Una buona chance sprecata

OTTAVI DI COPPA ITALIA: 13/01/2019

TORINO               0

FIORENTINA      2

MARCATORI: Chiesa al 42’ e 47’ s.t.

AMMONITI: BenassiMilenkovicVeretoutPezzella (F); Ola Aina (T)

ARBITRO: Abisso di Palermo

 

Niente da fare, quando si presenta un’opportunità il Toro non riesce a coglierla. Evidentemente manca quel quid che consentirebbe di fare il tanto agognato salto di qualità. Il Toro visto contro la Fiorentina aveva le polveri bagnate perché non è riuscito ad impegnare una volta che è una il giovane portiere violaLafont, e la difesa granata, tra le migliori del campionato, è mancata in Djidji che nell’ultima giornata del girone d’andata, a Roma contro la Lazio, era stato il migliore del Toro, e in Lyanco, quest’ultimo subentrato al 27’ della ripresa per un convalescente NKoulou.

Il limite principale dei granata è l’incapacità di far gol: Belotti ha avuto due occasioni, ma non è riuscito ad inquadrare la porta, e De Silvestri, che peraltro non è un attaccante, non ha sfruttato a dovere un bel cross di Aina mandando la palla sopra la traversa della porta difesa da Lafont. Per contro la Fiorentina ha concretizzato le due opportunità che si sono presentate verso la fine del tempo regolamentare, opportunità concesse dagli errori di Djidji e Lyanco prima citati. Chiesa, con l’aiuto di Simeone, subentrato al 19° del secondo tempo al neo acquisto viola Muriel, non ha perdonato dimostrandosi, ahimè, più cannoniere del nostro Gallo Belotti che non è ancora riuscito a replicare le prestazioni di un recente passato. Va detto peraltro che Belotti svaria sul fronte d’attacco e qualche volta anche a centrocampo, con un dispendio eccessivo di energie; un giocatore come Zaza, che è in grado di dare profondità alla manovra, non era disponibile perché infortunato ma l’ex Valencia sarebbe servito, eccome, nella gara contro la Fiorentina.

Il primo tempo è stato nettamente di marca viola, con Sirigu che ha salvato in due occasioni la sua porta. Il Toro era troppo lento, con una serie di passaggi in orizzontale che davano tempo alla Fiorentina di chiudere ogni varco. Dopo l’intervallo i granata sono parsi più propositivi e determinati, probabilmente catechizzati a dovere da Mazzarri, tuttavia la maggior efficacia della manovra non ha prodotto il tanto sospirato vantaggio.

Avremmo voluto vedere un Toro più offensivo e spregiudicato, capace di sfruttare il fattore campo e proseguire l’avventura in Coppa Italia. A dire il vero vorremmo che il Toro operasse la scelta di giocare con Belotti, Zaza e Iago Falque in campo, ma evidentemente Mister Mazzarri non se la sente di osare anche quando i tre punti sono fondamentali per scalare la classifica.

Pioli ha vinto la partita quando ha mandato in campo Simeone; Mazzarri ha dovuto rinunciare a NKoulou al 27’ della ripresa, perché ancora convalescente dopo alcuni giorni di indisposizione, inserendo Lyanco: la differenza tra il camerunense e il brasiliano è notevole. E al 33’ del secondo tempo Mazzarri ha dovuto rinunciare anche ad un validissimo Baselli, inserendo Lukic, la cui presenza è stata pressoché impalpabile.

Il cosiddetto mercato invernale di riparazione è tuttora in corso; vedremo cosa intenderà fare la Società granata; una cosa è però incontrovertibile, e cioè la panchina del Toro non brilla per qualità, e forse anche per quantità, ancorché ne dica Mazzarri.

Sabato prossimo il Toro tornerà a Roma per incontrare i giallorossi nella prima giornata del girone di ritorno, privo di Izzo e Meitè squalificati. C’è da sperare che Zaza, Baselli e lo stesso NKoulou siano della partita, altrimenti le speranze di fare risultato diminuiscono. Una settimana dopo, il 26 Gennaio 2019, ci sarà l’Inter all’Olimpico “Grande Torino”, ricorrenza dei cento anni dalla nascita di Valentino Mazzola, uomo simbolo del Grande Torino. Per l’occasione la Società Torino FC organizzerà un torneo fra le squadre di pulcini di Torino, Inter e Venezia, che si disputerà al Filadelfia. E la Città di Torino intitolerà una via o un giardino all’indimenticato e indimenticabile Capitano Granata, ricordato dal figlio Sandro con un bell’articolo pubblicato sul Corriere della Sera.

Ecco, tutte queste ricorrenze meriterebbero una cornice di risultati sportivi all’altezza della loro rilevanza, cosa che, purtroppo, non riesce ancora a verificarsi. Solo la squadra Primavera continua a mietere risultati positivi; l’ultimo è stata la vittoria per 3-0 in trasferta contro il Sassulo, con Millico ancora in evidenza. Questo successo ha consentito al Toro Primavera di raggiungere l’Atalanta in testa alla classifica. C’è da sperare che le giovanili granata tornino ad essere quel vivaio prestigioso che “sfornava” campioni a ripetizione, e che possa dare linfa vitale alla prima squadra.      

Franco Venchi

ABOUT THE AUTHOR: La Redazione

La Redazione di CuoreToro.it
  • mauro.re 15 Gennaio 2019 at 11:45

    Ciao Franco
    Come al solito direi che sei sempre molto ” parsimonioso e delicato” nelle tue critiche e invece molto più ” espansivo” nelle RARE volte che devi esaltare le gesta di questa Società e di questo INCOLCLUDENTE mister.
    Squadra senza un gioco, atta solamente a difendere e si puo anche farlo ( vedi Genova) con buoni risultati ma solo se difendi alto e aggredisci, questo ” condottiero” in un anno non ha prodotto NULLA se non una grande prestazione contro la Samp , siamo alle solite …arriviamo a Gennaio e si comincia a programmare la prossima mediocre stagione , il delicatissimo Sinisa cacciato come capo espiatorio lo scorso anno , nonostante risultati migliori di WM e con investimenti che Lui si sognava .
    Mi piacerebbe ogni tanto leggere anche dagli ” accontentisti ” come Te un po più di coerenza critica , perché e sotto gli occhi di tutti la solita e ripetiva inconsistenza di questa Società e di tutte le sue maestranze,
    questo Pseudo presidente ci avrà anche dato la tranquillità economica che esaltate ma ha tolto ogni dignità sportiva al Toro rendendola un Porto di passaggio per giocatori che cercano di rivalutarsi, che cercano uno stipendio fisso, che mirano a Porti migliori ………..
    I Quarti di Coppa sono composti dalle 8 squadre che rispecchiano la classifica di campionato e noi un gradino sotto , questa è un evidenza senza SE e senza Ma e a me tocca vedere squadre come la Dea , la Lazio , la Viola che nulla anno a che fare con la NOSTRA storia ” passeggiare ” al Grande Torino e passare il Turno in sfide poi più importanti
    Nessuno credo pensava di vincerla ma almeno di andare a sfidare una Grande si ….e Sinisa si è arreso ai Gobbi dopo aver eliminato la Roma in casa sua …..ma almeno ci PROVAVA attualmente questo propone un calcio anni 90 che equivale a noia e mediocrità…….
    B Giornata Mauro

  • capitan ferrini 15 Gennaio 2019 at 19:53

    ben detto

  • claudio sala 66 16 Gennaio 2019 at 7:58

    D’accordo Mauro, non ci resta che la Primavera e fino a quando resteranno Bava e Coppitelli, perché lì gli investimenti sono ai minimi (1,5, per tutto il settore giovanile).

  • La Redazione 16 Gennaio 2019 at 10:10

    “Caro Mauro, se ripenso al Toro ante Presidenza Cairo, provo angoscia e tristezza. Oggi, fortunatamente, la situazione è molto cambiata, in meglio ovviamente, anche se, non lo nego, sussistono ancora margini di miglioramento. Il Dott. Cairo è persona intelligente e imprenditore di successo, con l’ambizione giusta per ambire a vincere un Trofeo. Io voglio rinnovargli la mia fiducia. Su Sinisa nutro delle riserve, in particolare non mi è piaciuta la sua insistenza nel voler acquistare Niang, dimenticandosi (???) di Zapata. E stiamo vedendo ora quale differenza enorme ci sia tra i due. Mazzarri, e l’ho anche scritto, è troppo prudente. Ricordiamoci, inoltre, che la piazza di Torino è molto difficile, più di tante altre, e questo per ovvi motivi.

    Un caro saluto, Mauro.

    Franco Venchi

  • mauro.re 16 Gennaio 2019 at 12:27

    Beh Franco concordo con te che sia un Imprenditore di successo , ma io rimango dell idea che tutta questa volontà che mette nelle SUE Aziende non la vedo minimamente nel Toro e quando la mette e per farne grandi redditi , d altronde penso e ne sono straconvinto che sia stato Lui ad avere grande visibilità dal Toro e non viceversa !!
    Detto ciò mi infastidisco o anche i ” luoghi comuni” , si continua a dire di Niang e Sinisa cosa mai Letta o sentita dalla sua voce , e non mi riferisco a siti fake di calciomercato ma da reali interviste dove chiedeva ESPRESSAMENTE Zapata e Simeone …dove in un intervista ( torochannel) al 15 agosto 2017 disse ” mi mancano un difensore, un centrocampista ,2 laterali e un vice Gallo….arrivano al netto della cessione INASPETTATA di Zappacosta Burdisso con i suoi 37 anni, Ansaldi con tutti i suoi problemi fisici e Sadiq ….Non credo che Sinisa puntasse TUTTO su un giocatore che a Gennaio 2016 scarico dal Milan mandandolo in altri lidi e non lo credo ripeto dalle sue parole non dai vari Criscitello o altri mezzi ciarlatani al servizio mediatici dei procuratori che finanziano quei siti e quelle TV
    Comunque non voglio prendere le difese di questo o di quello , ma andare alla sostanza dei fatti , errori anche Lui ne fece inequivocabilmente…..impuri Niang a Sinisa e non WM a Soriano o al GOBBO pelato troppo facile Franco buttarla li in modo così banale e semplicistico …….i mister danno indicazioni da NOI il mercato lo fa Cairo da sempre e le operazioni minori il fantomatico DS questo e un dato di fatto.
    Ammiro la Tua fiducia che resiste da 14 anni , la MIA si ampiamente ESAURITA anni fa e ribadisco con FORZA che se ne deve andare , che vada a fare i MIL con le sue aziende , buon per lui ma che smetta di INFANGARE la nostra dignità la nostra storia il nostro orgoglio di essere del TORO di cui cerca di appropiarsi…….Ciao Mauro

  • PupiGol57#CairoVattene 16 Gennaio 2019 at 12:56

    vomito!

  • emmedi (cairovattene) 16 Gennaio 2019 at 13:56

    nella vita si paga prima o poi. Pagano dazio pure le brave persone e noi dovremmo saperne qualcosina più di altri.

    Figuriamoci se non pagherà chi si è comportato da INFAME.

    E accadrà molto presto.

  • claudio sala 66 17 Gennaio 2019 at 2:04

    Niang preso l’ultimo giorno di mercato non può essere imputato a Sinisa, semmai puoi essergli imputato l’averlo fatto giocare costantemente nonostante fosse palesemente fuori forma e ciononostante ha reso comparando il momento della stagione passata e di quella odierna più di Zaza e Soriano.

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