Le pagelle di Milan – Torino 0-0

TORINO (3-5-2): 

SIRIGU 6,5: Non compie parate eccezionali, ma il punto conquistato è anche merito suo. Bravo a chiudere su Cutrone nel primo tempo, è sempre attento e guida con autorità la linea difensiva.

IZZO 7: Ottimo primo tempo, tiene a bada gli attaccanti rossoneri e si rende anche pericoloso sui calci piazzati. Concentrato fino alla fine, lucido in un paio di situazioni complicate in area granata.

NKOULOU 7,5: Guida magnificamente la linea difensiva, che per almeno 80 minuti riesce a restare alta e a non soffrire. Ammonito dopo 15 minuti, non si lascia condizionare e vince alla grande il duello con Higuain. Nella ripresa si distingue per alcune chiusure efficaci e spettacolari.

DJIDJI 7: Supera al meglio l’esame San Siro, dimostrando una costante crescita nella convinzione. Deve occuparsi di Suso, e lo fa benissimo, concedendogli un solo cross in 95 minuti. Non sbaglia nulla, non rinuncia ad avanzare e nel finale è provvidenziale nel respingere quasi sulla linea di porta.

AINA 6,5: Titolare a sorpresa, dimostra di essere cresciuto molto tatticamente, dando grande equilibrio e gestendo sempre bene il pallone e il tempo delle uscite. A differenza di altre partite, è più attento alla fase difensiva, ma senza rinunciare ad inserirsi in avanti quando ne ha la possibilità.

BASELLI 6,5: Nel primo tempo è l’elemento destabilizzante della partita: in mezzo a tanta forza fisica, la sua tecnica e la sua intelligenza tattica, permettono al Toro di comandare il gioco. Corre tanto, recupera tanti palloni e li gioca sempre con grande lucidità. Cala alla distanza, ma dimostra di poter essere utile anche quando c’è da lottare e stringere i denti.

36′ s.t. LUKIC: s.v.

RINCON 7: Lui e Meitè se la devono vedere con due colossi come Bakayoko e Kessie, e il duello fisico a metà campo finisce in sostanziale parità. El General corre per due, chiude tutte le linee di passaggio, recupera palloni, imposta, si propone negli inserimenti offensivi. Un leone.

MEITE’ 6: Discorso simile a Rincon: ha due avversari che fisicamente sovrastano il 90% dei centrocampisti di serie A, eppure non arretra mai di un centimetro. lavora tanto in entrambe le fasi, prova la conclusione da fuori. Non appariscente, ma molto concreto.

ANSALDI 6: Primo tempo straordinario per movimento, intensità e intelligenza tattica. Bravo ad aiutare Djidji nei raddoppi su Suso, è una spina nel fianco della difesa romanista, arrivando sul fondo e mettendo cross insidiosi in area rossonera. Nella ripresa invece, paga i due mesi di infortunio e cala vistosamente alla distanza, tanto che forse il suo cambio andrebbe effettuato prima.

46′ s.t. BERENGUER: s.v.

I. FALQUE 5,5: Dopo 5 minuti ha la palla gol più clamorosa del match, ma Donnarumma è fenomenale nel respingere il suo colpo di testa. Una gara complicata: il Milan vede in lui il pericolo maggiore e lo raddoppia sistematicamente, emarginandolo dal gioco e togliendogli spazio. Lo spagnolo ci mette del suo quando si intestardisce in dribbling e giocate complicate, perdendo diversi palloni.

24′ s.t. ZAZA 5: Entra lui e il Toro si spegne, mentre il Milan prende in mano la partita: solo un caso ?

BELOTTI 6: Corre tantissimo, tanto che nel finale rinvia di testa in area granata e sul ribaltamento di fronte è già in area rossonera ad aspettare il passaggio, ma conclude poco in porta. Ha un’occasione ad inizio gara, ma la sua volèè finisce di poco sopra la traversa. Nel resto della partita si batte con il solito ardore, è prezioso anche in difesa, ma cala alla distanza, finendo con l’occupare una posizione da mediano.

ALL. MAZZARRI 6,5: Il Toro del primo tempo piace perchè è una squadra ben messa in campo, corta, aggressiva, rapida nel ribaltare l’azione. Un Toro tatticamente perfetto, che riesce a sfruttare la superiorità numerica per liberare Ansaldi sulla sinistra. Nella ripresa invece c’è maggiore sofferenza, c’è un calo fisico evidente, ma soprattutto ci sono dei cambi  ritardati (Ansaldi) e dei subentranti che non incidono (Zaza). Insomma, il solito Toro da trasferta, che si esalta quando non è costretto a fare la partita, ma può agire di rimessa. Nel finale si fa espellere per le proteste, ma ormai non è più una novità.

 

 

MILAN (4-4-2): 

G. Donnarumma 7,5 – Calabria 6 – Abate 6,5 – Zapata 7 – Rodriguez 6 – Suso 5,5 – Kessie 6 – Bakayoko 6,5 – Calhanoglu 5,5 (dal 26′ s.t. Castillejo 6,5) – Higuain 5 – Cutrone 5,5 – ALL. Gattuso 6 

 

ARBITRO, sig. ORSATO 7,5: Non sbaglia praticamente nulla. Un solo episodio di discussione, sul finire del primo tempo, quando la conclusione di Higuain è deviata dal fianco di Nkoulou in calcio d’angolo. L’arbitro vede bene, ma usa anche il VAR per avere l’assoluta certezza della sua decisione, dimostrando che quando si ha un “aiuto” importante, è giusto utilizzarlo senza arroccarsi dietro le proprie (ma spesso errate) convinzioni.

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 10 Dicembre 2018 at 11:04

    Praticamente concordo in toto. su Orsato una sola pecca: c’era il fallo su Zaza dal quale nasce l’allontanamento di Mazzarri.

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