Toro, se non cambi otterrai sempre gli stessi risultati

Ieri è arrivata un’altra sconfitta, l’ennesima, che lascia tanta rabbia e delusione ed è stata la prima rimediata in trasferta. Roma 3 Torino 2. 

Un Toro che comincia bene, con Ola Aina che spinge e mostra un grande cambio di passo e fisicità e gioca bene per tutta la partita: il migliore in campo per i granata, senza dubbio. 

Un’altra nota positiva  l’ottima gara disputata da Ansaldi a centrocampo. 

Però non si può raddrizzare la partita sul 2-2 e poi perdere così. Non si può essere ingenui e commettere sempre errori. Come ha dichiarato Lele Adani prima della partita: ”Il Toro: un’ottima squadra che commette troppi errori”. Questo è il limite della squadra di WM. Come rimarcato dal mister, nel dopo gara, non si può far tirare due volte un giocatore da terra, ovviamente riferendosi a Zaniolo, che ha fatto un grande goal, dimostrando di essere un ottimo talento a soli 19 anni. 

Un goal sbagliato in modo clamoroso da Iago Falque nel finale del primo tempo e un altro errore commesso dallo spagnolo, nel secondo tempo, quando è stato sostituito dopo aver lasciato il campo, arrabbiato per la sostituzione e ci sta, il giocatore è andato dritto negli spogliatoi con la SUA squadra, i SUOI compagni che stavano ancora giocando una partita importante contro una squadra molto ostica e che stavano soffrendo. Iago così facendo ha dato segnali di menefreghismo, l’idea che quando esce lui la partita è finita, dando l’impressione di essere egocentrico… cosa che Iago, conoscendolo, non è di sicuro. 

Un goal mangiato anche dal Gallo (e quanto ci mancano i suoi goal!) in modo clamoroso su un fantastico e morbido assist di Berenguer che da quando è entrato ha disputato una grande partita e che, personalmente, avrei inserito un po’ prima.  

Fa ancora più rabbia sentire Petrachi che prima della partita dice:

“Il Toro è a posto così”.

Il calciomercato va fatto!! Questa squadra è un’ottima squadra ma ha bisogno di rinforzi se si vuole realmente puntare all’Europa… non è difficile da capire. Bisogna cambiare tante cose, se no si otterranno sempre gli stessi risultati e quindi ancora delusione e ancora rabbia. 

SE NON C’È CAMBIAMENTO NON C’È CRESCITA (non è un caso che io abbia scritto questa frase in stampatello). E allora rinforziamo sta squadra, apriamo le porte del Fila ai tifosi per creare quella sinergia tra squadra e tifo che adesso manca. Abbiamo visto il non fare queste due, abbiamo visto il NON cambiamento cosa ha portato e allora cambia Toro, cambia. Non deludere il tuo popolo che ha già dimostrato il suo amore.

Ricordiamoci che non è da tutti avere una curva che, con la partita sospesa per pioggia, le squadre negli spogliatoi, un diluvio universale, il freddo e una partita (Toro-Spal) che, per come si è giocato, non è stata per niente entusiasmante anzi… e che non si sapeva se e quando sarebbe ricominciata… i tuoi tifosi continuano a cantare sostenendo la propria squadra e dando spettacolo. 

Dopo Fiorentina-Toro si sono sentiti alcuni fischi. La mia speranza per la difficile partita contro l’Inter è quella di tramutare quei fischi in applausi, con un Toro cambiato, un Toro finalmente diventato grande. 

Giovanni Goria

  • emmedi (cairo prima o poi morirai- il TORO mai!) 20 Gennaio 2019 at 11:08

    UNICO COLPEVOLE: CAIROVATTENE!

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