Un pari che non soddisfa

13^ di campionato che il Toro gioca in trasferta a Cagliari. Ci sono buone motivazioni per far propria l’intera posta: 1°) regalare una vittoria a Mister Mazzarri, a riposo forzato dopo il leggero malore accusato venerdì sera, e 2°) aggancio al Parma, vera rivelazione di questa stagione, che occupa la sesta posizione in classifica. Purtroppo la vittoria tanto sperata (sarebbe stato un bel regalo per il Mister) non è arrivata, e così il Toro si ritrova in decima posizione, a far compagnia ad Atalanta e Fiorentina, i bergamaschi raggiunti e superati da un Empoli rinato dopo il cambio di allenatore, e la Viola fermata sullo 0 – 0 a Bologna.

La prima frazione di gioco a Cagliari è stata veramente soporifera, nessun tiro in porta da parte di entrambe le squadre; nel secondo tempo, invece, i granata sono scesi in campo con un piglio diverso, alla ricerca dei tre punti. La bravura di Cragno, e anche un po’ di imprecisione e mancanza di risolutezza nel calciare a rete dei nostri, hanno fatto sì che la partita terminasse con un laconico 0 – 0.

Il Toro è sceso in campo con Sirigu, reduce dalla bella prestazione in Nazionale contro gli Stati Uniti, la difesa a tre formata da Izzo, NKoulou e Djidji, , Meitè piazzato davanti alla difesa, al posto dello squalificato Rincon, De Silvestri e Ansaldi, finalmente al suo rientro dopo l’infortunio, rispettivamente sulla fascia destra e sinistra, Soriano e Baselli a centrocampo, e davanti Iago e Belotti. Nel secondo tempo, Frustalupi, l’amico e il vice da tanti anni di Mazzarri, ha sostituito uno spento Soriano con Zaza, Baselli, colpito forte al ginocchio, con Lukic e Ansaldi, che non aveva ancora i 90 minuti nelle gambe, con Parigini. Ebbene, Sirigu è ormai una sicurezza, anche se contro il Cagliari è stato praticamente impegnato solo da due svarioni dei difensori granata che, ciò nonostante, sono apparsi solidi e motivati. Ansaldi ha effettuato tanti cross, non sempre puntuali e precisi, e De Silvestri è stato meno incisivo di altre volte. Baselli, sin quando è rimasto in campo, ha giocato bene, come pure Meitè, che si sta confermando un ottimo acquisto, mentre Belotti e Iago non sono parsi in forma ottimale. L’ingresso di Zaza e Parigini ha dato più vivacità alla manovra, e il Toro è andato a rete almeno in quattro occasioni, ma, come detto, la bravura di Cragno e l’insufficiente determinazione di alcuni granata, hanno consentito ai cagliaritani di portare a casa un punto. Il Toro avrebbe dovuto, inoltre, rifarsi della sconfitta casalinga patita quindici giorni prima contro il Parma, ma gli attaccanti granata hanno “sparato a salve”.

Peccato, perché il predominio territoriale espresso dal Toro nel secondo tempo avrebbe meritato miglior fortuna, ma crediamo che sia necessario un approccio diverso alla gara per far proprie le partite. In effetti i granata paiono un diesel, perché iniziano a carburare nel secondo tempo, e poi fanno fatica ad andare in gol. Mi piacerebbe veder partire dall’inizio Belotti, Zaza e Iago Falque, e non attendere quasi sempre l’ingresso dell’ex Valencia a partita in corso. Forse il Mister, che apprezziamo molto, sta valutando come impostare il centrocampo, che probabilmente necessiterebbe di un vero centrocampista. Berenguer, che peraltro centrocampista non è, sembra destinato alla panchina, se non, addirittura, a cambiare casacca, e l’attuale Soriano non è giocatore su cui investire diversi milioni, come prevede il contratto di prestito con diritto di riscatto stipulato dal Toro con il Villareal.

Insomma, la campagna estiva del Toro è stata buona, anzi ottima per quanto riguarda l’acquisto di alcuni giocatori, ma forse un po’ deficitaria in alcuni ruoli. Da qui, l’ormai palloso ritornello della mancanza del salto di qualità, che in effetti non si vede ancora, ma che bisognerebbe riuscire a mettere in pratica se veramente il Toro vuol diventare di nuovo protagonista.

Franco Venchi

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La Redazione di CuoreToro.it
  • PupiGol57#CairoVattene 28 Novembre 2018 at 21:50

    ma basta.

  • BERTU62 28 Novembre 2018 at 22:43

    Franco ciao! Su quello che è il Toro attuale (ed anche sul Toro “passato” direi…) a ‘sto punto si potrebbe non scrivere un libro bensì un’intera enciclopedia! Altro che un testo di Psicologia, come suggerito in un articolo apparso su TN da tal Marco Cassardo (che si dichiara, testuale, esperto in psicologia dello sport e Mental Coach Professionista..), un’intero TRATTATO si potrebbe/dovrebbe scrivere! [A proposito, chissà cosa direbbe Pupi (quello vero, non l’imitazione nostrana) di queste nuove professioni sportive: mental coach, personal trainer, dietista/nutrizionista sportivo…..]. Ma partiamo dall’inizio del campionato: non so quanti abbiano fatto caso al trend  prestazionale sia dei singoli che della squadra, ma a me pare che si sia andati NON in crescendo ma NEPPURE calando, semplicemente (si fa per dire…) abbiamo seguito una curva sinusoidale: prima su, poi giù, poi su, poi giù, poi su, poi giù, ecc…ecc… senza mai dare NON l’impressione ma LA CERTEZZA di andare decisamente in una direzione, UNA QUALSIASI fra in su oppure in giù! C’è stata la partita con la Roma, bella ed intensa e nella quale abbiamo giocato fino alla fine (lasciamo stare la spinta su Iago e la dormita sull’Euro gol di Dzeko che ci sono costati punti…), e quindi si pensava “Ok, perso ma abbiamo giocato al pallone almeno, e come squadra oltretutto..”… Poi c’è stata la partita di San Siro contro l’Inter: primo tempo non giocato, secondo tempo sì, e già qui, le prime domande, i primi “perché??” Ma c’è di peggio, dato che subito dopo abbiamo 2 partite che SULLA CARTA sono ben più facili che contro Roma ed Inter, 2 corazzate dell’ultimo campionato (non a caso giocano in CL..), ed invece con la Spal si fatica a portare a casa (e si giocava IN CASA) la vittoria mentre contro l’Udinese non si va oltre un pareggio (arrivato in rimonta, stile San Siro..) anche se pure in questa partita ci sono stati un paio di episodi “dubbi” quantomeno… Poi c’è stata la partita più brutta finora, quella contro il Napoli dove praticamente ci siamo arresi senza neppure scendere in campo, eppoi lo sappiamo: un pari a Bergamo, un’altro in formula “harakiri”  contro il Bologna ed un’altro contro la Viola nuovamente in casa nostra, poi la splendida vittoria sulla Samp a Genova ed il tonfo in casa contro il Parma: insomma, se non siamo da caso medico Mondiale conclamato non so chi altri possa esserlo! Oltretutto perché NON BASTA dire: “Soriano gioca da fare schifo..” come se la colpa fosse tutta sua! Perché ci mette lo zampino Izzo, poi N’K, poi il Gallo che sbaglia gol che l’anno scorso faceva da bendato, poi Iago che non incide come dovrebbe, poi Meité che alle volte sbaglia cose elementari ed altre volte fa cose spettacolari, poi Baselli che alle volte segna anche ed altre invece sparisce, poi Parigini che entra sempre troppo tardi e gioca troppo poco, poi edera che invece non gioca mai e non si sa perché come anche Lukic, poi Mazzarri che dice che :”Gioca solo chi merita” e ti mette sempre Soriano che sembrerebbe non meritare di essere titolare neanche in Primavera….Perché caro Franco, tutte ste cose (ed altre ancora comunque, fortunatamente devo aggiungere…) sono state fatte DA SQUADRA! Le prestazioni pessime (Napoli) e quelle ottime (Sampdoria) sono state fatte NON da un singolo ma DA TUTTI QUANTI! Allora il problema non è SOLO Soriano o Belotti o Parigini o Izzo o Lollo ecc…ecc… il problema non è SOLO il cross che non arriva ma TUTTI i cross che però in allenamento vengono fatti bene, ed in partita no! non è solo “l’ultimo passaggio” che non riesce ma sono TUTTI i passaggi che alle volte non riescono proprio, però in allenamento invece sì!

    La questione non sono le partite fatte oppure i punti che non ci hanno dato ingiustamente, perché sia le une che gli altri oramai sono “andati”, e non sono neppure gli acquisti fatti: la questione sta nel capire se questa curva sinusoidale è voluta, cioè se sia figlia di un’impostazione precisa (che sia tecnica, che sia tattica, che sia atletica, ma che SIA figlia di qualcosa insomma..) oppure se è inspiegabile, figlia di nessuno, casuale ed estemporanea e come tale sconosciuta ed imprevedibile perché, se così fosse, allora sarebbe VERAMENTE VERAMENTE DRAMMATICO!!!

  • BERTU62 28 Novembre 2018 at 23:24

    Piuttosto, di Ferrero Presidente Sampdoria a cui sono stati sequestrati beni per 2,5Milioni di €, coinvolto con altre persone in un’inchiesta che ipotizza, tra l’altro, dei reati per appropriazione indebita, truffa, autoriciclaggio…. E dalle casse del club sarebbero “spariti” una parte di soldi incassati “in nero” per il passaggio di Obiang al West Ham…. Mio nonno bonanima (RIP nonno..) diceva dei politici che “il più pulito aveva la rogna” e lo diceva GIA’ negli anni ’70 , prima di Craxi, di Berlusca, di Bossi, di Fini, ecc…ecc… E soprattutto lo diceva perché ALLORA, a quei tempi, il calcio NON ERA quello di adesso, perché sennò OLTRE ai politici ci avrebbe messo PURE i presidenti di calcio!!!!!

  • mauro.re 29 Novembre 2018 at 9:01

    Su questo Bertu pienamente ragione il Calcio italiano e pieno di presidenti ” condannati” ………compreso il nostro ….( 1994) ………..

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