Sandro Mazzola commosso al Filadelfia: «Qui papà mi prendeva per mano…»

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Mette appena un piede all’interno del Filadelfia, nel cortile dove da bimbo lo accompagnava papà Valentino. E, per Sandro Mazzola, è un tuffo al cuore. Tra ricordi ricordi e un mito che non può essere scalfito. Quello del capitano del Grande Torino, appunto, celebrato oggi dal Toro a 100 anni esatti dal giorno della sua nascita. «Da piccolo mi attaccavo alla sua mano quando entravo al Filadelfia – ha ricordato Sandro, senza nascondere la commozione -. Tutta la gente fuori dallo stadio voleva un autografo da lui e io mi spaventavo. Mentre loro si cambiavano, io stavo fuori dallo spogliatoio e giocavo a pallone. E poi entravo in campo tenendo sempre per mano mio papà. I rigori calciati contro Bacigalupo? Andavo un po’ indietro per la rincorsa e guardavo come fare, perché batterlo non stava né in cielo né in terra. Ma poi lui faceva un passo da un lato, io vedevo la porta vuota e facevo gol. E correvo attorno al campo per esultare».

E a 100 anni dalla nascita – e a 70 dalla tragica scomparsa a Superga -, un Valentino Mazzola è oggi tornato a calcare il terreno di gioco del Filadelfia. Grazie al nipotino di Sandro, sceso in campo con la casacca numero 10 del Torino in occasione del triangolare tra Pulcini 2008 di Inter, Venezia e granata stessi. «Una giornata speciale per mio nipote, sceso in campo per  il triangolare – ha raccontato ancora Sandro Mazzola – : è l’unico in famiglia oggi a giocare a pallone, con quel nome lì. Qualcuno dall’alto gli sta insegnando a giocare a pallone…».

(fonte calcionews24.com)

1 commento

  1. Sinceramente non so neanche cosa scrivere in merito qualsiasi cosa sarebbe superflua..mi basta solo dire che ci si riempie tanto la bocca dicendo che il calcio è cambiato..sono altri tempi..teniamoci caro quello che abbiamo..o Cairo o fallimento..ci si fa’ piacere qualsiasi giocatore..si trovano scuse su scuse..io mi batterò fino alla morte finchè non avremo un presidente che ci riporterà a questi fasti e onorare queste persone che hanno fatto di questi colori una ragione di vita per quelli come me..non dovessi mai riuscirci..ma io non mi rassegnerò mai dovessi rimanere l’ultimo uomo sulla terra a combattere per questa causa..

  2. Fin da bambino sono stato cresciuto con l’ideale del Grande Toro..con l’ideale che tifare Toro non è solo uno svago la domenica da accantonare durante la settimana..sono stato cresciuto con l’ideale che il Toro non è solo una famiglia ma una squadra che ha il diritto di vincere sempre a tutti i costi..altro che “se vuoi vincere tifa Real Madrid e Juve” io non mi rassegno a nulla..ribadisco..finchè mi rimarrà da vivere combatterò per riavere quel Toro e non saranno certo 4 sfollati sui forum a farmi cambiare pensiero..

    FVCG

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