incompetente,  oppure è marcio . Non è possibile non è ammissibile che Massa danneggi sempre e solo il Toro.  I tifosi da Stadio come me ricorderanno benissimo il famoso 2-2 con Cerci e Immobile, con il Toro avanti 2-0 e l’ineffabile Massa che fingeva di non vedere Larrondo spaccato in terra. E permetteva al Milan di riprendere il gioco con il Toro in 10 arrivando al pari a tempo scaduto grazie a un rigore assurdo. Ma Massa ha danneggiato il Toro anche in altre occasioni inutile rivangare . Chi è granata lo sa.

Molti obietteranno anche giustamente: il Parma non ha rubato nulla. Vero. Ma nel calcio capita spesso che una squadra pur giocando male riesce ugualmente a raddrizzare la baracca. Lo stesso Toro ha vinto con Spal e Chievo giocando peggio che col Parma . Ha paerggiato a Bergamo giocando la partita piu brutta del suo campionato, Napoli escluso.

Ricordo a tutti che il Toro era andato sull 1-2 e stava attaccando per pareggiare la partita. In modo confusionario , non lucido ma stava pressando il Parma che fino all’intervallo era andato in diffcoltà. Ero convinto che avrebbe rimontato . Ma non avevo fatto i conti con la scarsa lucidità della ripresa, l’approccio non sufficiente di quasi tutti i giocatori e soprattutto dell’arbitraggio totalmente avverso al Toro. Perchè la partita era in equilibrio , in totale equilibrio e un intervento arbitrale pesante per fallo grave su De Silvestri poteva cambiare il corso degli eventi. Perchè era da rosso, De Silvestri andava in porta. In certe partite, quando si fatica a dominare l’avversario, possono aiutare gli episodi. E quelli arbitrali erano tutti a sfavore, fino all’ultimo con il fallo non verificato dal VAR su Belotti in Area parmigiana.

Aggiungerò questa partita all’elenco degli errori arbitrali, non a quello dei punti persi per coerenza ma sia chiaro che certi arbitraggi non hanno nulla a che fare con lo sport e Massa dovrebbe avere il divieto di arbitrare il Toro.

So che mi attirerò un sacco di critiche ma come al solito non mi frega nulla . Una cosa è certa, seppure deluso dalla prestazione col Parma so che il vero Toro dobbiamo ancora vederlo e che è molto piu vicino a quello visto con la Fiorentina, con la Samp ma anche il primo tempo di Bologna o la ripresa di Milano. Serve continuità serve ancora amalgama tra i nuovi e i vecchi ma la squadra c’è.

Siamo a Novembre , la classifica è corta siamo tutti li in pochi punti , il tempo per recuperare fisicamente e mentalmente c’è , la squadra deve ricompattarsi.Non è stato perduto nulla se non l’entusiasmo di noi tifosi, lo stesso entusiasmo che siamo pronti a rimettere in pista alla prima vittoria

Da buoni tifosi granata , molto attaccati ai nostri colori  ma maledettamente volubili e schizofrenici.

 

 

 

 

 

ABOUT THE AUTHOR: Djordy64#Forza Ragazzi vogliamo l'Europa#

Sono granata dal 1972
  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 15 Novembre 2018 at 0:09

    Oh Signur, DJ avrei dovuto smettere di leggere l’articolo alla fine del primo periodo: ” sconfitta che sa tanto d’incidente di percorso”. Evito di aggiungere altro, ho già scritto troppo…

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 15 Novembre 2018 at 8:31

    E invece hsi fatto brne acleggere tutto. Perche se metti da parte le tue antipatie ormai radicate vs la societa e quelle sbbastsnza assurde vs Mazzarri e rifletti senza rispondere in modo istitivo e prevenuto capirai che ho ragione
    Certi commrnti distruttivi che sembrano un De Profundis in stile stagione finita non hanno ALCUN SENSO LOGICO
    Smettiamola x una volta di pensare ai fasti dello scudetto o della coppa itslia e ragioniamo sull oggi pensando sl domani ccon una squadra che non ha sncora continuita ma che e tutto fuorche scarsa
    Del doman non v e’ certezza ma …..
    Vedrai che staraii meglio

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 15 Novembre 2018 at 8:32

    E scusa gli errori da minitastiera dello smartphone ……

  • claudio sala 66 15 Novembre 2018 at 8:40

    A vedere il Fila chiuso per l’ennesima volta del doman c’è più di una certezza. Questa è una squadra di calcio di serie A, che compete con altre squadre di serie A, ma di Toro non ha nulla, fuorché nome (è proprio a voler essere puntigliosi, si potrebbe obiettare anche lì) e colore della maglia.

  • dalla mutta 15 Novembre 2018 at 8:49

    Dj mi sembri il sallusti di cuore toro….eri tu che parlavi di champions…i pessimisti parlavano di 9…11 posto….e forse avranno… x l ennesima volta ragione….quindi evita paterni rimproveri

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 15 Novembre 2018 at 9:41

    Io ribadisco solo quello che mi ha detto Pupi sabato sera: questa è una squadra di giocatori senza le palle, punto. E come ti è stato detto, noi tifosi ” schizzati” ( a proposito, tutti abbiamo detto che la vittoria di Genova necessitava assolutamente si conferma per voler dire veramente qualcosa ), abbiamo purtroppo ragione da 13 anni, quindi…

  • PICOTTI.U 15 Novembre 2018 at 12:27

    e se considerassimo l’assenza di Meitè e le brutte prestazioni di Falque, Izzo e N’Koulou? in fondo è questa la differenza rispetto a 6 giorni prima a Genova!…

  • cuoregranata 15 Novembre 2018 at 15:40

    Non si tratta di essere schizzofrenici ma solo realisti. Ho perso il conto quanti anni , siano passati che il Toro nel momento in cui deve fare un salto di qualita’ e confermasi , non e’ mai in grado di farlo.Poi magari mi smentira da qui’ alla fine del campionato e ne sarei ben felice. Ma ne dubito proprio.Per me questa squadra non e’ motivata, fa il compitino quando si ricorda e poi punto a capo. Qualitativamente per i nostri presunti traguardi e’ sufficente, il problema a mio parere e la testa dei giocatori poco sul pezzo ed alquanto irresponsabili di partita in partita. Con i muscoli e poca testa si fa poca strada. Piu’ carattere e motivazioni e forse……..F.V.C.G

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 15 Novembre 2018 at 16:17

    Cuore granata, ma che grinta possono avere i giocatori, se oltre ad essere senza palle già di loro, hanno una Società nulla e silente alle spalle?

  • PupiGol57#CairoVattene 15 Novembre 2018 at 16:50

    giordone si sente un po solo e vuole solo attirare l’attenzione. Devo dire che ci riesce sempre con questo genere di commenti.

  • hamlet 15 Novembre 2018 at 17:30

    Dopo aver visto alcuni buoni secondi tempi e aver vinto dominando a Genova era naturale aspettarsi il salto di qualita´con il Parma. Che significava giocare sui livelli di Genova e vincere. Non e´accaduto per due ragioni. La prima e´che non siamo abituati a vincere, e dunque la tensione sparisce dopo una bella vittoria. La seconda e´che i valori di questa squadra non sono ancora stabili. Troppi giocatori, vedi Izzo, Aina, Berenguer, Djidji, alternano alti e bassi. Poi se persino Nkoulu e Rincon incontrano la giornata storta, allora la frittata e´fatta. Aggiungiamoci che i cambi non hanno sortito l´effetto voluto e il risultato si spiega tutto. Poi il Parma ha fatto una signora partita. Compatti, hanno corso per 90 minuti e colpito con un campione come Gervinho. Rimango convinto che a gennaio si dovra´prendere un rinforzo di qualita´sulle fasce, per sperare di lottare sino alla fine. Si parlava di Candreva. Potrebbe essere il giocatore giusto. La mentalita´come diceva Radice, si acquisisce. Lui si vantava a ragione di aver dato al suo Toro quella mentalita´vincente che gli apparteneva come tecnico. Altrimenti i vari Pulici, Graziani, Sala, non sarebbero mai diventati quello che sono diventati. La mentalita´vincente significa che giochi tutte le partite per vincere, dando sempre il massimo, a prescindere dall´avversario. Noi non abbiamo questa mentalita´. La dobbiamo sviluppare e questo e´compito del tecnico. A naso gli unici che hanno questa mentalita´, sono Belotti, Nkoulu e forse Desilvestri. Gli altri devono imparare. E´un lavoro di costruzione notevole. Senza questa mentalita´siamo destinati a fare giocate a vuoto come col Parma. Non siamo i soli con questo problema. Basta vedere l`Inter. Grande squadra e grandi giocatori. Ma con ancora gli alti e bassi della squadra fatta di giocatori non abituati a vincere sempre. Ogni domenica. FVCG.

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 15 Novembre 2018 at 17:40

    @Claudio Sala .visto il nickname che porti ti rispondo ancora piu volentieri . Il Poeta e il mio giocatore preferito di tutti i tempi.
    Al Fila sono stato una dozzina di volte dalla riapertura e sono sempre entrato
    Basta informarsi
    Il calcio richiede oggi risultati quindi tatticismo esasperato quindi spesso l allenatore ha bisogno di lavorare coi suoi a porte chiuse
    Ci sta . Aprire ai tifosi significa anche agli avversari alle spie ai maligni e ai giornslisti
    Non siamo piu negli anni 70 il calcio anzi il mondo non e piu quello genuino di quei tempi
    Poi dissento sul Toro che non e piu Toro
    Potevo capire ai tempi degli Ivic o Ramsllo o Oguro o Barone Calderoni Coco Fiore….
    Non adesso .
    Per me Sirigu Belotti Rincon Meite Nkoulou De Silvestri Iago Moretti Parigini Izzo Aina e ci metyo pure Il Baselli risorto sono da Toro . Altri lo devono dimostrare ma non butterei tutto in un calderone

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 15 Novembre 2018 at 17:44

    DAlla …Sallusti ahahahah grazie non mi offendo non e certo un idiota anzi …poi sul cambiare opinione spesso ok …io stesso sono schizofrenico ma io non ho mai patlato di Champions …battute a parte
    Per me siamo da 5-6 posto ma e chiaro che se mi sbagliero come gli ultimi 2 anni lo ammettero …e mi tocchera pagare quslche birra ….

  • lucerina69 15 Novembre 2018 at 17:47

    buonasera e un saluto a tutti, chiedo scusa se nn intervengo piu come prima…due cose vorrei dire:

    1) un bravo allenatore è colui che si adegua al materiale a sua disposizione, sei hai un attacco da 60 gol nn puoi sconvolgerlo xchè devi imporre il tuo unico schema…sono gli allenatori che si devono adattare ai giocatori e nn viceversa..certo braccino prendendo WM sapeva benissimo del modo di giocare…piaccia o no sinisa con lo stesso attacco a disposizione di WM ma con una difesa alquanto ridicola fino al derby(13 giornata mi pare) era a soli 2 punti dalla lazio…nel mercato di gennaio ha chiesto rinforzi per puntare all’europa e braccino gli  ha regalato carlao e iturbe per togliere qualunque veleità alla squadra e al mister, secondo me mazzarri avrebbe dovuto fare un bagno di umiltà e sfruttare i giocatori a sua disposizione..invece ha subito cacciato adem x mettere le cose in chiaro,

    2) per quanto riguarda i giocatori..beh loro sono colpevoli come il mister e la società…a questi bamboccioni ci vuole un bagno di umiltà, siamo di fronte a gente che prende quello che noi nn riusciremo a mettere da parte in 10 vite e scendono in campo come fighette scazzate..qui non parlkiamo di vincere chissà cosa..lo sappiamo che gli anni 70 sono ben lontani, ma devono uscire dal campo che nn si reggono piu in piedi…altrimenti in tribuna;

    mi sono rotto i cogli…ni di gente che per due partite fatte bebe si sente già arrivata, mi sono rotto i cogl…ni dei giocatori della primavera che si sentono già campioni e che hanno già i procuratori che decidono se devono fare un autografo o meno..in campo devono buttare il sangue e se non lo capiscono dobbiamo essere noi tifosi,deve essere la Maratona o quello che ne resta a prendere posizione. Finchè a ogni cagata ricevono applausi questi si sentono tranquilli; negli anni 80/90 un nono posto era un fallimento totale con contestazione a non finire..vero DJ? adesso è un successo che a noi tifosi sta bene..dobbiamo far capire a tutti che caxxxxo di maglia indossano..

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 15 Novembre 2018 at 17:48

    @ Picotti : puo essere Meite fa parte degli insotituibili …ma credo non sia la causa principale semmai una concausa
    Penso che sia piu colpa dei difensori e di Massa senza il quale si poteva raddrizzare la baracca come a Milano dove nel primo tempo si e giocato molto peggio che col Parma

  • BERTU62 15 Novembre 2018 at 17:52

    @hamlet, hai ragione, da vendere! Però è pericoloso fare questi discorsi qui, potresti trovarti iscritto ad un “gruppo” senza che te ne renda conto! Devi dire a chiare lettere che la colpa è di cairo, di petrachi, della società e di tutti quelli che hanno preso questi giocatori scarsi facendo scappare a gambe levate ed anzi buttandoli in mezzo ad una strada in Turchia (ad esempio) prorpio quelli invece che sono bravi, che sono campioni fatti e finiti e che hanno già di loro quella mentalità vincente (tanto è vero che sono andati SOLO in Top Club facendo una ENORME differenza)…..

    La realtà è questa: non erano fenomeni prima e non sono brocchi adesso, il calcio è un gioco di squadra dove tutti devono andare allo stesso ritmo e seguire ed eseguire i movimenti provati in allenamento nello stesso momento ed allo stesso modo. I cross che vengono provati e fatti in allenamento stanno ad indicare che sanno come si fanno e come farli, peccato però che in partita ne riescano 2 su 20! Colpa di cairo?Di petrachi? Della società che “non esiste” o del fatto che “non si abbiano più quei valori del Grande Torino”..?

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 15 Novembre 2018 at 17:54

    Grande Luce!!! Scrivi più spesso!

  • emmedi 15 Novembre 2018 at 18:21

    Cairo ti calcio non capisce nulla, ha esonerato Mihailovic semplicemente per la scenneggiata ed espulsione al derby.

    Dovendo prendere un tecnico di nome ha preso mazzarri. Sono sicuro che gli girino non per i risultati ma per i gol in meno fatti da iago&belotti. Gol in meno che significano milioni in meno,unica cosa cui è sensibile Cairo.

    Non lo licenzierà, credo neppure a fine giugno2019, in quanto dovrà pagargli lo stipendio fino al giugno2020. Se esonero ci sarà, avverrà  nel corso del prossimo torneo.

    Come nuovo tecnico vorrei i fratelli Schelotto, allenatore e vice del boca junior finalista di libertadores (forza river però) in quanto sono nati il 4maggio e lo ritengo un segno del destino. Inoltre guardateli  in panchina, somigliano a Gigi Radice.

    Naturalmente Cairo prenderà un allenatore sul viale del tramonto, un prandelli, o un ex allenatore fermo da 1 anno stile mazzarri.

  • lucerina69 15 Novembre 2018 at 19:16

    grazie fratello toro 71 cercherò

    d’accordo con Emmedi, sinisa aveva il miglior attacco della serie A e la peggior difesa…adesso abbiamo sistemato la difesa e l’attacco non segna più perchè mancano i rifornimenti( cross splendido di parigini nellunder 21 e gol dell’italia.)..al torino fc per ritornare a essere il TORO avrebbe bisogno di almeno 4/5 elementi del river o del boca e vediamo poi se in campo abbiamo fighette isteriche.

  • PupiGol57#CairoVattene 15 Novembre 2018 at 19:17

    @bertu@dj vi ri-invito a leggere:

     

    1001 storie e curiosità sul grande Torino che dovresti conoscere

    Autore Franco Ossola

     

    Il Romanzo Del Grande Torino  AutoriFranco OssolaRenato Tavella

     

    Miti del Toro Autore: Sergio Barbero

    Filadelfia. Storia di un territorio e del suo stadio
    Libro di Fabrizio Turco e Vincenzo Savasta

    Mi manca Pulici: il Toro nei magici anni Settanta

    Libro di Franco Ossola e Paolo Ferrero

    Davanti Superga. Il Toro come delirio
    Libro di Maurizio Ferrarotti

     

    PULICI E GRAZIANI 200 Goals e uno scudetto Logos Tv 1992 Torino Calcio Toro era in vhs, vedete se hanno fatto il dvd

     

    Un calcio alla storia. I calciatori e il Novecento” con prefazione di Darwin Pastorin, edito da Galassia Arte

    100 anni da Toro. La grande storia del Torino
    Franco Ossola  Questo non dovrebbe essere un problema per voi due, lo ha pubblicato Cairo.
     

    Il Toro non può perdere Eraldo Pecci  BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

     
    Tutti gli uomini che hanno fatto grande il Torino F.C.
    Lorenzo Longhi
     

    1906-1986. Gli Ottant’anni del Torino – Poster story Autore Sergio Barbero

     

    A gamba tesa. Frustate e qualche carezza. Autore Aldo Agroppi Anno 2005 

     Per adesso potrebbe bastare, prossimamente vi manderò documentu sugli allenatori che hanno avuto l’onore di allenare l’A.C Torino, quelli con la A miuscola.

     

  • PupiGol57#CairoVattene 15 Novembre 2018 at 19:22

    Avete visto quanti schizofrenici granata?? Fieri di esserlo!

    Leggetevi pure questo:

    A. C. Torino – Il Torino e la sua leggenda

    Autore Giglio Panza 

  • PupiGol57#CairoVattene 15 Novembre 2018 at 19:24

    Assolutamente Toro, 1906-2006. Un secolo per sempre.

    Autore Gian Paolo Ormezzano Anno 2006

  • PupiGol57#CairoVattene 15 Novembre 2018 at 19:29

    Belli e dannati. Il popolo granata e l’arte della pazienza Autore Marco Cassardo

     

    Dentro un colbacco granata Autore Paolo Ferrero

     

    Dossena, Beppe Autori Autori Vari

    El paròn. Vita di Nereo Rocco Autore Giuliano Sadar

    Emiliano Mondonico – Una sedia al cielo. Autori A. Magri, A. Dell’Orto

     

  • emmedi 15 Novembre 2018 at 20:15

    lucera.

    aveva sistemato la difesa. Prima della partita di frosinone, poi è andata a catafascio pure quella.

    Mazzarri passerà alla storia solo per miglioramento di baselli e parigini. Il resto no comment.

  • claudio sala 66 15 Novembre 2018 at 23:46

    Dunque Djordy mi stai dicendo che in 18 mesi dall’apertura sei stato al Fila 12 volte, ossia meno di una volta al mese. Questo cosa dovrebbe dire e l’informarsi cosa dovrebbe significare di fronte al fatto (su questo sono informato e di questo parlo) che il 13 e 14 novembre si sono svolti gli allenamenti a porte chiuse, come nella settimana precedente e in quella ancora precedente e ancora prima. La storia poi del tatticismo esasperato e della necessità di nascondere agli avversari varianti di gioco fa sorridere rispetto ad un mondo dove esistono software che immagazzinano migliaia di dati, comprese tattiche e movimenti dei giocatori; di grazia cosa si vuole nascondere? Un monomodulo che conoscono anche i sassi, tanto è vero che il Parma è rimasto effettivamente sorpreso. Di contro una cosa era arcinota del Parma ed era la velocità di Gervinho, ma noi nelle mille e segrete elucubrazioni tattiche non lo abbiamo mai preso. Puoi dissentire sul Toro non Toro, ma l’ultimo a confermare tale circostanza è stato il buon Ferretti e il punto non è certo dato dai nomi, ma dai fatti, dall’atteggiamento e dalla mentalità che io vedo, se proprio devo scendere ai nomi, nel solo Moretti, uomo di valori fuori e dentro il campo. Non basta certo indossare la maglia granata o andare a Superga per essere del Toro e da Toro.

  • claudio sala 66 16 Novembre 2018 at 8:06

    L’ultimo a dirlo proprio ieri sera Paolo Pulici, “bisogna insegnare ai giocatori cosa è il Toro”.

  • mauro.re 16 Novembre 2018 at 9:37

    @C Sala intervento da applausi per quanto mi riguarda

  • topotoschi45 16 Novembre 2018 at 9:41

    Diceva Emiliano che bisognava distinguere tra esser del toro, e essere da toro,in primis

    Massa è tuttora il cocco di braschi,un marcione,ma non basta come scusa.

    Giocavi con bava alla bocca,cuore e determinazione,vincevi.

    Djordy hai torto

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 16 Novembre 2018 at 9:56

    Claudio Sala: standing ovation!!!!

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 16 Novembre 2018 at 10:01

    Ed aggiungo a quanto ha detto il mito Pupi: ” bisogna insegnare ai giocatori cosa è il Toro”…Ecco, probabilmente non solo ai giocatori…a buon intenditor…

  • topotoschi45 16 Novembre 2018 at 10:34

    claudio sala perfetto

  • hamlet 16 Novembre 2018 at 11:44

    @Claudio Sala,

    condivido il tuo post. Manca la cultura Toro. Cosa e´il Toro. O almeno cosa dovrebbe essere il Toro. Perche di Toro vero sono oltre 20 anni che non se ne vede traccia. Qui pero´entra in ballo molto la societa´, e meno il tecnico. E´la societa´che crea la cultura e i valori di una squadra. Gia´dall´acquisto dei giocatori. Il tecnico eredita in bene e in male il tutto. Il tecnico deve creare una squadra con la mentalita´vincente, ma questo avviene nel tempo. E puo´fare appello ai valori del club. Solo se li hai pero´. E il Toro di Cairo questi valori non li ha. Almeno a livello di societa´. Infine gli schemi. Lo schema che ha permesso a Genova di dominare non puo´essere la ragione della sconfitta col Parma la settimana dopo. E la difesa fino a prima punto di forza della squadra non puo´divenire brocca da un giorno all´altro. E´un problema di mentalita´. Non siamo abituati a vincere, e dopo una bella vittoria arriva il rilassamento. Speriamo abbiano imparato la lezione. FVCG.

  • claudio sala 66 16 Novembre 2018 at 15:10

    Vero Hamlet e sei giustamente tornato al punto di partenza: valori e mentalità e dunque alla frase di Pupi, a quelle di Ferretti nonché al Toro è un’idea del grande Pecci. Quanti di questi sono in societào anche solo vengono periodicamente a far visita alla squadra?

  • Leloup1 16 Novembre 2018 at 18:40

    @Dj
    Fratello… c’ho messo tutta la buona volontà che potevo… niente da fare… questa volta non riesco proprio a darti ragione… ma questo non è importante… importante è che ti dia ragione la futura realtà dei fatti… vedremo già a Cagliari se di incidente di percorso si tratta… o dell’autistica coazione a ripetere gli stessi percorsi sportivi degli ultimi anni… gli stessi errori… gli stessi viaggi alla deriva nel mar morto dell’anonimato…
    Non è la sconfitta in sé a pesare come un macigno… È l’assoluta irrazionalità di come è maturata… perché sabato scorso… chiunque abbia assistito al “balletto dello schiaccianoci” inscenato dalla squadra … dopo 5 minuti… ha maturato in sé la convinzione assoluta che si sarebbe perso… perché la tattica del Parma e la velocità di Gervinho non c’entrano nulla con la sconfitta… visto che i goal incassati sono stati il prodotto di errori/orrori tecnici e atletici di mancanza di determinazione degni di una squadra da convento delle orsoline… non sono i tifosi ad essere schizofrenici… È la squadra tutta… giocatori e mister compreso… ad essere talmente indifferenti verso la storia, il sangue, la magia della maglia che indossano da apparire… folli… mentre in realtà… non sono altro che totalmente avulsi dal mondo e dallo spirito granata…
    Questa volta quindi sei alquanto… solo nella tua strenua difesa dell’esistente… ma la solitudine è il marchio degli eroi/martiri o dei profeti in terra straniera… ti auguro e mi auguro la seconda… un abbraccio

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 16 Novembre 2018 at 19:24

    Leloup, concordo perfettamente, ottima poi la giusta osservazione che si era capito tutto già dopo pochissimi minuti. il gol al dodicesimo è stata solo una logica conseguenza di quello che si vedeva ( ovviamente per chi vedeva…)

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 19:30

    @Lucerina:

    1- Concordo solo su un punto :Sinisa aveva una difesa piu scarsa. Ma l’attacco era piu o meno al lviello di questo . Il centrocampo è piu forte quest’anno . Sulla carta e senza guardare la forza degli avversari , che comunque quest’anno mi sembrano mediamente piu forti che 2 anni fa almeno parlo della diretta concorrenza europea, credo che WM dovra giocoforza piazzarsi meglio di Sinisa a fine stagione altrimenti sara fallimento. E meglio di un 9 posto non mi riferisco solo all’8 ma quantomeno al 6-7

    2-Sui giocatori mi sono gia espersso., Non mi pare che giochino scazzati anzi vedo impegno . Cio che manca è la concentrazione o forse l’amalgama tra alcuni di essi. Finora il Toro ha sbracato solo col Napoli e ovviamente giocato  non bene col Parma . Ma una squadra che da 8 trasfertye consecutive contando anche Genoa e Napoli lo scroso anno , non perde e che era reduce da 6 partite utili non credo vada condannata cosi

     

    Sull’ultimo punto posso essere d’accordo ma anche quest’anno quando è ora lo stadio li fischi o critica. La contestazione la lascerei per cose piu gravi tipo retrocessione o legnate vergognose…

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 20:50

    @Hamlet ; la tua disamina non fa una piega e applaudo al tuo commento. Sono d’accordo su tutto tranne che per un commento : la mentalità vincente ce l’hanno solo Belotti Nkoulou e De Silvestri . Fai torto a Sirigu tanto per fare un esempio ma anche a Moretti sppure sia in panchina per ragioni anagrafiche . Inoltre l’ultimo Baselli è cresciuto e sta dando molto. E poi Iago. Sbaglierà si e no 1 partita su 5 e credo non si possa mettere in discussione la sua mentalità.

    Ma non ho capito se il tuo commento è rivlto a Mazzarri o solo ai giocatori . Perchè ripeto Mazzarri dovunque è andato ha raggoiunto i suoi obiettivi e quindi non ha certo una mentalità perdente, Mazzarri è il classico allenatore criticato forse perchè è un po schivo, si lamenta spesso ma è un gran lavoratore e ha un esperienza che pochi possono vantare in Italia.

    Resto convinto che anche col Toro WM raggiungerà l’obiettivo che è l’Europa.

     

     

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 21:11

    @Bertu : abbiamo la bellezza di 5 esterni : Berenguer, Ansaldi, Aina, De Silvestri e Parigini.

    Ansaldi infortunato non ha praticamente giocato. Parigini ha giocato poco. De Silvestri non si puo discutere magari a volte pecca di precisione ma si fa tutta la fascia avanti e indietro e ha due palle cosi. Berenguer è la gioventu mista alla tecnica spagnola. Però gioca a sx pur essendo un destro. Da lui arrivano tiri in porta non crossa dal fondo. Aina è la potenza , da sgrezzare ma qualcosa di buono lo ha gia fatto

    Quello di cui parli è un 442 ovvero un modulo che esalta gli esterni offensivi che non devono farsi tutta la fascia e giocano dal lato del piede oper poter arrivare a fondo campo

    Il punto è che passare da un 433 come lo scroso anno a un 352 non è semplice non è questione solo di  numeri. Abbiamo difensori per la difesa a 3 quindi se vuoi esaltare un po il gioco sugli esterni a tutto campo c’è solo il 352 Mazzarri ama lasciare che siano anche i centroampisti a inserirsi  e sfruttare gli spazi . Infatti hanno segnato Meite, Baselli e Rincon. Mancano all’appello Soriano arrivato fuori forma e in ritardo e Lukic che pur giocando poco o nulla un gol lo ha sfiorato.

    Nel Toro di WM segnano un po tutti , ecco perchè gli attaccanti segnano meno che con Sinisa

    Se proprio si vuole sfruttare la potneza del ns attacco schierando tutti insieme Zaza Belotti Iago e Soriano oppure Edera , allora c’è il 4231 del primo Sinisa . Con Meitè e Rincon a protezione della difesa lo puoi fare…..ma tornare al 4231 vorrebbe dire  oltre che modificare l’assetto difensivo  avere sprecato un carta ottima come Liaijc ideale in un 4231 ma inadatto al 352 quindi non penso che si andrà mai su quel modulo.

     

     

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 21:20

    @Emmedi: Cairo capsice di calcio nel senso che ci giocava a livelo amatroiale,

    Non ci ha capito nulla per 6-7 anni ma poi ha imparato. Non credo che capisca meno di molti suoi colleghi

    A me come si sa Cairo non sta sulle balle , l’ho criticato sempre in occasione di errori o immobilismo di mercato ma stavolta proprio no. Nulla da dire sul mercato tranne che per la cessione seppure forzata di Adem Liaijc che io avrei tenuto a forza. Ma Mazzarri non voleva turbamenti di spogliatoio e il tecnico va tutelato e ascoltato. E probabilmente non ha torto

    Su chi prenderà Cairo in caso di fallimento di Mazzarri io non sono della stessa idea. Ho la sensazione che avremmo una bella sorpresa se ciò avvenisse non subito in questa stagione ma tra due . Non mi stupirei di un tecnico giovane e motivato che si sta facendo strada degnamente e che risponde al nome di Moreno Longo. Oppure un tecnico in rampa di lancio come De Zerbi o lo stesso D’aversa. Comunque giovane.

     

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 21:22

    @Emmedi : a proposito degli Schelotto, l’unico che conosco è l’ex di Atalanta eInter ma non fa ancora l’allenatore…sarei cuorioso di vederli all opera i tecnici che hai nominato.

  • PupiGol57#CairoVattene 16 Novembre 2018 at 21:45

    secondo me tu il Toro AC l’hai visto solo nelle figurine

  • hamlet 16 Novembre 2018 at 22:08

    @djordy

    io mi riferivo ai giocatori intesi come squadra. E´vero che di singoli vincenti ne abbiamo pochi. Baselli non e´uno di questi, Non abbiamo una mentalita´vincente di squadra, e neppure di societa´. Mazzarri deve lavorare sui giocatori ma ci vuole tempo. Molto tempo. Nel frattempo si va´avanti cosi´. Ma se il tutto non parte dalla societa´non si va´da nessuna parte. Poi e´chiaro che se i pochi che hai li vendi, ecco che non vai da nessuna parte. Si ricomincia da capo quasi ad ogni stagione o due. E questa e´la storia dei 13 anni di gestione Cairo. Inutile girarci intorno. Per questo sono poco ottimista. FVCG.

  • PupiGol57#CairoVattene 16 Novembre 2018 at 22:17

    hamlet, lui ci passa sopra a questi inutili dettagli.

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 23:15

    @Pupi : come sai e come hai visto ho la casa piena di libri granata scritti da Tomà, Ossola, Gramellini, Ferrero, Eandi, Ormezzano , Cassardo  e altri autori. Nella raccolta del buon Ermanno Eandi , grande tifoso granata scomparso alcuni anni fa che ho conosciuto di persona , c’è anche uno scritto mio, una dedica a Sauro Tomà.

    Ho avuto la fortuna di conoscere di persona o parlare con Tomà, C Sala, Zaccarelli , Graziani , Pupi, Cravero, Ferrante , Asta, De Biasi, Ventura, Mihajlovic  e tanti altri di minore importanza come Taibi, Stellone, Ardito , Cerci eccecc….

    Ho vissuto sempre vicino al Vecchio comunale prima e Grande Torino poi e il Filadelfia . Sono nato a 200 m da li ora vivo a 400 m…un po piu distante

    Sono stato 1.000 volte e vado tutt’ora allo Stadio. Sono fortunato a viverci vicino e mi spiace per chi vive lontano e ha meno possibilità,

    Poi ho molti DVD e VHS sul Toro, persino una audio cassetta con gli inni del Toro

    No in ogni caso  non credo di avere molto da imparare fratellone anche se le letture che proponi sono molto interessanti specie a Gamba tesa di Agroppi non l’ho letto immagino che meriti

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 23:26

    @Claudio Sala ; sono d’accrodo con te , ho capito che ce l’hai con WM io non riesco ad avercela con lui. WM merita assolutamente fiducia e quindi almeno 2 -3 mesi per essere giudicato è un grande lavoratore che ha sempre badato al risultato

    Si il Parma ci ha sorpreso lui non il contrario ma non imputo il problea al solo WM ma a una somma di fattori tra cui l’assenza di Meitè oggi insosituibile , l’euforia di molti a causa dei troppi complimenti dopo Genova e dopo 6 partite da imbattuti, e ripeto anche la concausa arbitrale che ha arbitrato in modo indecente e a senso unico opposto al granata come sempre.

    A questo aggiungi la scarsa vena di alcuni giocatori e la frittata è fatta

    Importante è che si ricomonici subito a vincere per dimostrare che Parma è un incidente di percorso e non un involuzione come in passato

    Sul Fila: io ci sono stato 12 volte dalla riapertura non perchè non mi lasciassero entrare o per mancanza di volontà ma per mancanza di tempo , io lavoro tutto qui .

    Però un Fila sempre aperto come ai bei tempi piacerebbe anche a me, poter vedere il cortile del Fila frequentato da tifosi granata anche in assenza di allenamenti come ai bei tempi mi piacerebbe in effetti . Ma non credo che eventuali pensate tattiche pre.partita le trovi già on line …puoi analizzare filmati delle partite precedenti o degli allenamenti a porte aperte appunto quindi non vedo cosa c’entri

    Se mi contesti la tattica Mazzarriana col Parma allora bisogna fargli i complimenti per Sampdoria o Inter o Fiorentina , partite afforntate direi bene anche tatticamente in corso d’opera.

     

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 23:31

    @Leloup: grande fratello e non preoccuparti che con te non mi offendo non possiamo sempre pensarla uguale …Se fossi permaloso sai quante volte avrei gia dovuto mandare a cagare puppone ??? almeno 10.000 volte ahahahahah invece lo sopporto, cosi come sopporto tutti i nostalgici di un calcio che non c’è piu e ahimeè di un Toro che non c’è più nel senso più umano e sanguigno

    Per me Parma è stato incidente di percorso ma certo che un eventuale prestazione schifos a Cagliari mi farebbe non dico cambiare idea ma certo scalifrebbe molto le mi certezze per adesso solo sfiorate dalla brutta prestazione col Parma …

    Quello che veramente mi ha dato fastidio a parte il solito arbitraggio da galera, è stato perdere con una squdra più debole della nostra quando vincendo saremmo davvero volati in alto.

    Ennesima occaisone persa purtroppo

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 23:40

    @Hamlet: problema di mentalità…è vero ma se noi avessimo la mentalità da Juve lo vinceremmo noi lo scudetto , perchè le avremmo vinte tutte

    E’ evidente che la mentalià vincente non si inventa in poche settimane o mesi, serve armonia e amalgama tra spogliatoio e allenatore e il mix tra vecchi e nuovi non è di semplice lettura

    Davvero spero serva di lezione …tra non molto arriva il Derby e vorrei venisse afforntato finalmente con la giusta mentalità. Spero di vedere 11 assatanati, più che a Genova, perchè se no saremo detsinati a soccombere .

    Chissà che finalmente non si arrivi al Derby con il giusto stato di forma e di testa , con la giusta rabbia e concentrazione quindi con la mentalità che un Derby richiede e quindi chissà che questa sconfitta giunta 4 partite prima del Derby non sia giunta a puntino….

    6 Derby giocati decentemente sugli ultimi 14 sono pochi . Anche perchè tra quelli giocati in modo decente ben 4 sono stati comunque persi….è ora di rompere le uova nel paniere ai gobbi.

     

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 16 Novembre 2018 at 23:42

    . @Pupi: anche sulle figu puppone anche . Ho fatto l’ultima raccolta di Figu solo 6 anni fa……

  • claudio sala 66 17 Novembre 2018 at 0:16

    Djordy guarda che io non ce l’ho con WM o meglio non c’è l’ho solo con WM, ma con la società che è la grande assente. Qui non è chiaro che una società come il Toro che ha 7na storia un po’ diversa dalle altre ha dei doveri diversi soprattutto ha dei doveri verso quella storia e in primis verso i suoi tifosi. Si perché sono i tifosi che tramandano la storia di una società, sono la curva del Liverpool e il muro giallonero di Dortmund o la curva bergamasca a caratterizzare e portare in alto quelle squadre. Il Fila deve stare aperto perché in quella casa i tifosi e non l’allenatore o almeno questo allenatore e non la società o almeno questa società possono spiegare e far capire ai giocatori cosa vuol dire indossare la maglia che è stata di Valentino come di Ferrini. Se non si parte da lì, se non si parte dalla nostra identità non andremo da nessuna parte, salvo magari vincere qualche partita in più o in meno, ma questo non farà mai la differenza. E non mi importa se il presidente mira al suo tornaconto personale, alle plus valenze, come Petrachi ai suoi obiettivi, mi importa che lascino la squadra alla sua gente, perché loro potranno continuare a fare i loro affari, perché se il Toro torna il Toro ci sarà un guadagno anche per loro, salvo che invece l’obiettivo sia diverso, sia nascosto e sia quello di far sparire quella identità e dunque il Toro per trasformarlo in una squadra qualunque. C’è l’ho con WM perché invece di scegliere la strada più difficile, ossia quello di migliorare quelli che hanno dei problemi e solo Dio sa se Ljajic non ne abbia visto il suo curriculum , ha scelto quella più facile di scaricarlo per dimostrare che anche senza il talento si può vincere, perché basta l’organizzazione del mister. E per favore non citare il caso di Iago, perché ci sono le panchine dei Parigini e degli Edera a confermare la circostanza. Non è con il terrore o con le porte chiuse che migliori la mentalità di una squadra, ma con la sana pressione dei suoi tifosi che mettono loro si i giocatori inevitabilmente di fronte alle loro responsabilità perché gli ricordano continuamente ossessivamente la storia e la tradizione di quella squadra e li inivitano a rispettarla, a non calpestarla. Sei stato in quei luoghi in tempi più duri, hai respirato i racconti di Toma’, sai bene di cosa parlo e sai che questa è la nostra unica strada per rinascere. Vincere come una squadra qualunque di A non ci restituisce il nostro Toro, questo WM lo dovrebbe capire altrimenti è meglio che non parli di niente di granata e si limiti ad allenare e incassare il suo stipendio, come ogni normale allenatore.

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 17 Novembre 2018 at 1:22

    E con questo ultimo commento ti meriti una seconda standing ovation Claudio.

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 17 Novembre 2018 at 1:26

    DJ, 23:15, ehm voglio solo farti notare che Ermanno Randi è vivo e vegeto, vabbè, gli hai allungato la vita .

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 17 Novembre 2018 at 1:27

    Eandi non Randi, t9 maledetto

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 17 Novembre 2018 at 9:44

    @Claudio Sala : beh concordo suntutto hai detto cose assolutamente da Granata vero .
    Guarda che alla fine non la penso molto diversamente da te o dagli altri anzi
    Semplicemente ci metto un minimo di ottimismo in piu
    Sul passato e sulle nsctradizioni siamo d accordo
    Sul presente nonnlo sismo drl tutto
    Sul futuro mi ritengo invece un ottimista rispetto a voi ma non credo sia un reato
    Comunque bel commento porti bene il tuo nick

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 17 Novembre 2018 at 9:47

    @Toro71 : cazzo allora mi sono confuso con un mio conoscente …con Eandi ho perso i contatti slmeno 7 anni fa .quando ci scambiammo un paio di mail e gli mandai il mio scritto …sono contento …meglio x lui

  • PupiGol57#CairoVattene 17 Novembre 2018 at 10:09

    In conclusione dj noi siamo schizofrenici cronici, come Agroppi e Pulici che ci vuoi fare, noi rivogliamo il Toro, se la cairo-communication fc batte spal samp e frosinone non ci basta, rivogliamo il Toro col suo profumo. Ma questo non lo puoi capire senno non faresti km di arringhe pro-cairo.

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 17 Novembre 2018 at 23:46

    @Pupi : non basta neanche a me ma tu fai finta di non capire quello che leggi mi sa che lo fai apposta ….ormai sono 7 anni che chattiamo o giu di li ….le mi arringhe non sono MAI pro Cairo ma pro TORO

    Ovvio che non mi basta . Quest’anno si DEVE andare in Europa è quella la nostra dimensione minima. Europa come consuetudine non come casualità

    E dopo l’Europa il calcio che conta, quello di champions con intoriti relativi e valori dei giocatori triplicati e sponsro e tv piu munifiche

    Questo voglio

    Ma non per questo sto a pensare sempre al passato e a rimuginare e autofustigarmi sul presente….vivo il Toro di oggi come ieri e come domani

    Pensa meno a Cairo e pensa più al Toro inteso come squadra e giocatori e accetta che possono sbagliare qualche partita ma con l’obiettivo di provare ancora una volta il salto dei 3 gradini che ci mancano verso l’Europa….3 gradini non una scalinata …Dai puoi farcela

     

  • Djordy64#Un Toro di Gladiatori# 18 Novembre 2018 at 0:06

    @Puppone: Pupi e Agroppi sono due icone Granata che non vedremo mai più in granata . Sono gli eroi di un calcio che non c’è più . Non vedremo neanche Ferrini Claudio Sala Zaccarelli Pecci Ciccio….Possiamo però sperare in qualche giocatore che ricalchi almeno le orme di chi ci ha fatto godere qualche anno da metà anni 80 al 94  ma rimasto comunque nei nostri cuori vedi Junior Dossena Policano Martin Vazquez Annoni….e possiamo sperare nella rifioritur del vivaio e che qualcuno dei nostri canterani , cantera che ormai è risorta dalle ceneri….faccia strada in Granata …guarda con che spirito scende in campo Parigini…guarda Edera che non vuole andare via neanche se ha poco spazio finora…guarda nei giovanissimi di oggi quanti hanno la qualità e le prospettive di sfondare come Millico …

    Guarda come giocatori di ottima qualità oggi restano volentieri granata come Sirigu Falque Nkoulu Baselli e guarda quanti giovani di qualità e con ampi margini di crescita vengono da noi pur arrivando da realtà piu importanti come Aina dal Chelsea …o Meitè dal Monaco ..

    Lascia perdere i passi falsi con Parma o Napoli o le distrazioni come a Bologna….il Toro squadra c’è e farà il suo bel campionato puntando fino alla fine all’EL

    Per quanto riguarda invece lo spirito Toro della società beh su questo do atto che non ci siamo. Servirebbe davvero avere in ruoli chiave gente che trasmetta i veri valori granata …Pupi so che non verrebbe per scelta ma già solo dando per esempio a Zaccarelli un ruolo dirigenziale compiremmo un grande passo avanti .

    Ecco un Zaccarelli sarebbe gia un bel segnale . Ma anche riprendere un team manager dal DNA granata come Giacomo Ferri sarebbe una bella cosa…Immagina Zaccarelli Ferri e che so Claudio Sala a parlare ai ragazzi prima del derby…non nomino Pupi perchè è chiaro che lo preferirei come carattere, spirito, capacità di motivare i ragazzi e già solo la sua presenza farebbe dare di più…oppure senza andare dai mostri sacri dello scudetto anche un Policano un Annoni potrebbero dire la loro sullo spirito granata …Pure Ferrante…tanta serie B ma tanta qualità e spirito granata dentro Marco Ferrante che è capitato nel Toro in uno dei periodi peggiori sotto Cimminelli….altrimenti il suo destino sarebbe stato ben diverso con noi

  • emmedi 18 Novembre 2018 at 12:31

    cairo è presidente da 13anni. Nel calcio è un epoca lunghissima, sono come 40anni per una persona. Nel calcio moderno che brucia personaggi e protagonisti in modo ossessivo, 13 anni sono un’eternità. In molti meno anni puoi arrivare ai vertici se vuoi, cairo che ha scalato il gotha dell’editoria italiana, semplicemente non vuole arrivare ai vertici. Non mette mai la faccia nei momenti negativi, non a caso scompare quando la sua squadra perde e riappare magicamente davanti alle telecamere quando vince una partita: una regola del marketing pubblicitario è mai associare propria immagine a cose negative. Gli interessa vivacchiare in A dove ci sono  un mucchio di soldi dai diritti televisivi, reinveste quei soldi e amen. Ha messo i 10milioni di aumento di capitale nel 2005, ha coperto le perdite di circa 60milioni dal 2005 al 2013. Sessanta milioni di perdite per un club di A col nome del TORO, sono una bazzecola. Oltretutto il ritorno pubblicitario è stato enorme e anche se  difficilmente calcolabile, è sicuramente nettamente superiore ai 60milioni messi. 60milioni che sono stati ripresi con gli utili fatti dal TORO e lasciati correttamente nelle casse del TORO: soldi che potranno essere reinvestiti in operazioni immobiliari (stadio di proprietà?sede?) o lasciati in cassa. Si noti però che quando un domani arriverà un nuovo proprietario, quei soldi, se saranno ancora in cassa, dovranno essere aggiunti alla somma pattuita dal nuovo proprietario a cairo per l’acquisto del TORO.  Una buonauscita, insomma. Nulla è gratuito,tutto è calcolato.

  • emmedi 18 Novembre 2018 at 12:42

    cairo è un pò mitizzato.Sicuramente è bravissimo nel suo lavoro, dove è praticamente l’unico in italia a guadagnare in ambito editoriale. O almeno coi suoi margini, 10-20% anche, quando i competitori o perdono , o fanno il 3-4%. È molto bravo a snellire le società di manager inutile, super-stipendiati, che magnano alle spalle del proprietario. Semplicemente fa tutto lui. Nel suo campo funziona, lo dimostra lui dal 2000.

    Nel calcio no. Nel calcio vinci se metti un manager competente in ogni settore: un amministratore delegato che gestisca il club, un esperto di marketing in grado di trovare contratti, un esperto in grado di sviluppare il merchandising, un direttore sportivo competente. Nulla di tutto ciò c’ è al TORO di cairo. Solo lui, lui solo, come nella sua azienda. Ma il TORO non è soltanto una azienda, è molto di piu’. Rappresenta una città, non una famiglia. Ci vorrebbe umiltà, ci vorrebbe cultura per conoscere la storia del club, ci vorrebbe modestia per capire che il TORO c’era prima di noi e ci sarà dopo di noi.

  • PupiGol57#CairoVattene 18 Novembre 2018 at 15:24

    Tu non è che non vuoi capire, non capisci proprio. Questa cosa di cui ne parla Agroppi, Pulici io e altre migliaia di tifosi granata che probabilmente non vanno neanche piu allo stadio, è tutt’altra cosa. Stiamo parlando di irriducibiltà, di diversità che ci ha sempre contraddistinto, sai che strakazzzo me ne frega se va in europa o no?? Il fatto è che quello se ne deve andare, solo quando se ne sarà andato forse e dico forse, perchè ha fatto un danno incalcolabile alla storia ai tifosi alla maratona, ha rotto ogni cosa ci fosse stata da rompere. Che la cairo fc vada in europa interessa solo a te e a qualcuno che vuole ancora stare attaccato a questo surrogato di toro che di granata non ha  quasi piu nulla.

  • PupiGol57#CairoVattene 18 Novembre 2018 at 15:32

    La mia non è autofustigazione bada bene, semplicemente difendo ancora quello che è ancora possibile difendere del Toro, cioè quello che era il Toro e quello che dovrebbe ancora essere. Questo è il dilemma, diceva qualcuno. Gente come Zac, Ferri e Pulici si tengono ben a distanza dalla cairo fc perchè non ne è degno nella maniera piu assoluta. Il palancaio ha pensato bene fin dall’inizio di liberarsi e lasciar andare tutto ciò che c’era di granata, per ultimo Giacomo Ferri, tutta gente scomoda per lui e i suoi affari. Ma che parlo ancora a fare con te, non l’hai capito 7/8 anni fa, non capirai mai.

  • PupiGol57#CairoVattene 18 Novembre 2018 at 15:38

    Ti dico una cosa ancora dj, ma non fraintendermi, la tua posizione con l’fc è la stessa dei gobbi che di fronte ai furti, il doping, le scommesse, gli scudetti comprati, l’andrangheta, moggigiraudobettegaagnelli, continuano a spada tratta a negare tutto proclamandosi puliti e piu forti di tutti mettendo sulla carta il nr degli scudetti e la classifica.

  • dalla mutta 18 Novembre 2018 at 15:57

    bravo emmedi, …….lascia stare Pupi, non ti incazzare, tanto Djordi resta con le sue idee, e le sosterra’ sempre anche se random non ne e’ nemmeno pienamente convinto….insomma come un padre ottimista che difende a prescindere un figlio balordo

  • claudio sala 66 18 Novembre 2018 at 16:13

    Pupi almeno per quanto mi riguarda ha centrato il punto Djordy. Se il Toro va in Europa senza essere il Toro per me è indifferente, io voglio che il Toro torni fra la sua gente nella sua casa: voglio che so che quando Parigini va al Fila trovi un cuore Toro di una certa età che gli dica per esempio: “ragazzo tutti quei tatuaggi non vanno bene, Giagnoni ti avrebbe preso a calci nel di dietro. Forse non sai di quella volta che..” Parliamo di un rimbrotto bonario che però ogni giocatore potrebbe sorbirsi se nel giudizio della sua gente fa cose non da Toro e che diventerebbero ovviamente ben più aspri se la storia del Toro e lasua identità non venissero rispettate o calpestate; una coscienza del Toro viva e pensante sempre presente, come è sempre stato. A me se Trigoira, Sisport, Vinovo, Milanello etc sono chiusi non frega meno di una cippa, perché sono luoghi senza storia neutri e indifferenti, rappresentano solo una forma dipatrimonializazione della società, il Fila mi permetto di dire che è qualcosa di diverso, lui una storia ce l’ha. Di WM e dei suoi schemi non devo proprio ne’ voglio preoccuparmi, quando il Toro tornerà alla sua gente, il resto sarà una semplice conseguenza.

  • PupiGol57#CairoVattene 18 Novembre 2018 at 18:16

    bravo Claudio. Ma forse sono idee non in linea con l’effecì.

  • granatoroale 22 Novembre 2018 at 9:57

    Realismo, disfattismo, ottimismo sono tutte parole che se opportunamente collocate descrivono l’umore della tifoseria granata. Io invece sono molto preoccupato per una quarta parola: immobilismo. Da anni viaggiamo noiosamente sullo stesso binario, sulle stesse posizioni e sugli stessi punti in classifica, mentre torna puntualmente a ripetersi quello strano “male” di lasciare punti alle ultime in classifica, non riusciamo mai a spiccare il salto decisivo quando si presenta l’occasione. Di questo passo si rischia la noia.

Lascia un commento