Le pagelle di Torino – Chievo 3-0

TORINO (3-4-2-1):

SIRIGU 7: Celebra il record di imbattibilità granata, con una prestazione di alto livello. Attento, concentrato, e strepitoso ad inizio ripresa su Djordjevic.

IZZO 6,5: In avanti è ormai un pericolo costante sui calci piazzati, in difesa non sbaglia quasi nulla. Un’altra prestazione importante, macchiata solo in parte dal battibecco con Stepinski che poteva costargli il giallo.

NKOULOU 6: Sempre preciso nelle chiusure, i suoi disimpegni in palleggio strappano applausi, quasi insuperabile nell’uno contro uno. Eppure la difesa granata sbanda più volte, non è guidata con la solita autorità, spesso lascia troppi spazi all’attacco clivense: la regia del franco-senegalese questa volta non è delle migliori.

MORETTI 6: Bene in marcatura, meno nell’impostazione, anche perchè gli attaccanti del Chievo lo pressano appena entra in possesso di palla. Nel finale, è come al solito uno dei più lucidi nel gestire le situazioni pericolose.

DE SILVESTRI 6: Nel primo tempo gioca praticamente da ala, in costante proiezione offensiva: non trova mai il tempo per crossare, ma è sempre bravo a chiudere sul secondo palo, quando i cross arrivano dalla sinistra. Nella ripresa tiene di più la posizione, ed è meno presente nella metacampo ospite.

LUKIC 5: Quando ti trovi una squadra arroccata come il Chievo, la prima regola è verticalizzare velocemente, con precisione, per togliere il tempo d’intervento ai difensori. Lui, per 50 minuti fa esattamente il contrario: lento, con passaggi solo in orizzontale, scolastico, con poca personalità.

6′ st ZAZA 6,5: Entra bene in partita, con determinazione e quella dose di cattiveria che spesso latita. Ci prova su punizione, poi come all’andata, segna al 93′: allora era stato il gol-vittoria, questa volta serve solo a far pace con i tifosi e a ritrovare fiducia.

MEITE’ 5,5: Nel primo tempo Mazzarri lo usa quasi da trequartista, ma in modo atipico, andando di fatto ad impedire a Rigoni di impostare. Quando ha la palla tra i piedi dimostra di avere buona tecnica, ma non sempre appare deciso su cosa fare. Perde più palloni di quelli che recupera, e questo per un centrocampista, non è mai un bel dato.

37′ st RINCON 6,5: Entra nel finale, ma fa in tempo a chiudere la partita con il gol del 2-0 al 92′.

ANSALDI 6,5: Titolare a sorpresa per l’infortunio di Aina in riscaldamento, è il migliore del Toro nel primo tempo: attacca sempre, salta chiunque provi a fermarlo, mette in area tanti palloni che i compagni non sanno sfruttare a dovere. Cala nel finale, ma dalla sua parte non arrivano pericoli.

FALQUE 5: Reduce da una settimana di problemi fisici, non è al meglio e si vede: poco preciso, poco coinvolto nel gioco, si muove meno del solito e spesso gestisce la sfera in maniera errata. Chiede il cambio dopo un’ora per prevenire un peggioramento.

17′ st BERENGUER 6: Entra bene in partita, si da da fare, gestisce il pallone nel finale e compie un paio di iniziative interessanti.

BASELLI 6: Alla lettura delle formazioni, lo si immagina trequartista, con Falque, alle spalle di Belotti. A sorpresa invece, Mazzarri gli affida compiti da regista basso, davanti alla difesa, ma il risultato è che nel primo tempo è quasi totalmente avulso dal gioco. E in avanti,  manca il suo movimento a ridosso delle punte, che spesso rimangono isolate. Meglio nella ripresa, quando è più presente e fa girare la palla più rapidamente, dando il via alle azioni più pericolose del Toro.

BELOTTI 7: Dopo settimane ad incensarne le doti di capitano, di trascinatore, di combattente al servizio della squadra, finalmente torniamo a parlare del bomber determinante che è. Nel gol che sblocca la partita infatti, c’è tutto quello che Belotti rappresenta: forza, tecnica, tiro, potenza, rabbia agonistica. Il gol che fa esplodere lo stadio, e che al Gallo mancava da fine 2018.

ALL. MAZZARRI 6,5: Aveva giustamente avvertito sulle insidie della sfida, e per un’ora il Toro fatica a venire a capo della pratica Chievo. Nel primo tempo invita i suoi a verticalizzare più rapidamente, ma senza successo. Nella ripresa propone un Toro con più peso offensivo, affinchè la palla transiti maggiormente in area ospite. La risolve Belotti, che in settimana l’allenatore toscano aveva difeso e per cui si era speso in grandi complimenti: un premio per entrambi.

 

CHIEVO (4-3-1-2):

Sorrentino 6 – Schelotto s.v. (18′ pt Depaoli 5,5) – Bani 6 – Barba 6 – Jaroszynski 6 (33′ st Andreolli s.v.) – Leris 6 – Rigoni 5,5 – Diousse 5 – Giaccherini 5,5 – Djordjevic 5 – Meggiorini 6 (19′ st Stepinski 5) – ALL. Di Carlo 6,5

 

ARBITRO, sig. LA PENNA 7: Dirige con giudizio una gara combattuta, tesa ma molto corretta. Non ha casi da VAR, ma non sempre è ben assistito dai guardalinee. Riesce a farsi rispettare dai giocatori anche quando affiora il nervosismo, gestendo bene i cartellini e senza avere atteggiamenti da “primadonna”, come capita spesso ad alcuni suoi colleghi.

  • Toro71(#PRIMAVERARESISTI) 3 Marzo 2019 at 17:00

    Non sapevo Falque avesse avuto problemi in settimana, questo giustifica la prova abulica.
    Ansaldi solo 6,5? Ma se non ha sbagliato un pallone saltando tutti quelli che gli son parati davanti. Lukic 5? Mah…

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