Le pagelle di Torino – Juventus 0-1

TORINO (3-5-2):

SIRIGU 6,5: Si infortuna presto ma nonostante il dolore, prima di uscire, ha il tempo di compiere una parata prodigiosa su Ronaldo.

20′ ICHAZO 6: Entra a freddo, facendo il suo debutto stagionale nella partita più difficile. Passa però una serata tranquilla, visto che la Juve non tira praticamente mai in porta. Quando intuisce che Zaza sta per fare il retropassaggio, fa due passi in avanti,  ma il tocco del compagno è troppo debole ed è costretto ad intervenire fallosamente su Mandzukic. Rigore solare, ma sul tiro di CR7 va vicinissimo al miracolo, toccando il pallone che si infila nell’angolo alla sua sinistra.

IZZO 7: Preciso in marcatura, bravo negli anticipi, arriva sempre primo, sia di testa che di piede. Ha pure il tempo di sfiorare il gol, una volta per tempo: nel primo su assist di Belotti, nel secondo anticipando Bonucci, ma mandando la sfera sopra la traversa.

NKOULOU 7: Una sola piccola sbavatura ad inizio gara, quando Sirigu mette una pezza su Ronaldo. Per il resto una prova quasi perfetta, per lucidità e personalità. Comanda la linea difensiva, non va mai in affanno, non sbaglia un intervento, e impedisce a Ronaldo e Mandzukic di tirare in porta.

DJIDJI 7: Ci mette poco a mettere la museruola a Dybala: l’argentino non lo mette mai in difficoltà perchè il difensore granata è concentrato, rapido e fa valere la maggior fisicità. Una gara perfetta: l’unico che riesce ad impedirgli di intervenire è Zaza, che lo salta per compiere lo sciagurato retropassaggio che decide la gara.

AINA 6,5: Al suo primo derby, sfoggia una personalità e una sicurezza che ben pòochi immaginavano al suo arrivo. Non soffre nulla in marcatura, non ha paura ad attaccare, prende iniziative: forse non è ancora lucidissimo nel momento della giocata determinante, ma cresce di partita in partita.

40′ st BERENGUER: s.v.

BASELLI 7: Un’ora da protagonista assoluto: si conferma in un periodo di forma straordinario, in cui riesce a dare quantità e qualità. Bravo nei ripiegamenti difensivi, perfetto coi suoi inserimenti ad accompagnare l’azione offensiva, in mezzo al campo fa sfigurare anche i più celebrati Pjanic e Matuidi. Lo si attende da anni, forse sta vivendo finalmente il momento della completa maturazione.

RINCON 6,5: Il clima del derby lo esalta, e lui tira fuori tutta la sua “garra” sudamericana. Ruba palloni a tutti i bianconeri che passano dalle sue parti, li gioca sempre con intelligenza, senza mai strafare. Una guida per i compagni, un vero “cuore Toro” per i tifosi.

MEITE’ 6: Benissimo in fase di interdizione, dove recupera diversi palloni, ma soprattutto sporca molti fraseggi bianconeri, grazie alla sua aggressività. Meno determinante quando invece ha il pallone tra i piedi, dove appare ancora un po’ insicuro.

ANSALDI 6,5: Vince il duello con De Sciglio, costringendolo ad una gara prevalentemente difensiva. Soffre poco in contenimento, e spinge con buona personalità, alternando cose positive ad altre meno, ma alla fine gli unici cross pericolosi sono i suoi.

30′ st PARIGINI: s.v.

ZAZA 3: Si guadagna un rigore a metà ripresa per fallo di Alex Sandro, che solo l’arbitro e il VAR non vedono. Poi però decide il derby a favore dei suoi ex compagni: ripiega su Bonucci, gli toglie il pallone, dribbla il compagno Djidji impedendogli di rinviare e infine compie un retropassaggio “osceno” (errato e debole) verso Ichazo, su cui si sta avventando Mandzukic.

BELOTTI 6: Un vero capitano nell’atteggiamento e nel coraggio. Nel primo tempo un suo colpo di testa crea apprensione ad un metro dalla porta juventina, nella ripresa ci prova con più convinzione, ma un po’ la sfortuna, un po’ il VAR che non interviene per una spinta di Matuidi ai suoi danni e un po’ Perin, non gli permettono di esultare.

ALL. MAZZARRI 6,5: Come sempre quando non deve fare la partita, la sua squadra è bella, aggressiva, solido. Pur avendo di fronte la squadra dominatrice del campionato, non le concede un tiro in porta, anzi, è il Toro ad avere le occasioni migliori. Pur giocando senza l’unico uomo capace di saltare l’uomo e dare fantasia alla manovra, i granata meriterebbero la vittoria ai punti. Invece, complice la follia dell’ex Zaza, e l’inspiegabile mancato utilizzo del VAR (per l’ennesima volta ai danni dei granata), si ritrovano con una sconfitta bruciante quanto immeritata.

 

JUVENTUS (4-3-1-2):

Perin 6,5 – De Sciglio 6,5 – Bonucci 6,5 – Chiellini 7 – Alex Sandro 5,5 – Can 6 – Pjanic 6 – Matuidi 6 – Dybala 5,5 – Mandzukic 6 – Ronaldo 5,5 – ALL. Allegri 6

 

ARBITRO, sig. GUIDA 4,5: In una gara così bloccata ed equilibrata, spesso sono le decisioni dell’arbitro a fare la differenza. E come da buona tradizione, anche questa volta gli episodi girano a favore dei bianconeri: prima una spinta di Matuidi su Belotti mentre è in evoluzione, poi una trattenuta con successiva spinta di Alex Sandro su Zaza. L’arbitro di Torre Annunziata non vede, ma ancor più grave è il VAR che non interviene segnalando le due evidenti scorrettezze. Ineccepibile nel finale, il rigore a favore dei bianconeri, ma quello che succede prima è destinato a far discutere ancora una volta.

  • biziog 16 Dicembre 2018 at 14:29

    Il Gallo ieri grande partita, grande, altro che 6….

  • emmedi (cairovattene) 16 Dicembre 2018 at 14:35

    il gallo ogni partita fa ammonire 2 giocatori avversari. Fate una statistica, giusto per vedere se il gallo è 1° oppure se invece è 1° con distacco sul 2°.

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 16 Dicembre 2018 at 16:59

    Il Gallo ieri sera, soprattutto con un grande secondo tempo, merita almeno un 7 pieno.

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