Tre punti assai pesanti

TRE PUNTI ASSAI PESANTI

4^ GIORNATA DEL GIRONE DI RITORNO 10 FEBBRAIO 2019

TORINO – UDINESE: 1 – 0

MARCATORI: OLA AINA (T) al 31° del p.t.

ESPULSI: MAZZARRI (T) al 12° del s.t. per proteste.

      DE MAIO (U) AL 53° del s.t. per doppia ammonizione.

AMMONITI: LUKIC E DJIDJI (T) per gioco scorretto.

​​DE PAU E TROOST-EKONG (U) per gioco scorretto.

 

La vittoria per 1 – 0 contro l’Udinese, la terza consecutiva tra le mura del “Grande Torino” dopo Empoli e Inter, ha consentito ai granata di conquistare l’ottavo posto in classifica, superando la Sampdoria di un punto, sconfitta inaspettatamente in casa dal Frosinone, e la Fiorentina di due punti, che ha pareggiato in casa 0 – 0 contro il Napoli, grazie alle grandi parate del suo numero uno Lafont. Ma la vittoria contro i friulani ha assunto una valenza maggiore se si considera il modo in cui è scaturita. Il Toro è andato in vantaggio al 31° del primo tempo: Belotti ha recuperato palla, che ha servito ad Ansaldi, il quale ha pennellato un cross per la testa di Aina, che ha così messo a segno il suo primo gol in Serie A. Allo scadere del primo tempo, una palla calciata in mezzo all’area da Iago Falque veniva intercettata con la mano da Larsen, ma l’arbitro Guida sorvolava non concedendo un rigore netto al Toro, senza visionare la VAR, ma ritenendo sufficiente il silent check.

Nella ripresa, l’Udinese cambiava registro diventando più aggressiva anche grazie ai cambi effettuati da Mister Nicola: Ingelsson al posto di Fofana e Lasagna sostituto di Pussetto, rispettivamente al 21° e al 23° del secondo tempo. Proprio Lasagna diventava protagonista in negativo perché, a causa di suoi due offside, l’Udinese si vedeva annullare due gol. La prima rete era stata invalidata dall’assistente, mentre la seconda, messa a segno da Okaka, aveva richiesto una lunga consultazione alla VAR, con susseguente recupero di 11 minuti sul tempo regolamentare. In effetti la posizione di Lasagna, in fuorigioco, aveva impedito a Sirigu di veder partire la palla, ostacolandone sostanzialmente l’intervento. Prima, Salvatore Sirigu, Salvatore di nome e di fatto, risultato il migliore in campo, aveva parato il rigore a De Paul, concesso per l’atterramento di Okaka da parte di Djidji. Guida non aveva fischiato il penalty, ma il VAR Aureliano gli ha fatto cambiare, giustamente, idea. Ma le emozioni non erano finite, perché allo scadere De Paul ha fallito una ghiotta occasione, facendosi respingere sulla linea da Djidji una palla simile ad un rigore in movimento.

Il Toro, finalmente dopo anni, ha trovato un grande portiere, e non solo perché Sirigu ha parato cinque rigori degli ultimi sette fischiati contro il Torino, ma soprattutto per la sua personalita e il talento di cui dispone. Meriterebbe la maglia azzurra, da titolare. Un altro giocatore che e’ diventato insostituibile nel Toro e’ NKoulou, la cui assenza si e’ fatta molto sentire contro l’Udinese. Djidji, oltre ad aver causato il rigore, ha avuto un’ “amnesia” dopo pochi minuti dall’inizio dell’incontro, e buon per il Toro che Pussetto non ne abbia approfittato. E’ innegabile che la posizione piu’ adatta per Djidji sia il lato sinistro nella difesa a tre. Moretti, forte della sua esperienza, si e’ confermato pedina importante, abile nel calciare via la palla quando particolari circostanze lo richiedono. Belotti e’ andato vicino al gol con un bel colpo di testa, parato alla grande da Musso, poi si e’ speso, come sempre, in lungo e in largo, andando a recuperare palloni su palloni, facendo espellere De Maio per doppia ammonizione, e conquistandosi l’ovazione del pubblico. Al Gallo Belotti manca solo il gol, perche’ il Gallo visto ieri e’ molto prossimo al capocannoniere di poche stagioni fa. Iago Falque ha ancora deluso, ma indubbiamente e’ un giocatore da recuperare subito perche’ troppo importante alla causa, in grado di creare superiorita’numerica saltando l’uomo.

La sofferenza, troppa, patita dal Toro nel secondo tempo e’ stata anche conseguenza dei ritardi nelle sostituzioni; Aina era stremato, e un suo errato disimpegno, poteva costare il gol al Toro. Per contro, Berenguer e’ parso in palla, brillante, e la sua sostituzione e’ sembrata intempestiva.

Comunque tutto e’ bene quel che finisce bene. Contro l’Udinese il Toro e’ stato anche fortunato, e meno male che qualche volta la dea bendata si ricorda dei colori granata. Ora, ma e’ da tanto tempo che si dice e che si auspica, e’ fondamentale innescare un circolo virtuoso per raggiungere l’obiettivo dichiarato, che viene ripetuto come un mantra.    

Franco Venchi

 

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