É stato un bel Torino

15^ Giornata di Campionato – 09 Dicembre 2018

MILAN – TORINO: 0 – 0

Venerdì scorso è mancato un altro Grande “Pezzo” di Toro, un Uomo che entra di diritto nella Storia del Club per aver vinto lo Scudetto nel 1976. Gigi Radice fu il precursore di quel calcio, che poi caratterizzò la famosa Olanda di Johan Cruijff.

Il Toro ha ricordato degnamente il suo ex allenatore, disputando una bella partita a San Siro, contro il Milan, nelle cui fila Gigi Radice militò da calciatore, vincendo tre Scudetti e una Coppa Campioni.

Alla fine, il pareggio per 0 – 0 è un risultato giusto perché se il primo tempo è stato nettamente di marca granata, con un superbo Donnarumma, il migliore dei suoi, ed è tutto dire, che ha neutralizzato il colpo di testa di Iago Falque e un tiro di sinistro del Gallo Belotti, negli ultimi venti minuti della partita il Milan si è reso pericoloso. Il Toro aveva speso molto, e il Milan cercava il colpo vincente che avrebbe ridotto a un punto la sua distanza dall’Inter, e avrebbe consolidato il suo quarto posto in classifica, distanziando la Lazio di tre punti. Tuttavia sarebbe stata una vera beffa se, verso la fine della gara, il tiro di Cutrone, scagliato peraltro da posizione favorevolissima, fosse entrato in porta. Infatti il Toro non avrebbe meritato d’uscire sconfitto da San Siro dopo la bella partita che aveva disputato.

Il punto guadagnato ha consolidato il sesto posto in classifica del Toro, in piena zona Uefa, ma è lo spirito con cui la squadra è scesa in campo che ha favorevolmente impressionato. I granata hanno dimostrato carattere, personalità e determinazione, confermando che sono in crescita e stanno assimilando gli insegnamenti del Mister.

Rincon è stato l’uomo ovunque, il migliore del Toro, ma i tre di difesa sono stati fondamentali. L’ammonizione subìta da Nkoulou, prima e da Izzo poi, non ha inciso sulla loro gagliarda ed efficace prestazione, e Djidji, che verso la fine dell’incontro ha respinto una palla diretta in porta, ha dimostrato di meritare il posto da titolare che gli ha assegnato Mazzarri. Meitè e Aina, oltre al fisico possente, possiedono anche una buona tecnica; difficile superarli. Per contro Zaza, messo in campo dal Mister al posto di Iago Falque al 24° della ripresa per tentare il “colpaccio”, non ha inciso. Simone non ricorda il giocatore grintoso di qualche anno fa, sembra anzi un po’ impacciato, persino un po’ timido. Tuttavia credo che il Mister farà di tutto per recuperarlo alla causa.

Il Gallo Belotti ha confermato la sua grande generosità, tuttavia non è ancora il calciatore che abbiamo ammirato pochi anni fa, che andava a rete abbastanza facilmente; di partita in partita, però, sta evidenziando miglioramenti che, con costanza e applicazione, gli consentiranno di tornare goleador.

La partita contro il Milan è di buon auspicio per il futuro, anche molto prossimo. Fa piacere sentire Mazzarri quando dice: “Non ci poniamo limiti”.

Franco Venchi

 

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