Le pagelle di Lazio – Torino 1-1

TORINO (3-5-2):

SIRIGU 6: Recupero dell’ultimo minuto, ha una sola incertezza ad inizio gara, quando per colpa del sole, non riesce ad afferrare un cross dalla sinistra. Dopo fa il suo come sempre: para tutto quello che c’è da parare (anche se grandissimi interventi non se ne ricordano) e viene trafitto solo dal missile di Milinkovic-Savic sotto l’incrocio dei pali.

IZZO 6,5: Inizia un po’ timoroso, come tutto il Toro, poi ritorna ad essere il solito combattente che lotta, recupera palloni e si propone anche in avanti per creare superiorità. Da una sua iniziativa, arriva il cross da cui nasce il rigore che Belotti trasforma. Esce ad inizio ripresa per un problema muscolare.

51′ MORETTI 6: Sfortunato protagonista della domenica: entra a freddo per sostituire Izzo, ma dopo appena mezz’ora, anche lui è costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare.

83’ LYANCO: s.v.

NKOULOU 7: Si “sdraia” in area ad inizio gara, su un traversone di Luis Alberto, poi regala un’altra prestazione di grande sostanza. Non sbaglia nulla, estromette dalla gara Immobile, tampona ogni piccola crepa nella difesa: esperienza e personalità da vero leader.

DJIDJI 7,5: Dopo 15 minuti sembra in una giornata nera: incerto, spesso saltato, dalla sua parte la Lazio affonda puntualmente. Poi il Toro si sveglia e lui smette di soffrire. Ma è nella ripresa che la sua prestazione diventa straordinaria: c’è un quarto d’ora centrale del secondo tempo in cui è praticamente perfetto, non solo vincendo ogni duello, ma anche chiudendo ogni linea di passaggio, gestendo bene ogni pallone, e sostituendosi pure a Sirigu su due conclusioni ravvicinate.

DE SILVESTRI 6,5: Protagonista assoluto della gara, vissuta da ex, nel suo vecchio stadio. Purtroppo per il Toro, è il protagonista “sfortunato” perchè se è vero che è l’unico “attaccante” granata a tirare verso la porta laziale, è anche vero che i suoi errori determinano il risultato. Nel primo tempo sfiora il gol con un colpo di testa che viene respinto dalla traversa, nella ripresa invece si divora il gol del possibile 0-2 in modo scellerato, sparando in curva a 6 metri dalla porta di Strakosha. Dopo, trova anche il tempo di colpire un altro palo e di farsi ribattere una conclusione quasi sulla linea di porta.

BASELLI 5,5: Con Rincon a marcare Luis Alberto e Meitè a uomo su Milinkovic-Savic, lui avrebbe il compito di restare alto, attaccando Parolo, per sostenere le punte. In realtà non è nella sua giornata più brillante: soprattutto ad inizio gara è spesso fuori dal vivo del gioco, e nel primo tempo gioca veramente pochi palloni. La ripresa è nervosa e caotica, e lui sembra faticare ad entrare in partita, tanto che Mazzarri lo richiama in panchina preferendo inserire Lukic.

71′ LUKIC 6: Entra bene in partita ed è bravo a dare il via a un pericoloso contropiede quattro contro il due che non viene però sfruttato a dovere.

RINCON 6,5: Soffre per i primi 30 minuti la rapidità e l’inventiva di Luis Alberto, ma migliora decisamente sul finire del tempo. Nella ripresa diventa protagonista del centrocampo, sia recuperando il solito numero impressionante di palloni, sia guidando e incoraggiando i compagni nei momenti più complicati. Va a prendersi i falli, gestisce il pallone, fa rifiatare i compagni, senza disdegnare la fase offensiva.

MEITE’ 5: Mazzarri lo mette in marcatura a uomo su Milinkovic-Savic, perchè è l’unico che fisicamente può battagliare con il serbo. E per oltre un’ora svolge benissimo il suo compito: poi su una palla che esce dall’area granata, è lento a salire e non chiude sul bolide del centrocampista laziale, che trova il pareggio. L’errore lo innervosisce e nel finale, quando il Toro è in superiorità numerica e può provare a vincere la gara, si fa buttare fuori dal campo per una manata a Acerbi. Un’ ingenuità che bisogna evitare se si vogliono raggiungere obiettivi importanti.

ANSALDI 6: Inizia male, rischiando anche un rigore su Marusic dopo pochi minuti. Poi cresce col passare dei minuti, e si affaccia anche in avanti con pericolosità, con il cross che De Silvestri manda sulla traversa. Meglio nella ripresa, quando presidia bene la sua fascia e non disdegna mai di avanzare quando ne ha la possibilità.

FALQUE 5,5: Non è una partita facile, Inzaghi lo considera (giustamente) il granata più pericoloso e gli predispone intorno una gabbia che lo estromette spesso dal vivo del gioco. Fatica a trovare la posizione, si accende solamente a tratti, manca la sua fantasia alla manovra granata. Un po’ più vivo nella ripresa, ma senza mai incidere.

BELOTTI 6,5: Encomiabile come sempre per impegno, ci piacerebbe vederlo di più in area avversaria, magari assistito dalla squadra con rifornimenti continui. Invece è spesso costretto a retrocedere per toccare un pallone, deve far salire la squadra, addirittura spesso si trasforma in trequartista portando palla fino al limite dell’area laziale per poi cercare l’assist per i compagni. Non è certo il modo migliore per esaltare le sue doti. E’ bravo a battere Strakosha dagli undici metri.

All. MAZZARRI 6: Se togliamo i primi 20 minuti, in cui il Toro pare bloccato, all’Olimpico di Roma si vede il classico Toro da trasferta: corto, aggressivo, ben disposto in campo, una fase difensiva ben organizzata. I problemi, come al solito, sono davanti: è vero che il gioco di Mazzarri porta tanti giocatori al tiro, anche gli esterni (ad esempio De Silvestri), ma è anche vero che si sbagliano tanti gol, e che Belotti continua ad essere un “problema”. A Roma si è notato in maniera ancora più vistosa del solito: gioca tanti (troppi) palloni nel cerchio del centrocampo, a volte lo vediamo portar palla fino ai limiti dell’area avversaria, dove poi, ovviamente, non c’è nessun compagno. A volte invece è abbandonato a sè stesso, perchè quando Iago Falque si muove per tutto l’arco offensivo, il Gallo si ritrova in area avversaria con due (se non tre) giocatori addosso. Ne deriva che il Toro ha il tredicesimo attacco della serie A: e per andare in Europa, bisogna che questo dato cambi rapidamente.

 

 

LAZIO (3-4-2-1):

Strakosha 6 – Luiz Felipe 5,5 – Acerbi 6,5 – Radu 6 (57′ Lucas Leiva 6) – Marusic 5 – Parolo 6,5 – Milinkovic 6,5 – Lulic 7 – Correa 5,5 (64′ Wallace 4) – Luis Alberto 6,5 (84′ Caicedo s.v.) – Immobile 5 – ALL. Inzaghi 5,5

 

ARBITRO, sig. IRRATI 5,5: Una gara nervosa e difficile da gestire, con tanti scontri e tanti episodi da rivedere, che l’arbitro toscano interpreta senza grande uniformità di giudizio. Severo nell’estrarre i cartellini rossi, sia ai danni di Marusic che di Meité, perdona invece Izzo nel primo tempo, ma soprattutto Luiz Felipe che nella ripresa (già ammonito) compie due falli gravi sui Belotti, meritevoli entrambi della seconda ammonizione. Sul rigore del Toro applica alla lettera il regolamento, perchè sebbene il fallo su Belotti sia dubbio, è troppo evidente la sciocchezza di Marusic, per non essere sanzionata. Alla fine scontenta tutti in egual misura, e tutto sommato non non incide sul risultato.

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