Vince il Toro, di anima, di culo e di Sirigu

Vince il Toro, di anima, di culo e di Sirigu

Ma vince il Toro, successo frutto soprattutto di un buon primo tempo, dove oltre il gol di Aina si segnalano ottime parate del portiere friulano Musso, molto bella una sul Gallo, e un rigore netto per noi, ovviamente non visionato alla Var. Inizia altrettanto bene il secondo tempo la squadra granata, per essere poi risucchiata in un mare di errori, in una serie infinita di passaggi sbagliati, all’ultimo tocco. Puniti inoltre dal Var, in occasione del rigore ben parato da Sirigu a De Paul. Gran balzo del portiere granata per l’occasione, migliore in campo, e poi premiati dal Var che annulla giustamente due gol ai friulani. In mezzo fuori Mazzarri, fuori un difensore friulano De Maio all’ennesimo fallo su Belotti. Si è battuto il Gallo, continua a tornare troppo Andrea, ma se lui non torna chi gliela dà una palla pulita? Lukic combatte per emergere, Ola Aina, autore del gol, e Ansaldi si spengono troppo presto. Iago non si accende mai: ma c’è una clausola in tasca allo spagnolo per cui può giocare solo i mesi tiepidi? Oggi è francamente inguardabile. Il Toro non chiude le partite e poi soffre, in casa rischia il pareggio ma fuori le perde. Poca gente in mezzo al campo che sappia tenere palla, troppi lanci lunghi e noi non abbiamo Okaka che prende tutto. Lukic prova a dare un senso a tutto, ma c’è troppa gente che corre a testa bassa. Senza N’Koulou pasticcia tanto anche Dijij, che regala pronti via una bella sorpresa, a cui rimedia parzialmente Sirigu.
Nel finale il pareggio poteva starci, detto ciò il Toro non ha affatto demeritato. Certo bisogna chiudere queste partite, con avversari tutti protesi a difesa della propria area e a ripartite. Gioca male il Toro ma è ottavo, dopo la giornata odierna sorpassa Fiorentina e Sampdoria, sconfitta in casa dal Frosinone. Difficile pensare però di poter ambire a qualcosa giocando così.

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