Un bel Toro, ma senza vittoria

19^ GIORNATA DI CAMPIONATO, ULTIMA DEL GIRONE D’ANDATA:

LAZIO – TORINO: 1 – 1

MARCATORI: BELOTTI (T) su rigore, al 48° del p.t. – MILINKOVIC – SAVIC (L) al 17° del s.t.

AMMONITI: LUIZ FELIPE, CORREA, LEIVA, LUIS ALBERTO (L). 

      IZZO, DJIDJI, RINCON, LUKIC (T).

ESPULSI: MARUSIC (L) al 41° del s.t. per proteste. MEITE’ (T) al 45° del s.t. per gioco scorretto.

ARBITRO: IRRATI di Pistoia.

E’ stato un bel Toro perché ha disputato una partita maschia, di sostanza, su un campo difficile e contro un’avversaria ostica, che sta attraversando un ottimo momento di forma, e che occupa il 4° posto in classifica.

Tuttavia, non si può dar torto a Djidji e ad Ansaldi, quando auspicano che nel 2019 il Toro dovrà trasformare almeno alcuni dei pareggi sin qui realizzati (9) in vittorie, perché è con i tre punti che si può scalare la classifica al fine di raggiungere il traguardo tanto ambito dell’Europa. Ad onor del vero, e senza voler fare del vittimismo, tre di quei pareggi avrebbero potuto essere vittorie, se alcuni Direttori di gara non fossero incorsi in errori madornali ai danni del Toro.

Contro la Lazio si sono verificate le condizioni per fare il colpaccio, ma De Silvestri è stato sia sfortunato, sia precipitoso, e Meitè è stato ingenuo. Lollo De Silvestri ha colpito incrocio dei pali nel primo tempo, e palo nella ripresa, e si è mangiato un gol fatto, calciando una palla sopra la traversa, con la porta spalancata. Dal possibile 0 – 2 si è passati all’ 1 – 1 confermando così la legge del calcio “gol sbagliato, gol subìto”. Quello realizzato da Milinkovic-Savic è stato un gol strepitoso, imparabile, con la palla che è entrata nel sette della porta difesa dal rientrante Sirigu. Meité, invece, con la Lazio in dieci uomini a causa dell’espulsione di Marusic, si è fatto espellere molto ingenuamente, quando con l’uomo in più il Toro avrebbe veramente potuto far sua l’intera posta.

La difesa del Toro si è confermata molto solida (la 5^ alla fine del girone d’andata con 19 reti subìte, dopo Juventus, Inter, Napoli e Fiorentina), mentre l’attacco granata dovrà essere più prolifico, perché alle tante occasioni create non corrisponde un numero di reti proporzionale. A proposito di difesa Djidji, partito maluccio all’inizio della partita contro la Lazio, è via via cresciuto risultando il migliore del Toro alla fine della gara. Djidji è stato effettivamente un acquisto azzeccato.

Nkoulou e Izzo costituiscono ormai una realtà, tanto che il ragazzo di Scampia, uscito al 6° della ripresa a causa di una forte botta al ginocchio, rilevato da Moretti, meriterebbe la convocazione in Nazionale. Per dire della sfortuna, anche il sempre bravo Moretti ha dovuto lasciare il campo per infortunio al 38° del s.t.; al suo posto è subentrato Lyanco, che nei pochi minuti giocati ha dimostrato buon temperamento e sicurezza. La difesa del Toro è forte: Nkoulou, Izzo, il già citato Djidji, Lyanco e il sempreverde Moretti rappresentano una garanzia. 

Mazzarri, che giustamente ha sottolineato che per occasioni create il Toro avrebbe meritato di vincere, è tornato al 3-5-2 lasciando in panchina Zaza, per ovvi motivi tattici. Sono meritevoli di segnalazione Capitan Belotti, arrivato a sette reti, con il quarto rigore messo a segno contro la Lazio, Rincon e Ansaldi, senza dimenticare che anche gli altri granata hanno disputato una buona prova. Peccato per De Silvestri, che non è riuscito a replicare il bel gol realizzato contro l’Empoli, e Meitè, che attualmente non è al massimo della forma.

Non si può sottacere il commento veramente parziale del telecronista di Sky, Gentile, e i fastidiosi Buuuuu all’indirizzo di Nkoulou e Meitè.

Tra i granata che si sono distinti in quest’anno solare, non possiamo dimenticare Mister Mazzarri, un tecnico che sa il fatto suo e che ha saputo instaurare un buon rapporto con i suoi giocatori. Se proprio un appunto si deve fare, è quello d’osare, qualche volta, un po’ di più, magari , talvolta, a fare il centrocampista. 

Siamo al 31 dicembre e quindi è doveroso augurare Buon Anno a TUTTI gli sportivi, auspicando che il calcio, lo sport più bello del mondo, torni ad essere effettivamente uno sport, un sano divertimento per le famiglie. Invece, ancora molto recentemente abbiamo assistito ad una tragedia prima di Inter – Napoli, e a distanza di pochissimi giorni, in un casello autostradale, tifosi bolognesi hanno inveito contro tifosi del Toro diretti a Roma, dando vita ad uno scontro, che fortunatamente non è sfociato in tragedia, ma che non depone certamente a favore di quello che vorremmo che fosse il calcio, e cioè solo uno sport da apprezzare e da gustare. 

 

Franco Venchi

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La Redazione di CuoreToro.it

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